Emergenza neve Arrivano i primi rimborsi

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Emergenza neve febbraio 2012: ecco i primi 33.756,46 euro a fronte del conto salatissimo presentato dal Comune di Venafro che supera di poco i 254 mila euro. Poche briciole per il momento a favore di cittadini, imprese, servizi commerciali che consentirono di fronteggiare l’emergenza neve nel migliore dei modi. Ma in molti si chiedono: ma sono state rispettate le priorità previste nelle circolari esplicative della Protezione Civile regionale? Quali sono le priorità? Sono esplicitate nel corpo della determina pubblicata ieri sul sito del comune di Venafro. “provvedere allo sgombero neve della viabilità principale e secondaria dei territori comunali, facendo particolare attenzione a quella parte del proprio territorio sulla quale sono ubicati i servizi pubblici essenziali: rete elettrica, idrica, gas, telecomunicazioni e gli edifici pubblici strategici ai fini della protezione civile; provvedere allo sgombero neve in quelle aree del proprio territorio nella quale è ubicata la popolazione maggiormente a rischio quali disabili, anziani e bambini; provvedere, anche con mezzi privati all’approvvigionamento e distribuzione dei beni di prima necessità, anche mediante l’attivazione delle associazioni di volontariato e gruppi comunali di protezione civile presenti sul proprio territorio”. Non pochi hanno contestato le fatture presentate al comune. E’ risaputo. Ma il Comune ha rendicontato alla regione affermando che “stante l’impossibilità di fronteggiare adeguatamente la situazione di emergenza determinatasi, si è avvalso della collaborazione di ulteriori mezzi, anche privati, nel rispetto di quanto previsto dal Citato Decreto n° 22 e delle circolari esplicative nn. 1 e 2 emanate dal Dipartimento della Protezione Civile”. Insomma dal 3 al 17 febbraio quando c’è stata l’abbondante nevicata che ha colpito anche tutto il Molise, il comune di Venafro ha certificato spese sostenute per “l’importo complessivo pari ad euro 254.021,41”. Con una spesa giornaliera di quasi 20 mila euro. Per il momento la regione tramite la struttura della Protezione Civile ha riconosciuto per “ciascun comune ai fini del rimborso spettante per le spese vive sostenute (acquisto carburante, sale, spalatori) e stabilito di procedere all’erogazione, in acconto, agli enti interessati delle spettanze dovute, previa idonea rendicontazione, consentendo in primis il rimborso delle spese vive sostenute (acquisto carburante, sale) e l’erogazione dei compensi ai soggetti che hanno prestato il proprio lavoro come spalatori”. Per il resto occorrerà attendere ancora e forse qualcosa dovrà essere corretta.

fonte: quotidianomolise

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