Cittadini Sfiduciati: non voteremo più

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Venafrani sempre più distanti dalla politica: alle Comunali vincerà l’astensionismoRiferiamo quest’oggi uno stato d’animo di un cittadino qualunque, per l’esattezza un professionista di Venafro, che nel particolare momento storico che stiamo vivendo a livello locale e nazionale può essere significativo dei modi di pensare di tant’altri e soprattutto rappresentare un preoccupante campanello d’allarme circa la disaffezione crescente della gente comune verso il mondo della politica in senso lato, ivi comprese le istituzioni pubbliche.

Il parere espresso senza mezzi termini dal professionista venafrano : “No attacca convinto l’uomo non andrò più a votare ! Sin’ora, disciplinatamente ed in ossequio alla legge, alla democrazia partecipativa ed allo Stato Repubblicano nato sul sangue, sulla passione,sul sacrificio e sull’impegno di tanti, ero stato attivissimo nella partecipazione, nel voto e nell’impegno civico e sociale. Oggi, per quanto mi riguarda tutto questo non sussiste più, per cui d’ora innanzi rinuncerò ad esprimere il voto, rifiutando qualsiasi partecipazione attiva. Non voglio che col mio voto si attivino procedure che nulla hanno a che fare con le vere istanze sociali. Preferisco fare un passo indietro e rinunciare spontaneamente al mio diritto civico del voto, pur di non sentirmi complice di situazioni spiacevolissime”.

La sua contrarietà ha qualche soggetto o bersaglio particolare ? “Assolutamente no spiega il professionista che appare di gran lunga deluso dall’andamento delle cose  ma è l’intero “sistema Italia” che non è quello che speravo e che mi ha abbondantemente deluso. Ribadisco che sin’ora ho partecipato e nel mio piccolo ho dato tantissimo, ma il sistema in atto non merita il mio voto, inteso come sostegno alla causa. No, con convinzione e tantissime motivazioni d’ora innanzi non andrò più a votare !”.

E’ deluso e contrariato da fatti e personaggi particolari ? “Volesse il cielo spiega l’uomo che si trattasse solo di Tizio, Caio o Sempronio, oppure di quella situazione specifica. Li accantonerei ed andrei avanti. La verità è che sono deluso dall’insieme e come me tant’altri che conosco e che a loro volta sono decisi al non voto”.

Siamo quindi alla disaffezione della gente comune verso la politica e verso tutto quanto questa produce. Uno stato d’animo che scaturisce chiaramente da messaggi e segnali degli ultimi tempi nient’affatto incoraggianti e probanti, che rischiano di allontanare l’elettorato dalle prossime urne e quindi dalla vita democratica e partecipativa.

Il segnale in tal senso è appena arrivato dalla Sicilia, con un’astensionismo superiore al 40 %. Il Molise, tra politiche, regionali ed amministrative del nuovo anno, si appresta ad altrettanto ? Chiaramente non c’è da augurarselo, ma pericoli e propositi in tal senso sono più che consistenti, come attestato dal durissimo giudizio del professionista venafrano. T.A.

FONTE QUOTIDIANOMOLISE.IT

There are 7 comments

  1. Mi associo fermamente e con alta convinzione al giudizio dell’amico che ha esplicitamente affermato di non andare a votare. Ma come si può dare una adesione e a chi?. I mezzi di comunicazione TV internet e quant’altro hanno chiaramente portato a conoscenza del cittadino onesto che a pagare saremo sempre noi anche se non è stata la classe media a causare il DEFICIT nazionale (sappiamo bene ormai come stanno le cose). Non sei solo caro amico ad astenerti dal voto, ma ti posso garantire che saremo in tanti ( quando è troppo è troppo).
    Un cordiale saluto.

  2. Ioinvece mi dissocio ancora più fermamente, e ne spiego il perchè.

    Gli attuali politici sarebbero espressione di “cricche organizzate” che gestiscono uno zoccolo duro…ipotizziamo del 30% dei voti.

    Tutto il resto sarebbero incerti, delusi, sfiduciati che passano dall’uno all’altro per contrasto verso chi ha avuto modo di “non apprezzarne” i comportamnti.
    Non cambia mai il sistema? se votano solo le “cricche” di appartenenza continueranno sempre a regnare sovrani, senza trasparenza e senza fare partecipi i cittadini delle decisioni da assumere.

    Invece bisogna andare a votare e votare compatti il MOVIMENTO 5 STELLE, unico oggi a volere e potere modificare il sistema.

    Per capire l’affidabilità dei metodi e delle procedure proprie di questo movimento bisogna andare sul suo sito….non fidatevi di quello che dicono i midia (gironali e tv) che, da sempre, sembrano bene asserviti al sistema delle caste ed ai loro interessi.

  3. Sono pienamente d’accordo. Non bisogna assolutamente lasciare che i nostri più che qualificati politici siano lasciati da soli a fare i loro comodi. un voto al movimento 5 stelle permetterebbe di far entrare in regione qualche vero rompiscatole, che sia pronto a rompere le uova nel paniere ai soliti noti e a dare almeno un segnale al MAMMASANTISSIMA.
    Almeno qualcuno che non sia allineato e sempre pronto adire si per tutelare i propri interessi.
    Quindi, TUTTI A VOTARE 5 STELLE mandiamoli a casa una volta per tutte sti politucoli.
    e se poi dovesse risultare ancora IORIO significa che ci meritiamo di morire poveri e sommersi dalle tasse regionali.

  4. Qualche rompiscatole?!|?! |

    Bisogna puntare alla maggioranza, il sistema deve essere cambiato.
    Avete sentito a ballarò il viceministro non so cosa? (si vede ad occhio che è un figlio della casta …tecnica!!!!!!
    Dice che bisogna trovare altri soldi ed i cittadini dovrannoi affronatre altri sacrifici altrimenti quelli fatti andranno persi.
    Credo che tra un paio di mesi almeno il 51% degli elettori si renderà conto che o si vota M5S o si…muore!!!!!!!

  5. E’ la cosa più sbagliata non andare a votare, è l’unica forma di DEMOCRAZIA, ma bisogna saperlo fare.
    Se non votassimo noi, che la pensiamo “diversamente”, vincerebbero sempre gli stessi, perchè cmq loro i loro voti li hanno, mentre votando secondo coscienza e libertà di pensiero, avremmo la coscienza a posto e sapremmo che non è colpa nostra se succede quel che succede, e forse una speranza che qualcosa cambia anche grazie al mio voto.
    Il mare è formato da tante piccole gocce d’acqua…
    A Venafro e penso anche in altri posti, quando un candidato ti chiede il voto, uno gli risponde sempre di si, con l’affermazione “…ho detto a tutti si, perchè a te ti dovrei dire di no!”, io i no li ho detti a molti, perchè mi sento libero, senza pressioni e se ho un problema o una necessità, forse ci metterò tempo, ma sono ostinato, e quindi ogni volta sono riusciuto lo stesso ad ottenere quello che volevo o pensavo fosse giusto.

  6. Non andare a votare è come fare la politica dello struzzo.
    Dobbiamo tutti andare a votare e dire la nostra.
    NON andare a votare è come quello che per fare il dispetto alla moglie …………………………..

  7. La cosa che contraddistingue la codardìa, è quella di sfuggire alla realtà. Bisogna votare a maggior ragione, proponendo personaggi nuovi e poco avvezzi al proprio tornaconto. Non votare significa fare il loro gioco, invece emettere una preferenza, è un chiaro segnale di ferma volontà nel voler cambiare una realtà a molti scomoda. Pertanto che si scelga un valido candidato ma che si vada a votare.

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