Castello Pandone , tornano a fare capolino operai e mezzi da lavoro

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Rasserenati e tranquillizzati una volta visti uomini e mezzi tornare a lavorare all’interno degli enormi scavi attorno al Pandone, l’involucro medievale a monte dell’abitato da anni oggetto di sbancamenti e svuotamenti decisamente enormi ? Nient’affatto ! Gli abitanti del rione Colle, storico quartiere ai piedi del Castello venafrano, non sono affatto tranquilli e continuano a vivere tribolati, preoccupati e con evidente inquietitudine, avendo perso da anni ossia da quando s’è preso a svuotare di tutto e di più attorno al Pandone – la loro proverbiale tranquillità e di riflesso quella del quartiere in cui sono nati ed intendono continuare a vivere, ma in maniera diversa dall’attuale. “Se siamo soddisfatti e tranquillizzati dopo aver visto che qualche operaio ed un paio di ruspe sono tornate all’opera attorno al Pandone ?”, chiedono con evidente punta di stizza e polemica gli abitanti del Colle e zone limitrofe. “Assolutamente no ! Le nostre preoccupazioni purtroppo restano –affermano risentiti gli abitanti dei rioni a monte perché non vediamo prossima l’ultimazione dell’intervento nel fossato del Castello. E’ stato rimosso tantissimo materiale, portate via tonnellate di terra e pietre, e lo svuotamento resta notevolissimo e soprattutto preoccupante. Con l’autunno e le puntuali piogge del periodo temiamo smottamenti e pericoli. Del resto, ed auguriamoci che non debba giammai avvenire, eventuali movimenti di terreno non resterebbero circoscritti al Colle ma scenderebbero pericolosamente a valle”. Alla luce di tale delicatissima situazione, qual’è la vostra precisa richiesta ? “Innanzitutto –affermano dal Colle e zone limitrofe che si metta in sicurezza l’intera area del Pandone, ultimando l’intervento, ripristinando la viabilità e restituendo a noi tutti i ritmi di vita che ci sono stati tolti. Dopodiché si accertino eventuali responsabilità ed inadempienze per tutto quanto accaduto, affinché se qualcosa è stata malfatta non abbiano a ripetersi sbagli e leggerezze. Questo perché la vita del cittadino viene prima di ogni altra cosa !”

fonte quotidianomolise.it

There are 4 comments

  1. Giustissime e condivisibili le riflessioni degli abitanti del quartiere Colle che parlano da veri tecnici esperti in materia.

  2. Architetto paesaggista |

    Caro quotidianomolise.it ci hai azzeccato: “..tornano a fare capolino operai e mezzi da lavoro” più di capolino non faranno.E poi abbi pazienza come è possibile che un giornale così prestigioso chiami “involucro”il castello Pandone di Venafro.Siamo proprio alla frutta.

  3. Geometra Mancato |

    Per anni si è occupato di promozione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Molise, in ragione della sua funzione di responsabile all’interno della struttura dei Beni Culturali regionali. Il ruolo altro non è stato che la conseguenza di una naturale vocazione e di un amore sviscerato per tutto quanto attiene la cultura e l’ambiente. Il percorso, che poteva essere di per sé viatico per una brillante e comoda carriera ministeriale, è stato ostacolato (ma di questo non se ne duole) dall’altrettanto smisurato credo nella giustizia e nella cosa pubblica. L’impegno in questo senso, che, in situazioni normali, garantirebbe l’incontrastato rispetto da parte delle istituzioni, gli ha fatto invece guadagnare la fama di presenza ingombrante e preoccupante, in tempi nei quali è proprio all’interno di quelle istituzioni e nelle strette “vicinanze” che si manifesta la mancanza di quel rispetto sotto le più disparate forme, interessi personali in primis. Nonostante tutto, anche se costantemente ostacolato nel suo operato, è riuscito ad organizzare numerosi eventi culturali quali mostre, convegni e partecipazioni ad appuntamenti internazionali, senza mai dimenticare la denuncia costante del malcostume e della mancanza di tutela. Se oggi il parco archeologico di Villa Zappone di Larino, l’area monastica di San Vincenzo al Volturno, il castello di Venafro e, prossimamente il Paleolitico di Isernia hanno una certa visibilità ma, ancor più, un minimo di fruizione, molto lo si deve alla sua continua attività di denuncia. Continue ispezioni ministeriali a suo carico, denunce da parte di lobby, processi miseramente caduti nel nulla non sono bastati a porre fine ad un’attività di difesa della cosa pubblica senza mai l’ombra di interessi personali. Senza voler scorrere nel palmares delle battaglie portate avanti negli anni, basta ricordare l’ultima in ordine di tempo contro l’eolico selvaggio che, grazie ai politici regionali, ad alcuni sindaci ma, ancor più, ai dirigenti dei Beni Culturali, colpevoli più di tutti (se non altro per il loro ruolo) sta offendendo ed irrimediabilmente modificando il paesaggio molisano e quel po’ di intelligenza degli uomini di questa terra. Ma siamo certi che la lotta non finirà qui.

  4. leverei il geometra …lascrei il “mancato” nel senso che manca il nome di costui, e nemmeno riesco ad intuirlo, che riveste il ruolo responsabile all’interno della struttura dei Beni Culturali regionali ed il suo collegamento coi lavori che stanno interessando il castello pandone.

    Viva il M5S,è salito al 21% nelle proiezioni. Presto arriverà al 40% e cambiernno le logiche di “casta” attuali e storiche. Anfrà avnati il Programma M5S, il non statuto etc etc Allora saràpossibile recuperare non meno di 100 miliardi (è prevedibile a regime dai 200 ai 300 miliardi l’anno) l’nno solo per l0’eliminazione dei privilegi di casta, compensi normali, eliminazione sprechi e corruzione…….evasioni e reddito minimo da assicurare alle famiglie sulla base del quoziente familiare da porre a carico da politici e dipendenti pubblico che, come somma di tutti i redditi, incassano oltre 10.000 euro al mese….VIVA IL MOVIMENTO5STELLE, VIVA GRILLO…ABBASSO TUTTO IL RESTO

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