Edifici Scolastici non idonei, il Consigliere Cantone si rivolge alla Procura

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Da quanto si legge nella lettera  è stata messa a rischio la vita di ragazzi e bambini , il sindaco e il vicesindaco hanno taciuto, per quale motivo? Cosa c’e’ sotto tanto da indurli a rischiare ? Perchè hanno detto il contrario alla cittadinanza?
Vogliamo passare sopra ai mille silenzi di questa amministrazione ,ma tacere mettendo a rischio la vita di studenti è vergognoso.

Segue documento :
Venafro 10 aprile 2014

RACCOMANDATA A.R.

Preg.mo Sig. Sindaco

Comune di Venafro

Piazza Cimorelli, 2

86079 VENAFRO (IS)

 Preg.mo

Assessore Edilizia scolastica

avv. Alfredo Ricci

Piazza Cimorelli, 2

86079 VENAFRO (IS)

Preg.mo

Presidente del Consiglio

Dott.sa Stefania di Clemente

Piazza Cimorelli, 2

86079 VENAFRO (IS)

Preg.mo

Assessore Pubblica Istruzione

sig.ra Cifelli Maria

Piazza Cimorelli, 2

VENAFRO (IS)

e p.c. Spett.le

DIRIGENTE SCOLASTICO

ISTITUTO COMPRENSIVO L. PILLA

VIA COLONIA GIULIA, 129

86079 VENAFRO (IS)

e p.c. Spett.le

DIRIGENTE SCOLASTICO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

“ DON GIULIO TESTA”

VIA N. MACCHIAVELLI, 3

86079 VENAFRO

e p.c. Spett.le

PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI ISERNIA

PIAZZA TULLIO TEDESCHI

86170 ISERNIA

Con interpellanza datata 18.12.2013 richiedevo notizie circa la idoneità degli edifici scolastici del comune di Venafro, poiché da informazioni assunte era emersa la carenza dei relativi certificati.

Posto che la mancanza di detta certificazione avrebbe potuto comportare un rischio incalcolabile per gli alunni stante anche la nota criticità sismica del territorio venafrano, interpellavo gli organi politici di riferimento affinché rispondessero in merito.

Ebbene, nell’adunanza consiliare del il 27.12.2013. rispondeva il vice sindaco Alfredo Ricci, il quale prosopopeicamente respingeva ogni dubbio dal sottoscritto avanzato, all’uopo affermando che in sostanza i plessi scolastici di Venafro godono di tutte le certificazioni previste dalla legge, ovvero difettava il solo documento finale denominato di conformità senza che però venisse inficiata l’agibilità delle strutture “ altrimenti il Sindaco avrebbe dovuto chiudere gli edifici scolastici”.

Riferiva, altresì, che tutti i documenti conferenti erano a disposizione dei consiglieri comunali presso l’ufficio tecnico.

Decidevo, quindi, di aderire all’invito rivoltomi dal vice sindaco Ricci e provvedevo a depositare precipua domanda di accesso agli atti.

Orbene, è con sommo stupore che ho appurato che dalla documentazione rilasciatami difettano i seguenti documenti:

ISTITUTO COMPRENSIVO LEOPOLDO PILLA

VIA COLONIA GIULIA

  1. Edificio prospiciente la strada ove vi allocano alcune classi è mancante di ogni certificazione;

  2. Edificio A-B, sembrerebbe che ci sia l’agibilità ma non si trova;

  3. Manca l’aggiornamento al CPI, poiché quello presente dispone l’interdizione all’utilizzo dei due atri al piano terra di ciascun edificio ;

  4. Manca il registro controlli e verifiche impianto antincendio;

  5. Manca la verifica periodica dell’impianto protezione delle scariche atmosferiche corredata dalla relativa valutazione del rischio specifico.

ISTITUTO COMPRENSIVO “ DON GIULIO TESTA”

  1. Manca il certificato di agibilità;

  2. Manca il certificato di collaudo statico di tutto l’edificio, risulta presente solo quello del 1° lotto costruito;

  3. Manca il registro controlli e verifiche impianto antincendio;

  4. Manca la verifica periodica impianto messa a terra;

  1. Manca la verifica periodica impianto protezione scariche atmosferiche corredata dalla relativa valutazione del rischio specifico.

ISTITUTO COMPRENSIVO “ DON GIULIO TESTA” ( CAMELOT)

  1. Manca il certificato di agibilità;

  2. Manca il certificato prevenzione incendi ( non è possibile desumere se le tre strutture prefabbricate rientrano o meno nel CPI di via Machiavelli “Don Giulio Testa”) necessario richiedere i relativi documenti depositati presso i VV.FF di Isernia.

  3. Manca la verifica periodica impianto messa a terra;

  4. Manca la verifica periodica impianto protezione scariche atmosferiche corredata dalla relativa valutazione del rischio specifico.

*******

Basito, ho ulteriormente richiesto sia verbalmente sia a mezzo organi di stampa ( Primopiano Molise del 12 marzo 2014 pag. 14 ), di integrare la documentazione mancante testé riportata, ma inspiegabilmente alcuna risposta è stata fornita e ciò sia nelle forme istituzionali che a mezzo stampa.

Quanto innanzi assurge a fatto di particolare gravità poiché sono state rilasciate dichiarazioni mendaci anche relativamente ai legittimi dubbi posti in essere dai numerosissimi genitori degli alunni che frequentano quei plessi scolastici.

L’auspicio, sia in qualità di Consigliere Comunale che in qualità di genitore, è che l’ufficio tecnico abbia- come dire- inspiegabilmente dimenticato di fornirmi la documentazione effettivamente esistente, altrimenti al Sindaco ed a chi altro di competenza si chiede di intervenire con la massima tempestività per risolvere le problematiche evidenziate, nel contempo fornendo le dovute giustificazioni inerenti i motivi che inducono a consentire che bambini venafrani potessero frequentare istituti scolastici sforniti della documentazione legislativamente prevista per la salvaguardia e la sicurezza di coloro che la frequentano.

Copia della presente, viene inoltrata per conoscenza ai dirigenti scolastici ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Isernia affinché ne abbiano piena ed opportuna scienza.

Distinti saluti Consigliere Comunale

Avv. Alfonso Cantone

There are 4 comments

  1. Alfonso una sola domanda però te la faccio, ma queste scuole erano agibili durante l’amministrazione cotugno? C’erano tutti i certificati?

  2. Un altra domanda , come mai nella passata amministrazione quando faceva parte della maggioranza , non hanno provveduto a fare questi controlli ?Se non sbaglio anche allora ci sono stati problemi con gli edifici scolastici , anzi , causa il terremoto c’era un motivo in piu’ per farlo !!!

  3. Gentilissimo Ciro, per risponderti dettagliatamente dovrei richiedere le certificazioni di quel periodo, anche perché non ero io l’assessore. Inoltre, se ricordo bene,  quando è stata sollevata e/o evidenziata qualche criticità, il Sindaco Cotugno e l’assessore Benedetto Iannacone hanno  chiuso ( giustamente) l’edificio L. Pilla di via Maiella con grandi sacrifici e senza pensaci due volte.Infine, io, non avrei mai tolto dei bambini dall’edificio di via S. Ormisda perfettamente agibile ed a norma per stiparli come bestie nell’edificio di via Colonia Giulia ( lato strada) ove manca ogni tipo di certificato  e requisito ( documentazione fornita dal comune ) tra l’altro continuando a pagare il canone.Saluti 

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