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Compro oro….Truffa e riciclaggio?

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Vi sarete sicuramente chiesti passeggiando per le vie della città come mai continuano a spuntare come funghi negozi  “Compro Oro”. Addirittura in una delle strade principali ce ne sono tre. Quasi attaccati l’uno all’altra. Ma la concorrenza a loro non preoccupa? Strano.
In tutta Italia sono seimila con un forte incremento dovuto alla crisi. Esplosione (più 30%) a Roma e Napoli, città ad alta presenza di malavita. Secondo la Polizia, il 14% compie operazioni illegali.
Sono l’ultimo rifugio per tanti italiani in difficoltà, che entrano per vendere i ricordi di famiglia scambiandoli  con denaro liquido per comprarsi da mangiare o per avere subito i soldi dell’affitto.
Secondo alcuni sondaggi effettuati dall’ l’Eurispes il bisogno di denaro liquido e le condizioni di accesso al credito restrittive fanno sì che l’8,5 per cento  degli intervistati dichiari di preferire la vendita del proprio oro, piuttosto che fare ricorso ad un prestito in banca.
Moderni banchi dei pegni, più comodi perché richiedono meno formalità e pagano di più, gestiti privatamente e spesso in contesti opachi. Perché l’oro venduto dalle famiglie disperate è solo una parte del business. L’altro è quello della criminalità organizzata.

Da molto tempo l’Associazione SOS RACKET ED USURA  sospetta che dietro l’apertura di migliaia di Compro Oro su tutto il territorio nazionale, si nasconda l’azione oscura della criminalità organizzata che usa questi negozi che pagano oltre il valore di mercato dell’oro usato, e quindi riciclano danaro attraverso queste attività, apparentemente legali.
Si è costatato inoltre che questi esercizi aprono e chiudono nel giro di pochi mesi, spesso cambiando il solo titolare ma rimanendo nello stesso posto. Per quale motivo qualcuno dovrebbe abbandonare con tanta fretta un affare così redditizio, se non per evitare di dare nell’occhio e per sfuggire ai controlli?
Per ottenere la licenza dalla Questura sono sufficienti due soli requisiti: che il richiedente abbia la fedina penale pulita e che il negozio dove eserciterà e dove pagherà in contanti gioielli e tutto ciò che gli sarà portato sia un luogo “osservabile e identificabile”!  Anche un indigente quindi può aprire un Compro Oro.
E , come accennato prima, la gente disperata entra con i suoi “affetti” e, nella stragrande maggioranza delle volte,  senza neanche la richiesta di un documento o il rilascio di una fattura ha il suo gruzzoletto di denaro per sistemare pratiche di pagamento in sospeso.  Ma la storia dell’effetto crisi come già detto serve solo a mascherare tutta l’illegalità che sguazza dietro a queste losche attività.
Terreno fertile per scippatori e ladri d’appartamento si liberano della refurtiva rivendendola immediatamente a quegli esercizi che non richiedono una dichiarazione sulla provenienza dell’oggetto, non obbligatoria per legge. Se invece parliamo di criminalità organizzata, i Compro Oro vengono usati per liberarsi del denaro sporco: il cliente viene pagato con il contante guadagnato con lo spaccio di droga e lo sfruttamento della prostituzione. I clan inoltre si arricchiscono concedendo prestiti a tasso d’usura in cambio dell’impegno temporaneo di oggetti preziosi. Infine non dichiarano il passaggio dell’oro alla fonderia, sfuggendo il fisco e facendo così concorrenza sleale agli operatori onesti.
Bisogna poi stare attenti ai continui tentativi di truffa  tramite bilance truccate: la valutazione di una catenina d’oro può variare tra i 375 e i 530 euro, nello stesso giorno e nello stesso quartiere, a seconda dal grado di onestà dell’esercente.
Tutto ciò non significa che ogni Compro Oro agisce illegalmente sia chiaro! C’è bisogno di una maggiore regolamentazione e controllo per queste attività che sono facile preda per la criminalità organizzata! Il messaggio che vuol dare questo articolo è: Teniamo gli occhi aperti prima di entrare in questi venditori di facili soluzioni! A documentare tutto ciò che è stato scritto segnalo questo video preso dal sito internet SOS Racket e Usura, video che ha permesso, insieme a molti altri, di aprire inchieste sulle violazioni della legge di queste attività.

il video

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There are 5 comments

  1. Adriano Vaccone |

    In effetti il video mostra solo some aggirare facilmente l’ostacolo del documento. Per il resto, il solo fatto che sia stato il rigattiere a proporlo, non dimostra proprio nulla… come dice il ragazzo “pregiudicato” alla fine del video, magari avrà capito l’urgenza e gli ha fatto un favore… per l serie “va a fa’ bene…”.
    Poi che mezza Italia si sia venduta l’oro perché sta raschiando il fondo del barile, questa è tutta un’altra storia.
    Di certo racket ed usura non non dimostrati in questo video. Non ho capito nemmeno il senso di questo video! Mi ha fatto venire in mente quando, nel lontano 1992, ci fu lo sciopero dei tabacchini e vendevano solo due pacchetti a testa, allora a noi “giovani” ci fermavano i vecchietti per la strada e ci chiedevano di comprargli più sigarette…

  2. Monica Di Filippo |

    E si vede che non avete guardato bene!!
    Racket e usura stanno in primis nel prezzo di valutazione della merce, visto che l’oro al grammo costa intorno ai 20 euro e il titolare del compro oro lo acquista a 39 euro al grammo come vistosamente esibito in vetrina !!! Poi ci sono le varie illegalità. La prima avviene quando il protagonista del video chiede la valutazione dei suoi beni e anche solo per fare la valutazione il proprietario è OBBLIGATO a chiedere il documento di identità. La seconda illegalità avviene quando il proprietario dice al venditore che se trova qualcuno che insieme a lui presta il documento, acquisterà la merce,e addirittura gli consiglia dove andare per trovare qualcuno disposto ad aiutarlo offrendogli un compenso! Terza irregolarità: il venditore scopre che il pregiudicato che lo ha aiutato nella vendita è addirittura registrato nel negozio in quanto cliente abituale.
    Quarta: all’addetto del Compro oro non importa sapere se i preziosi provengano da un furto o quant’altro basta che porti a termine l’affare!!
    X Adriano Vaccone: va a fa bene cosa??? Lui c’ha guadagnato facendo da prestanome non ha mica fatto l’opera di carità!!!

  3. Adriano Vaccone |

    Interessante punto di vista Monica. Grazie per aver snocciolato i punti che non erano chiari. Per chi non è addetto ai lavori queste cose posso sfuggire. Io pensavo che fosse tutto nella norma e che quindi si stesse cercando il cavillo…

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