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Confindustria propone Di Dario come Sindaco

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“Un imprenditore che ha i numeri giusti per governare”Comunali, esclusiva intervista del quotidiano al presidente degli industriali molisani Mauro Natale che lancia il nome dell’imprenditore venaf rano Dante Di Dario. E così Mauro Natale traccia il suo identikit per il nuovo sindaco di Venafro.
“Di Dario risponde a queste caratteristiche. Ma guai a utilizzare il suo nome per fini strumentali”

Abbiamo letto la dichiarazione con la quale lei ha ripreso l’intervento del Presidente di Confindustria Squinzi sull’attuale momento delle imprese. Ma perché ha ritenuto di dovere rimarcare la criticità della situazione?
“Su un argomento come questo è necessario che tutti facciano sentire, ogni giorno, la propria voce! E davvero inconcepibile questa assenza della politica a livello nazionale mentre tutti i giorni chiudono decine di aziende. E come vivere in un Paese virtuale: per un imprenditore è la situazione peggiore, quella di doversi rendere conto di operare con l’ostilità del contesto.
Invece sul piano regionale qual è la sua posizione?
“Siamo solo agli inizi e ogni giudizio mi sembra assolutamente prematuro. Conosciamo il Presidente Frattura e sappiamo che è molto sensibile alle problematiche dell’impresa e dell’occupazione, ma si è appena insediato e aspettiamo che acquisisca una conoscenza più esaustiva della macchina regionale prima di poter articolare un intenso confronto sui temi che sono più pressanti per le nostre aziende.”

Ma andando al livello comunale, lei che è un imprenditore di Venafro come vede la situazione politica di questo Comune?
“Lei sa che il mio ruolo al vertice di Confindustria Molise mi obbliga a una posizione autonoma e distaccata da problemi di natura politica, e, quindi, desidero risponderle solo come cittadino venafrano. Registro con qualche preoccupazione l’attuale fase di stallo e mi chiedo il perché non si sia pensato, in una situazione del genere, da parte di tutti gli schieramenti, di individuare, anche a Venafro i candidati con il metodo delle primarie. Sarebbe stato, questo, un modo per sollecitare la disponibilità anche di risorse al di fuori dei partiti e della politica tradizionale. E’ una fase, questa, nella quale Venafro avrebbe bisogno di essere amministrata da una forte personalità, molto conosciuta e stimata capace di aggregare al di là e oltre i tradizionali schieramenti politici.”

Ma sta pensando a qualcuno, in particolare, della cosiddetta società civile? ‘A nessuno in particolare.
“Sto solo riflettendo a voce alta! Venafro e tutto il territorio che gravita su questa cittadina, sta vivendo una fase di deindustrializzazione che ne ha profondamente cambiato le struttura economica. In questo momento tutta l’area dovrebbe impegnarsi nell’ individuazione di un modello di sviluppo capace di dare un contributo positivo alla crescita dell’intera regione così come è awenuto durante il periodo dell’intervento straordinario. E una occasione nella quale si deve fare riferimento a persone dotate di qualità manageriali, intellettuali, culturali, di mediazione e di equilibrio, capaci di traghettare Venafro verso una nuova crescita e che siano in grado di far superare la logica della dannosa contrapposizione politica che tanti guasti ha provocato a questo territorio negli ultimi anni”.

Abbiamo sentito circolare il nome di Dante Di Dario come possibile candidato. Lei cosa ne pensa?
“Si tratta di un amico, di un collega che stimo e che apprezzo come imprenditore e come professionista. Confesso che avrebbe tutte le caratteristiche dell’identikit che ho immaginato per un eventuale candidato a Sindaco di Venafro. Sarebbe per questo, l’ideale. Ma, oltre non vado: non sono certo di una sua disponibilità e poi non vorrei che facendo il suo nome, questo potesse essere bruciato sull’altare dell’inutile e spesso dannoso totocandidato che sempre si agita in questi momenti. E poi per il mio ruolo in Confindustria, preferisco esprimermi solo sull’uomo come imprenditore, evitando ogni altra valutazione politica. Comunque consiglierei di riportare la questione all’interno di una riflessione più ampia e più meditata da parte di una vasta cerchia di cittadini che vogliano affrontare l’argomento con spirito realmente costruttivo”.

Di Dario è una risorsa per la nostra comunità che non merita di essere utilizzato strumentalmente.” Si ferma qui Mauro Natale. E sul nome di Dante Di Dario ci potrebbe essere anche l’ok di Ralzati Molise.

fonte:quotidianomolise.it

There are 8 comments

  1. Cittadino Venafrano |

    Abbiamo bisogno di una persona che anteponga il BENE di Venafro al bene proprio, curando il giardino comune e non pensando solo al proprio, evitando di togliere ulteriormente l’OSSIGENO alla Città ( Cementificio, Ospedale, eventuale Turbo Gas) e ai Cittadini cercando di trovare nuove fonti di lavoro compatibilmente al territorio. Abbiamo a Venafro tutti i passaggi Più IMPORTANTI della STORIA d’ITALIA, senza che nessuno li sfrutta portando il Turismo e quindi risorse economiche e forza Lavoro, dando la possibilità ai giovani e non, di trovare impiego nelle strutture ricettive. La politica non è fatta solo per “AVERE” ma è nata per “DARE un CONTRIBUTO per migliorare il Benessere Collettivo”

  2. Uno dei tanti mali della politica, sono proprio gli imprenditori. Purtroppo in Italia non si ha ancora la cultura di mettere una grande barriera tra gli interessi privati e gli interessi pubblici. Berlusconi docet….
    A Venafro veniamo da anni in cui il “potere” della res publica è stato nelle mani di famiglie/imprenditori che hanno pensato solo agli interessi privati. Quindi credo che il colpo di grazia possa essere proprio quello di candidare il dott. Di Dario, che avrà sì tanti pregi, ma non credo sia l’uomo giusto per la guida di Venafro.
    Poi l’imprenditore è colui che investe il proprio danaro e non chi “amministra” finanziamenti pubblici per poi smantellare aziende e mettere in mezzo alla strada centinai e centinai di dipendenti….
    Saluti a tutti

  3. Io propongo come Sindaco della Città un Generale dei Carabinieri o un Questore o un Prefetto di ferro. Venafro ha problemi non solo di politica, ma anche di ordine pubblico.

  4. ma!!!!!!!!!!!!!!!! |

    Vedere l’intervento ,il palazzo,che ha costruito dietro il supermercato Prete fa sperare molto male. Pura speculazione, non credo che per Venafro sarà un buon Sindaco. Una persona che è ha gestito tanto potere non ha portato nulla al suo Paese di nascita, almeno un campetto, una pista ciclabile o altro bene per i cittadini poteva farlo.

  5. Adriano Iannacone, Carmen Mancone, Anna Ferreri, Sergio Petrecca, Michele Mascio, Roberto Oliva, Angela Tommasone, Taccone, Di Vito ^-^, Marcello Zullo, Franco Macerola , Gianluca Giammatteo, Nicandro Cotugno (genio), Fabio Ottaviano, Arfonso Cantone, se si avesse la possibilità di mettere assieme tutte queste menti geniali, non se ne costruirebbe uno buono. Un saluto a tutti i venafrani sperando che questa volta possiate avere un buon sindaco come il nostro. (ad isernia)

  6. Per favore agli imprenditori lasciamo fare il loro mestiere..la politica è un’altra cosa!

  7. francesco r ??? |

    “se si avesse la possibilità di mettere assieme tutte queste menti geniali, non se ne costruirebbe uno buono.”

    Un po di ripetizione di italiano no ? Magari oltre che il sindaco buono trovate anche un buon insegnante di italiano.

  8. Ti sono grato per avermi fatto notare l’errore, mi correggo: se si avrebbe la possibilità di mettere assieme tutte queste menti geniali, non se ne costruisse uno buono. Grazie ancora e magari scrivimi il tuo nome in modo che incontrandoti io possa chiamarti professore.

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