Diritto di replica.. ( dal gruppo Proviamo a cambiare anche a Venafro), il Sindaco risponde senza risparmiarsi.

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So che vedere riconosciuto da TVI il diritto di replica è un’utopia e quindi qualcosa sulle esternazioni del fu sindaco Nicandro Cotugno all’emittente dell’opposizione la voglio dire qui.
E la dico con chiarezza: per i danni incalcolabili che ha provocato al Comune di Venafro io non riconosco a Nicandro Cotugno alcun titolo a dare lezioni di buona amministrazione a nessuno, tanto meno a me.
Un sindaco che si dimentica di rinnovare la convenzione con l’Anas per la progettazione della bretella di Ceppagna, scaduta il 31 dicembre 2011 e che io ho rimesso in piedi qualche giorno fa, dovrebbe tacere.

Ha fatto correre al Comune il rischio (che non siamo ancora riusciti a scongiurare del tutto) di perdere un finanziamento di 350 mila euro e soprattutto di far saltare definitivamente un’opera importante.

Un sindaco che, per la sua incapacità, ha determinato la mancata rendicontazione dei lavori per la nuova rete idrica (tra l’altro mai entrata in funzione) con la conseguenza della perdita di un finanziamento statale di 800 mila euro costringendo il Comune a dover pagare con i propri fondi questi lavori all’impresa provocando un debito fuori bilancio che ora dovranno pagare tutti i cittadini, non ha alcun titolo a pontificare su come si porta avanti un’amministrazione.

Un sindaco che, per un capriccio personale, licenzia un dipendente illegittimamente mettendo quest’ultimo in condizione di fare causa al Comune e di vincerla davanti al giudice e di poter chiedere un risarcimento danni di circa 40 mila euro (per ora) che pagheranno tutti i cittadini non ha alcun titolo a dare lezioni.

Tra l’altro voglio comunicargli che, siccome non trovo giusto che per un suo provvedimento capotico adottato senza il parere né del segretario comunale né dell’avvocatura del Comune debbano pagare i cittadini, l’attuale amministrazione promuoverà un’azione di responsabilità nei suoi confronti perché questa somma la paghi lui di tasca sua e non i contribuenti venafrani.

Un sindaco che ha affidato con un provvedimento quanto meno anomalo decine di cause per convenzione ad un avvocato suo amico, vincolando il Comune ad un mandato “sine die” e di fatto incontrollabile per quanto riguarda i costi, non ha titolo a parlare.

Uno che è stato tra i principali responsabili del cosiddetto “affare Neptun” (era vicesindaco) che ha provocato un buco nelle casse comunali di almeno 4 milioni di euro dovrebbe soltanto tacere.

Un sindaco che, per ricandidarsi ed evitare contestazioni, è stato costretto alla vigilia delle elezioni di cinque anni fa a far abbattere un fabbricato abusivo di proprietà della sua famiglia dal quale sono stati incassati per decenni lauti affitti, dovrebbe riflettere prima di puntare il dito contro chicchessia, Ma Nicandro Cotugno parla probabilmente per convincersi che è ancora vivo (politicamente parlando).

Non ha avuto il coraggio di candidarsi né alle regionali del 2013 né alle ultime comunali, ma per sua fortuna ha ancora il coraggio (per la verità direi la faccia tosta) di parlare in tv e di pontificare sulla “buona amministrazione”.

A breve, in una conferenza stampa, parleremo della “eredità” che ci ha lasciato e di come questa eredità peserà sulla futura amministrazione e soprattutto sui cittadini venafrani. Dice che non abbiamo mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale.

Si sbaglia, almeno una l’abbiamo mantenuta: quella di archiviare definitivamente e per sempre Nicandro Cotugno dal punto di vista politico. E i venafrani ci hanno votato e fatto vincere anche e soprattutto per questa promessa.

Poi aggiungo qualche altra cosa sulle stupidaggini dette da Nicandro Cotugno. Per quanto riguarda le linee programmatiche dovrebbe sapere che la nuova legge vincola le linee programmatiche all’approvazione del bilancio in modo che gli impegni che si assumono trovino un qualche riscontro nel documento di bilancio.

Siccome il bilancio sarà presentato e approvato a settembre è logico e normale legare le linee programmatiche al bilancio in modo che possano esserci riferimenti concreti agli impegni assunti. Per quanto riguarda la convocazione dei consigli comunali, quando io ero all’opposizione non protestavo per la mancata convocazione da parte della maggioranza semplicemente perché la richiesta di convocazione la facevamo noi della minoranza raccogliendo le firme necessarie e presentando tanti argomenti (delibere, mozioni, interrogazioni ecc.) e tante proposte.

Sono stato costretto a rivolgermi al prefetto soltanto quando, dopo che noi avevamo presentato regolarmente la richiesta di convocazione, l’Amministrazione non rispettava il termine di venti giorni previsto dalla legge. Convocheremo il consiglio comunale quando ci saranno argomenti e provvedimenti da portare all’attenzione di questo organismo.

Ciò non vieta che l’opposizione, di cui Cotugno – seppure non candidato e non eletto – si propone come leader di fatto (povera opposizione!), può in ogni momento chiedere ai termini del regolamento la convocazione dell’assemblea presentando atti deliberativi o proposte.

Antonio Sorbo

There are 4 comments

  1. Che Cotugno fosse un vero incapace ormai era chiaro ma fino a questo punto è quasi vergognoso. Almeno io mi sto vergognando per lui…….

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