Comune, inizia il toto scommesse sulle amministrative 2013

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Coi primi dell’autunno, la città prende a rimboccarsi le maniche per la grande volata in vista del voto amministrativo della primavera 2013. Un appuntamento di importanza assoluta per Venafro, viste le tantissime e più che giustificate aspettative della collettività locale, abbondantemente delusa da come sono andate le cose negli ultimi anni. Tutta una serie di defaillance, delusioni, aspettative venute meno ect. che rendono il voto 2013 da una parte dall’esito incertissimo e dall’altra di rilevanza assoluta, perché dall’urna della primavera del prossimo anno dipenderà gran parte del futuro della città e del suo ruolo in ambito regionale. In effetti la città deve riprendere e recuperare in fretta, perché di tempo ne ha perso già tantissimo e con esso un mare di occasioni, deve riprendere quanto prima si diceva la veste, la funzionalità e l’efficacia che le competono di diritto quale quarto centro del Molise. Perché questo avvenga, però, è indispensabile attrezzarsi con una classe amministrativa locale all’altezza e capace di far valere nelle sedi opportune le aspettative della collettività, rappresentandole e difendendole nella maniera giusta. Ecco perciò l’importanza assoluta del prossimo voto dei venafrani, i quali nel chiuso del seggio elettorale dovranno riflettere bene, pena perdere definitivamente il treno della ripresa e della crescita sociale, culturale, civile ed economica. Venafro perciò a maggio prossimo, periodo presumibile del voto, si giocherà tantissimo. Ne sono prova e conferma alcuni pareri raccolti tra diverse fasce sociali della città. “ Al Palazzo Comunale –viene asserito dalla gente comune è in atto l’ennesima gestione commissariale (nella storia di Venafro, per la prima volta al femminile, ndc) e il dato in se denota che la legislatura ultima non è stata affatto tranquilla, soddisfacente e produttiva, altrimenti non si sarebbe arrivati alle dimissioni di massa, allo scioglimento ed al commissariamento. Ergo, coloro che hanno appena amministrato, non hanno soddisfatto, o quanto meno l’hanno fatto in parte”. Il prosieguo della riflessione : “ Ne consegue che il cambio è d’uopo, necessario ed inevitabile nell’interesse di tutti noi !”. Come, chi e cosa cambiare, proviamo a chiedere agli interlocutori ? “Partiamo dalla considerazione –aggiunge un professionista che nel merito mostra di avere le idee chiare che l’amministrazione ultima era un “ensemble”, un insieme civico di destra, centro e sinistra, per cui é praticamente impossibile gettare la croce dell’inefficienza o dell’inefficacia amministrativa su una parte politica specifica. Se tanto è, a noi elettori venafrani nel 2013 toccherà scegliere non tanto questo o quell’altro schieramento, ma piuttosto individuare situazioni e realtà nuove e diverse, aldilà e al di fuori dei partiti, che abbiano un unico connotato : l’impegno civico e disinteressato a favore dell’intera collettività, senza condizionamenti di sorta. Si tratta cioè d’innovare, di “sterzare” una volta per tutte con forza, convinzione ed energia, perché –puntualizza l’interlocutore di tempo già se n’è perso tantissimo, di affidabilità la città ne ha sperperato a josa ed è urgentissimo recuperare ruolo e credibilità. Obiettivi di importanza primaria, che tutti noi venafrani –è la conclusione del discorso sul futuro della cittàabbiamo il diritto/dovere finalmente di centrare, cogliendoli col voto amministrativo della prossima primavera. E voglia Dio che tanto avvenga!”.

There are 15 comments

  1. Facce nuove. Persone affidabili senza alcun secondo fine diretto o indiretto. I prossimi amministratori della Città di Venafro dovranno gestire parecchie rogne e non capisco perché questi “vecchi” della politica ancora non hanno capito che non li vogliano più. Il futuro di questa Città dipende solo da VOI GIOVANI. Abbiate il coraggio di osare che gli elettori Vi appoggeranno

  2. Via i Padroni dalla città...! O sarà rivoluzione...! |

    Non vogliamo più essere governati e amministrati da chi ha imprese di costruzione, cementifici, supermercati o altra attività economica. Non vogliamo più avere gente che ha interessi da tutelare. Vogliamo solo giovani disinteressati e che non abbiano mai fatto politica.
    Tutta la classe dirigente che ci ha governato negli ultimi trent’anni ha l’obbligo e il dovere morale di non ripresentarsi perchè in un modo o nell’altro è colpevole di tutti i nostri disastri e della nostra miseria. Chi ha governato e chi è stato all’opposizione perchè ha taciuto rendendosi complice del disastro.
    Vi abbiamo votato per trent’anni ma ora è giunto il momento di andarvene….
    La gente è alla fame e alla miseria più totale e nera e non vi vuole più–
    a nessuno.!
    Se non volete la rivoluzione andate in esilio..
    IL POPOLO VENAFRANO AL 99%.

  3. bianchi, cotugno v., cotugno n., patriciello, petercca s. e petrecca c., iannacone, d’agostino, mascio, scarabeo, capobianco, oliva, di vito: IAT A FAT’CA’ onestamente e lasciate spazio a chi non ha mai fatto i danni che avete fatto voi. onestamente credo non potreste amministrare nemmeno un condominio di due appartamenti, ma non lo dico per presa di posizione, sono i fatti che parlano!!!

  4. Sono pienamente d’accordo con te,ma sta certo che le cose non potranno cambiare poiche’ nel DNA del Venafrano DOC e’ presente indolenza , apaticita’ e non me ne volere scarsa voglia di darsi da fare .I politici che hai menzionato hanno interessi radicati nel tessuto venafrano che portano gli elettori a rivotarli per puro tornaconto degli elettori stessi. Per cambiare le cose ci vuole uno scatto d’orgoglio della classe giovane e tanta ma tanta voglia di lavorare ma a questo punto torniamo al DNA dei Venafrani………che hannoi i politici che meritano

  5. Appello ai Politici Venafrani degli ultimi trent'anni. |

    Ve lo chiede il popolo di Venafro, fatevi da parte…Non è più il momento storico per le vostre proposte, la città non vuole padroni ma gente normale e per bene. Non vuole più gente che deve uscire quando si vota una delibera per incompatibilità..Non vuole più gente che intreccia interessi personali e potere politico…Basta. Basta. Basta.
    Se volete la pace e la prosperità fate un passo indietro, altrimenti scateneremo la guerra.
    Scenderemo in piazza come durante gli anni della Rivoluzione Francese
    e vi daremo una dimostrazione che il popolo soffre, sta male e quando si sveglia è finita x tutti..
    Venafro Indignata e allo stremo!

  6. La città vuole ? |

    Che ognuno parlasse per se che la città, il più delle volte, adotta il motto “armiamoci e partite”.
    Certo che adesso il fermento è ancora maggiore di quello di mani pulite..una forza come il MOVIMENTO5STELLE sembra promettente per cambiare le regole, quello che non hanno fato i vecchi volponi riciclati che hanno inserito qualche nuova faccia ma più vecchia nella loro nei metodi.
    Stpendi e pensioni normali per i politcic e per gli amministratori di società pubbliche. Via tutte le società private partecipate per foragiare i pèosti dei figli e nipti della casta…via doppi e tripli stièendi o pensioni ion contemnporanea che superino il limite complkessivo di 5000 euro al mese…vietato l’arricchoimento dle politico e restituzione di tutte le somme che hano incassato oin questi 20 anni oltre i 5000 euro al mese e confisca di tutte lke ricchezze accumulate dagli stessi.
    Viva il MOVIMENTO5STELLE, nessuno dei vechi politici è candidabilie in tali liste, diamogli forza e cerchiamo di partecipare a renderlo più forte e più promettente.

  7. I vecchi politici sono Morti che camminano! |

    I vecchi poltici sono morti che camminano, sono deboli, indebitati, pieni di guai giudiziari ed istanze di fallimento. Negli utimi 5 anni hanno solo licenziato gente e hanno illuso di assumere… Non hanno più la forza di prima, le aziende che detengono sono tutte sull’astrico; i nostri enti locali sono tutti sull’orlo del dissesto finanziario per cui non hanno dispensato posti e prebende a nessuno..solo pochi fedelissimi. La massa, i pecoroni che votano per tornconto anch’essi sono all’asciutto..
    . Perciò i tempi sono maturi per far crolare il muro del servilismo, dell’omertà e del clientelismo che da sempre nega lo sviluppo della nostra terra….
    Avanti Popolo…Prendi Coraggio…Se tu il Forte….Loro sono morti che camminano

    Viva Grillo!

  8. Ribellarsi è un diritto. Cominciamo? (di Maurizio Blondet) |

    “Chi uccide il tiranno è lodato e merita un premio”

    san Tommaso d’Aquino.

    “L’albero della libertà deve essere annaffiato di tanto in tanto dal sangue dei patrioti e dei tiranni. E’ il suo concime naturale”.

    Thomas Jefferson.

    Signori, abbiamo dato come “diritto acquisito” la libertà dall’oppressione. Invece , si tratta di una conquista che si deve strappare agli oppressori, facendo loro paura. Ed anche peggio: Tommaso d’Aquino, un santo, non considera omicidio l’uccisione del tiranno. Oggi, i tiranni e oppressori sono numerosissimi e insaziabili del nostro denaro: sono i politici che abbiamo votato e i loro compari imbucati nel settore pubblico. con mezzi legali non è possibile cacciarli dal poteere, perchè costoro hanno “occupato” la legalità: si aumentano gli stipendi “per legge” (la votano loro), rigettano i tagli “per legge”, tormentano noi cittadini con la burocrazia, ci perseguitano chiamandoci evasori, ed è tutto legale. Noi cittadini, che li paghiamo, siamo sottoposti a soprusi, punizioni arbitrarie intollerabili.

    Equitalia può bloccarci i conti correnti e le carte di credito, sequestrarci automezzi ed altri beni, senza nemmeno avvertirci: non esiste più il diritto di proprietà in Italia. Le pubbliche persecuzioni hanno portato al suicidio decine di imprendotori, e tutto “legalmente”. La democrazia di fatto non esiste più: i nostri politici hanno ceduto la sovranità popolare che gli avevamo delegato, all’eurocrazia di Bruxelles e alla Bce, entrambi organi non-eletti, fattidi individui coooptati non sappiamo come. E alla fine hanno ceduto il loro “dovere” di governare ad un gruppo di “tecnici” guidati da un presidente della Commissione Trilaterale e da banchieri, a loro volta agli ordini di uno speculatore di Goldman Sachs, Mario Draghi, e di governi stranieri (Berlino). Logica e giustizia voleva che i nostri politici, dopo aver così auto-certificato la loro nullità e inutilità, se ne tornassero a casa. Invece, hanno mantenuto per sé una sola “sovranità”: quella di aumentarsi gli emolumenti a piacere, e di arraffare “contibuti elettorali” e “ai gruppi” che costano miliardi. Con voto unanime, quindi del tutto “legale”.

    Il supremo tempio del diritto, la Corte Costituzionale, come abbiamo visto, ha dichiarato incostituzionale il taglio degli stipendi loro (400-600 mila euro annui) e degli altri miliardari di stato. La magistratura gode di una totale impunità, e può commettere gravissimi soprusi contro la libertà dei cittadini. Ne elenco tre: intercettare chiunque in qualunque momento, come il vecchio Kgb sovietico. Incarcerare preventivamente innocenti (Kgb). Scegliere come testimoni privilegiati dei criminali comprovati e già giudicati, i “pentiti” (definiti non a caso “collaboratori di giustizia” e stipenditi: in pratica diventano funzionari ausiliari della magistratura) dando loro la libertà di accusare calunniosamente gli avversari politici dei giudici, senz a obbligo di portare prove oggettive. Basta la parola di criminali, meglio se pluriomicidi mafiosi. La parola di testimoni onesti, invece, non vale nulla senza i “riscontri oggettivi”.

    Quando la volontà del popolo s’è espressa con inequivocabile chiarezza e con “referendum”, dichiarando sua volontà di votare col sistema di voto maggioritario, la responsabilità civile dei giudici, l’annullamento del finanziamento pubblico dei partiti – tutto il sistema “democratico” e “legale” s’è adoperato per calpestarla. Non abbiamo il voto maggioritario, ma un proporzionale corretto, perchè faceva comodo a loro. I magistrati non pagano i loro errori. I partiti, sappiamo come continuano ad arraffare impunemente.

    Eppure il referendum è il mezzo più legale e legittimo della volontà popolare, scritto nella Costituzione. Chi doveva farlo rispettare? Il presidente della repubblica, la Corte Costituzionale. Non hanno fatto nulla. LA volontà popolare espressa costituzionalmente è stata calpestata, e loro l’hanno lasciata calpestare. Perchè sono parte del potere occupante, del sistema di Dispotismo che si autonomina “democrazia”.

    Ebbene: questo avviene perchè siamo stati troppo passivi. Perchè a molti di noi faceva comodo, molti hannno ricevuto qualche beneficio d alla “legalità sequestrata”, la maggioranza per paura: questi oppressori, come tutti gli oppressori, si sono anche accaparrati la forza pubblica ed esercitano la violenza contro di noi. Molti cittadini, probabilmente, pensano sia “illegale” sbattere fuori ccon la forza questi mascalzoni. E’ un dovere.

    C’era un articolo (art.50 secondo comma) che lo dichiarava, nella bozza della nostra Costituzione: “Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino”. Questa frase fu proposta dai democristiani, Dossetti e Moro, nel 1947. Fu in seguito cancellata perchè la guerra fredda infuriava, e si temeva desse un’arma in più al più potente partito comunista dell’Occidente (già allora metà del nostro popolo, della libertà se ne fotteva: era pronta a darla a Mosca). Ma ciò non significa che la resistenza all’oppressione sia diventata illegale. Al contrario, è una conseguenza diretta della sovranità popolare: chi ha “occupato” i poteri pubblici e li gestisce in modo da violare i diritti fondamentali dei cittadini, deve essere cacciato. Noi cittadini viviamo, ormai è chiaro, sotto occupazione. Spogliati da un occupante, che non ha il minimo interesse alla prosperità comune, alla giustizia e all’equità. Bisogna re-imparare a resistere. E’ dura, saremo minoranza, dovremo entrare in clandestinità, rischiamo il carcere (preventivo, ossia la tortura), la persecuzione giudiziaria e fiscale. Ma se non ci ribelliamo, ci faranno sempre eggio.

    L’albero della libertà deve essere annaffiato di tanto in tanto dal sangue dei patrioti e dei tiranni. E’ il suo concime naturale.

  9. Iniziamo a non firmare le liste se un candidato ha già fatto parte della giunta municipale.

  10. Squola bassa per Nico |

    Hai fatto una analisi impietosa ma vera.Gli eletti sono lo specchio degli elettori.

  11. No aquola bassa |

    l’articolo voleva dire che gli elettori votano per schiavitù e non perchè garantiti comunque nel diritto al lavoro come impone la costituzione

  12. VECCHIE FACCE VECCHI PROBLEMI… IL PROBLEMA NON SONO QUESTI PAPPONI CHE CERCHERANNO DI CONTINUARE A SPARTIRSI LA PAGNOTTA… IL VERO PROBLEMA SONO I VENAFRANI CHE A CAUSA DEL LORO EGOISMO CONTINUANO IMPERTERRITI A DARE FIDUCIA A QUESTI SCHIFOSI.

  13. Squola bassa per DD |

    E’ quello che ha detto Nico e che ripeto io.Venafro è un insieme di clan dove gli appartenenti si sentono forti e protetti dal loro capo-bastone di riferimento.Sarà sempre più difficile schiodare questa amara realtà.

  14. per chi vive fuori venafro, è possibile sapere dove è stato tratto l’articolo e chi l’ha firmato ?

  15. DD PER SQUOLA BASSA |

    LA VERITA’ E’ CHE VENAFRO E’ UNA CITTADINA CHE E’ SPROFONDATA GIA’ DA DIVERSI ANNI NELLA MERDA E IN QUESTO STATO DI COSE TANTI VENAFRANI CI SI SENTONO A CASA E CI SGUAZZANO ALLEGRAMENTE E BEATAMENTE (ALLA FACCIA DEI PARENTI DEGLI AMICI E DEI VICINI DI CASA) CON CHI NELLA MERDA CI E’ NATO CI VIVE E SICURAMENTE CI MORIRA’… OVVIAMENTE IL TERMINE “MERDA” E’ UN “SINONIMO” CHE OGNUNO PUO’ INTERPRETARE A MODO SUO…

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