Elezioni Comunali, si entra nel vivo

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Mancano due mesi alle amministrative di Venafro (si voterà domenica 26 maggio e lunedì 27) per designare il nuovo consiglio comunale ed azzerare la gestione commissariale in atto, ed in città è già tutto un fermento di nomi, personaggi e sigle in vista di tale decisivo appuntamento politico. Siamo ad un mese dalla presentazione delle liste e dall’inizio della campagna elettorale, ed è giusto, ovvio e naturale che tanto avvenga.
Anzi, guai se così non fosse ! Significherebbe che i venafrani non hanno a cuore il destino della loro città. Ed invece è vero tutt’altro, ossia che la collettività locale pensa tantissimo al futuro della propria casa municipale di piazza Cimorelli ed a giusta ragione ha avviato le prime mosse in vista del miglior rinnovo possibile dell’assemblea amministrativa, dopo l’inglorioso scioglimento di quella precedente causa insanabili contrasti all’interno dell’allora quadro civico di maggioranza e la designazione da parte della Prefettura d’Isernia di un iniziale duo commissariale “rosa” al timone della città, successivamente ridotto ad una sola unità. Tornando all’imminente voto amministrativo di questa primavera ed ai primi nomi, ai personaggi sin qui scesi in campo, alle sigle che già si sono “spese” ed a tant’altro, l’impressione generale è che “i giochi” veri, ossia quelli destinati ad andare sino in fondo per contendersi la futura gestione amministrativa della città, siano ancora tutti da farsi. Per il momento cioè tante parole, tanti pur rispettabili e probabili compartecipi del prossimo appuntamento elettorale di fine maggio ect., ma il bello e il grosso così la pensa la massa dei venafrani deve ancora venire, tutto è ancora in piena evoluzione, tanti ancora devono scendere in campo, per cui bisognerà attendere per capire cosa effettivamente succederà. Intanto, come detto, qualcosa (o tanto, a seconda di come si preferisce …) già si è mosso e più di qualcuno si è fatto avanti, dicendo la propria . Citiamo, giusto per ricordare e per dovere di cronaca, l’intervento di Vaccone (Comitato Pro SS Rosario) che ha sollecitato rinnovamenti negli uomini e novità sostanziali per il futuro amministrativo della città, di Venuto (cittadino autonomo) che ha sollecitato ai futuri amministratori interventi ed attenzioni per la cultura, i giovani e gli anziani, dell’ex on. Riccio dichiaratosi disposto a discorsi innovativi di gestione della cosa pubblica e quindi a scendere direttamente in campo, di Ottaviano (Città Nuova) che ha espressamente parlato di scelte già operate dal proprio gruppo di appartenenza, del neo consigliere regionale Cotugno mesi addietro dettosi favorevole ad un rinnovamento radicale della cosa pubblica cittadina, del Partito Libertario che da mesi va affiggendo manifesti programmatici sui muri della città invitando ad aderire, di Lucenteforte (Rialzati Molise) favorevole ad una guida di prestigio al vertice della città, degli adepti dell’M5S (Grillo) che continuano a raccogliere firme ed adesioni in vista di un loro possibile schieramento diretto e via di questo passo. E tutti gli altri ? O meglio, tutto qui per le prossime amministrative venafrane di fine maggio ? Non crediamo proprio, per cui ribadiamo il pensiero di tanti venafrani : “Siamo solo all’inizio affermano molti e nelle prossime settimane, ossia appena dopo la S. Pasqua, verranno fuori “i giochi” veri per il nuovo volto ammini strativo della città. Il fattc comunque che se ne pari ed anche tantissimo, è se gno di profonda attenzionE di tutti per le sorti future d Venafro. Un segnale assa positivo nell’interesse del la collettività. Ed allora, in tanto apprestiamoci a fe steggiare una Santa e se rena Pasqua di cui tutti ab biamo bisogno, dopodichC ci butteremo ‘anima e cor po” in una competizione elettorale da cui dipendE tantissimo del progresso E del cammino della nostrE città e delle generazion future”.

There are 6 comments

  1. memoria storica |

    In questo momento importante per il futuro di Venafro è necessario portare la memoria al passato.
    Ricordare chi ci ha indebitato notevolmente facendoci acquistare l’ex conservificio per non si sa bene quale scopo,
    chi ha permesso la vendita dell’acqua di Venafro con gravi problemi attuali,
    chi ha permesso che ancora oggi i nostri figli siano privi di una scuola adeguata agli anni 2000, ZERO PALESTRA, ZERO MENSA ,ZERO LABORATORI
    chi ha permesso il degrado totale del centro storico
    chi ha permesso la morte dell’Ospedale SS. ROSARIO
    chi ha permesso che Venafro diventasse la città più inquinata del Molise

  2. DrakunoW

    basterebbe iniziare a fare i nomi, la scheda tecnica di chi ha rovinato e chi ha migliorato

  3. domenico colozza |

    Caro Ciro, approfitto dell’opportunità che ci dai di poterci confrontare sul futuro del nostro paese, per fare alcune considerazioni che spero possano fornire spunto di pensiero per i nostri futuri amministratori.
    Il declino di Venafro ha radici profonde e solo parzialmente riconducibili alla crisi in atto, un declino che ha visto, nella perdita dell’Ospedale ( e, spero di no, del Carsic ), forse il culmine di una perdita di servizi perpetrata ai danni della collettività.
    I nostri Amministratori, negli anni, causa l’incapacità amministrativa e le diatribe politiche, non hanno saputo curare, difendere e valorizzare, a vario titolo, quelle valenze pubbliche e private che erano soprattutto fonte di attrattiva per il paese quali, il Cineteatro, il Seminario, la Pretura, la Sanatrix ( Neuromed di Pozzilli ), i vari siti archeologici e monumenti mai valorizzati, ( Verlasce e Teatro ), le Scuole, l’Oasi delle Mortine ( una volta gestita dal VVFF ), le aziende del Nucleo Industriale scappate ancor prima della crisi a causa degli alti costi di esercizio del Consorzio e dell’uscita dall’Obiettivo 1.
    A pagare questa incapacità sono oggi le famiglie; genitori senza lavoro, figli senza scuole e luoghi di svago, anziani senza assistenza sociale e sanitaria, per questo motivo il mio auspicio è che chiunque decida di proporsi come Sindaco di Venafro, lo faccia circondandosi di persone capaci, scevre da interessi e personalismi ma unite dalla condivisione di intendi e non da un puro calcolo aritmetico, ma soprattutto una persona conscia del fatto che non c’è futuro senza memoria.

  4. Domenico Colozza |

    Agli amministratori chiedo , cortesemente, motivazione sulla mancata pubblicazione del mio commento
    Grazie

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