Crisi al Comune, amministrazione affidata a due donne

314 0

La guida del Municipio è stata commissariata a Erminia Ocello da Roma e al capo di gabinetto della Prefettura di Isernia, Giuseppina FerriLe sorti del Comune di Venafro nelle mani di due donne. Proprio così. Ad appena 24 ore dal commissariamento dell’Ente per le dimissioni di undici consiglieri comunali, il prefetto di Isernia ha sciolto tutte le riserve affidando la gestione amministrativa della quarta città del Molise, alla dottoressa Erminia Carmela Ocello, in qualità di Commissario, titolare di un incarico speciale presso il Ministero dell’Interno relativo alla soppressa agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali, e alla dottoressa Giuseppina Ferri, in qualità di sub Commissario, capo di Gabinetto della prefettura di Isernia e attualmente Commissario anche presso il comune di Sessano del Molise.

La decisione di affidare il Comune di Venafro a due commissari, è stata a quanto pare sofferta e il prefetto Filippo Peritore avrebbe fatto ricorso a tutte le sue prerogative di legge per venire a capo della vicenda.

Si tratta, naturalmente, di voci di corridoio da prendere con il beneficio dell’inventario. Ocello e Ferri sono già a lavoro e questa mattina dovrebbero fare il punto della situazione a Palazzo Cimorelli con il Direttore Generale Anna Cascardi e tutti i dirigenti in carica.

Due le priorità per il Commissario e Sub Commissario da affrontare senza perdere tempo. La prima priorità.L’approvazione del bilancio di previsione 2011 e la riorganizzazione della macchina comunale.

Anche le pietre a Venafro sanno che i conti del comune sono “scassati” e che a quanto pare ci sarebbero problemi anche per quanto riguarda il patto di stabilità. Il responsabile del settore finanziario Nicolò Roccolino sarebbe in grosse difficoltà e avrebbe seri problemi contabili perché i conti non tornano e non di poco.

La seconda priorità, riguarda gli incarichi fiduciari tutti azzerati ora con la caduta dell’ex sindaco Nicandro Cotugno. Di certo il Direttore Generale verrà per così dire declassato ope legis, perché lo status giuridico della Cascardi era legato alle sorti del sindaco Cotugno.

La legge parla chiaro: nei comuni fino a 15 mila abitanti non ci può essere il Direttore Generale, ma ci vede essere un segretario generale. Per il Comune si avrebbe un risparmio annuo tutt’altro che trascurabile, dell’ordine di 5060 mila euro.

I dipendenti esterni con contratto a tempo determinato e con funzioni dirigenziali Cappellari e Berardi potrebbero essere sostituiti da personale interno. La loro conferma dipende molto dai due Commissari.

In bilico, invece, lo staff dell’ex sindaco Cotugno, a cominciare dalla sua segretaria e dall’addetto stampa che hanno un contratto partime.

Tante comunque le carte da studiare per Ocello e Ferri: appalti iniziati male, altri che dovrebbero partire a giorni, insomma tanta carne a cuocere che richiede il massimo dell’impegno e la presenza quotidiana presso le stanze del Municipio in piazza Mercato.

Per affrontare tutti questi nodi, dal personale interno al bilancio, dagli appalti alle tasse, una delegazione di Città Nuova capeggiata da Antonio Sorbo chiederà nelle prossime ore udienza alle due dottoresse messe dal prefetto di Isernia a capo del Comune più importante della provincia pentra.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi