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Consigliere comunale cade nella rete di pirati informatici

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Colpita la famiglia del dottor Enzino Bianchi, già sindaco di Venafro. Proprio così. La notizia data in esclusiva dal Quotidiano nei giorni scorsi, circa la clonazione di una carta di credito a Venafro, trova piena conferma. La denuncia è stata presentata presso la locale Compagnia dei Carabinieri cura copia consegnata nei giomi scorsi anche alla direzione della Banca Popolare di Ancana, filiale di Venafro, ubicata lunga via Campania. A subire il danno la consigliera di opposizione Elena Bianchi che utilizzava la carta di credito che sarebbe intestata al padre il dottor. Enzino Bianchi. Come abbiamo anticipato da queste colonne, ancora nulla trapela dagli inquirenti, perché si sarebbe solo all’inizio delle indagini e quindi non si può ancora dire se quello denunciato dalla consigliera comunale Elena Bianchi possa essere considerato un caso isolato. A quanto pare Elena Bianchi si sarebbe accolto di alcuni prelievi sospetti nel periodo che andrebbe da settembre a ottobre dello scorso anno. Ancora non si conoscerebbe l’entità del danno causato da queste operazioni abusive, ma si tratterebbe di somme consistenti. Si aprirebbe così una pista investigativa dopo la denuncia di questa brutta storia di cronaca. Clorazione di carte di credito, un fenomeno che si sarebbe manifestato dunque anche in Mosse e a Venafro come abbiamo visto. La fase investigativa sarebbe partita e sicuramente entreranno in azione anche i mezzi sofisticati della Polizia Postale per cercare di arrivare a consegnare alla giustizia chi è riuscito a clonare la carta di credito di Bianchi. Si tratta dunque di un lavoro molto delicato e difficile perché qui parliamo di organizzazioni criminali molto ma molto attrezzate in questo campo. Il lavoro degli inquirenti si presenta cioè irto di difficoltà ma non si escludono clamorosi sviluppi nei prossimi giorni. Occorre anche ricordare che a Venafro non sarebbe l’unico caso, altri casi del genere si sono verificati negli anni passati e hanno visto vittime anche possessori di carte di credito, conti delle Poste.

fonte:quotidianomolise.it

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