Centrale Turbogas, torna l’incubo

398 3

l consiglio comunale di Presenzano ha detto sì al progetto della Edison
Ritorna l’incubo turbogas. Proprio così. Ieri il consiglio comunale di Presenzano, quasi ad unanimità, ha detto sì al progetto della Edison che prevede la realizzazione della centrale termoelettrica ai confini con il Molise, a pochissimi chilometri da Sesto Campano e Venafro. Il sindaco di Presenzano, D’Errico, non ha voluto ascoltare la popolazione, gli ambientalisti e anche i sindaci dei centri limitrofi e ha consentito lo spostamento della centrale turbogas da Orta di Atella appunto a Presenzano. In un’area già compromessa dalla presenza di altre fonti di energia, come l’impianto Enel e aziende che hanno propri stabilimenti proprio nella zona di confine tra le due province, Caserta e Isernia. “Una decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno ci dichiarano alcuni giovani che stanno organizzando una manifestazione di protesta da allargare anche nel venafrano. L’Amministrazione comunale di Presenzano ha messo sotto i piedi il futuro di tutti noi, delle nuove generazioni guardano unicamente a non chiari interessi di parte. Il Sindaco D’Errico non ha voluto ascoltarci e né tantomeno ha tenuto conto dei sindaci dei comuni dell’area del vairanese e del venafrano che si sono già espressi per un no netto alla centrale turbogas di Presenzano. Noi non ci arrenderemo e andremo avanti senza recedere di un centimetro dalla nostra posizione. Coinvolgeremo tutti per una protesta corale senza precedenti.” Ma perché il sindaco di Presenzano ha detto sì al progetto delle Edison? A questa domanda risponde il sindacalista Lino Martone, che da anni porta avanti la battaglia per la salvaguardia del territorio. “In cambio poi di 12.000euro annui per 25 anni per consentire al Comune di coprire le spese per il controllo consentito delle emissioni in atmosfera; nonché di 550.000euro subito entro 30 giorni e 330.000 euro per 10 anni, come indennizzo per indennizzo dei danni ambientali e contributo per migliorare il centro storico, oltre a 10.000euro annui per 5 anni di contributo per borse di studio per studenti del Comune. Insomma una cifra complessiva di di 4 milioni 550.000 euro Conclusioni, ma il danno ambientale c’è o no? E a che titolo si pensa che il danno ambientale sia una conseguenza per il solo comune di Presenzano? E dove sta scritto che il controllo atmosferico riguardi solo Presenzano con Vairano a 100 metri? Dunque la questione, ripetiamo, è di estrema gravità, e vi sono anche possibili estremi penali della concussione e corruzione” Accuse durissime del sindacalista di Vairano che sicuramente provocheranno reazioni a catena. Ma anche da Venafro si attendono reazioni istituzionali per dire ancora una volta no alla centrale turbogas.

Fonte: quotidianomolise.it

There are 3 comments

  1. Ultimo treno in partenza |

    Lo prendo io con la mia famiglia per andarmene via da una zona bellissima ma oramai deturpata oltre ogni limite,

  2. che schifo......... |

    in nome del dio denaro………si mette a repentaglio la vita di tante persone !!
    A presenzano poi permettono di tutto , anche se per regola dovrebbero chiedere cosa ne pensano i paesi limitrofi e far votare anche loro perchè l’aria non ha confini .

  3. I Sindaci,a mio avviso, e tutta la cricca politica fino in alto sarebbero il vero pèroblema perchè non si cura che, ad ogni intervento a farsi, non sia associata una vera tutela di non raggiungiment dei limiti di sostanze nocive nell’aria.
    EW’ tutto il sistema basato su autorizzazioni affidate ad un coacervo di volontà che favorirebbero il sistema di degrado attuale che, eccessivoi in grecia spagna ed italia, sta portando…anche se con tempistiche sfalsate, queste tre nazioni allo stremo dei cittadini .. escluso dai sindaci in sù.
    La democrazia di un paese viene misurata dalla capacità dei cittadini di individuare le mele marce e neutralizzarle con gli strumenti democratici.
    Evidentemente in Italia non ne siamo capaci, per cui l’Italia non è un paese democratico secondo il senso da me espresso.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi