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Consorzio, Luigi Petroni in pole

Per la sostituzione al vertice di Carugno, arrestato dal GicoIl Consorzio Industriale di IserniaVenafro sempre più al centro delle polemiche dopo l’arresto del dirigente regionale Elvio Carugno con l’accusa di peculato continuato ed aggravato. Quest’ultimo ricopriva anche la carica di Commissario del Nucleo di Pozzilli, subentrato lo scorso anno a Fabio Ottaviano. Il dibattito intorno a questo Ente sub regionale si è acceso proprio negli ultimi giorni, non appena nell’ambiente politico venafrano, sono cominciare a circolare indiscrezioni circa il papabile nuovo Commissario. Fonti attendibili riferiscono che il cerchio si starebbe chiudendo intorno all’ingegnere Luigi Petroni. La nomina, come è noto, spetta al presidente della giunta regionale Michele Iorio che sull’ipotesi Petroni, potrebbe trovare l’intesa con il presidente del consiglio regionale Mario Pietracupa. Anche perché, come si ricorderà, Luigi Petroni, all’indomani delle elezioni regionali dell’ottobre 2011, aderì ad Alleanza di Centro di cui Pietracupa è vice segretario nazionale. Ma non solo Consorzio Industriale, in ballo ci sono anche le nomine dei tre rappresentanti in seno al Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro. Nomine che spettano al consiglio regionale, con due rappresentanti per la maggioranza e uno per le minoranze. Si tratterebbe di un pacchetto di nomine per il versante venafrano che starebbe creando molte aspettative. In gioco anche l’Amministrazione comunale con il sindaco Nicandro Cotugno che starebbe tentando di “piazzare” qualche suo uomo di fiducia, ma l’operazione sarebbe ostacolata da più parti. Politica in fibrillazione dunque su questo capitolo. Poltrone molto ambite proprio ora che si pensa già alle prossime amministrative del 2013. E così, ancora una volta, finiscono in secondo piano, i problemi riguardanti i servizi che i Consorzi dovrebbero garantire alla comunità. Al Consorzio Industriale di Isernia – Venafro le aziende chiudono e aumenta l’esercito dei senza lavoro: fabbriche fallite e imprenditori che scappano per i tributi altissimi da pagare al Consorzio, argomento quest’ultimo affrontato di recente al consiglio comunale di Venafro. Bruciati centinaia e centinaia di posti di lavoro, con oltre 500 lavoratori sul lastrico e costretti addirittura a versare il quinto dello stipendio alle finanziarie per mancanza di ammortizzatori sociali. Più che di nomine e di poltrone, bisognerebbe occuparsi dell’emergenza che si vive al Consorzio Industriale di IserniaVenafro, che è diventato un cimitero con tanti capannoni sfitti e messi in vendita per mancanza di domanda.

fonte : quotidianomolise.it

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