Casta quanto ci costi! In Molise spesi 11mila euro al giorno per le indennità dei Consiglieri regionali

11.000 euro al giorno. E’ questa la folle cifra che i molisani sborsano quotidianamente per pagare le indennità dei consiglieri
regionali. Quasi 4milioni di euro all’anno scuciti dalle tasche dei cittadini ai quali si aggiungono altre follie: 1.000 euro al
giorno per l’affitto dei locali, altrettanti per la vigilanza, 5.000 euro all’anno per saponi e carta igienica. E’ parte di quanto
emerge da una dettagliata analisi del bilancio del Consiglio regionale.
Spese della politica e costi per il mantenimento della casta. Sono due temi ricorrenti che spesso si fermano sulle labbra dei
cittadini indignati senza che però si vada a guardare nella sostanza. A ben vedere, invece, il dato analitico è ancora più
raccapricciante di quello generale. Ad esempio, sono circa 11mila euro al giorno quelli che i cittadini molisani sborsano
per il solo pagamento delle indennità dei Consiglieri regionali. Per la precisione 10.890,41 equivalenti ad una somma
annuale di 3milioni 975mila euro. E’ quanto emerge da una analisi dettagliata del bilancio del solo Consiglio regionale.
Ma tante sono le follie che emergono dal documento contabile. Ad esempio, per il solo fitto dei locali regionali, vengono
spesi circa 1000 euro al giorno; altrettanti per il servizio di vigilanza armata. 120mila sono invece gli euro che ogni anno
vengono accantonati per il “premio di fine mandato”, la classica buona uscita, un contentino finale per una classe politica il
cui unico premio effettivamente meritato sarebbe quello alla incapacità e alla inefficienza.
Ma andiamo avanti, perché altre ancora sono le follie nascoste sotto al tappeto. 1milione 100mila euro vanno per il
funzionamento dei Gruppi regionali (cioè alle strutture che fanno capo sempre ai consiglieri); 30mila euro vengono spesi
per i soli collegamenti internet e, restando sempre all’informatica e alle reti, 133mila euro all’anno è la cifra spesa per i
servizi forniti da Molise Dati a cui si aggiungono altri 55mila per una non meglio precisato “aggiornamento e manutenzione
del sistema informativo”. 18mila euro, poi, lorsignori li spendono per un’assicurazione contro gli infortuni da cause inerenti
all’esercizio del mandato che, con macabro sarcasmo, viene estesa anche ai rischi derivanti dalle missioni in volo o in
navigazione. 27mila sono gli euro spesi per i telefoni fissi che, sia detto per inciso, nessuno più usa nemmeno nei paesi del
terzo e quarto mondo, mentre 8mila sono quelli che servono per acquistare i giornali. 80mila euro per la pulizia dei locali,
40mila per la corrente elettrica e altri 40mila per il gas. 150mila euro all’anno vanno per le consulenze e, visto che i tempi
sono quelli che sono e consentono di largheggiare, altri 50mila euro sono quelli che il Consiglio regionale regala alla giunta
per “rimborsi vari”. Ma tre, su tutte, sono le cose che definiremmo comiche se non fossero tragiche. La prima sono i 5mila
euro spesi per carta igienica e saponi. La seconda, che ha davvero dell’incredibile, sono i 155mila euro all’anno
necessari a pagare l’IRAP, imposta, lo dice l’acronimo stesso, sulle attività produttive, un vero paradosso che imporrebbe di
trasformarla in imposta regionale sulle attività parassitarie.
Ma il colmo dei colmi, sono i 15mila euro all’anno per il trasporto mobili e suppellettili, una spesa che i funzionari
regionali devono aver conteggiato pensando al trasferimento da un piano all’altro qualche di qualche consigliere regionale.
Di suppellettili, in effetti, a palazzo Moffa se ne vedono tante. Addobbi col cartello “trasporto eccezionale” appeso al collo.
fonte : il giornale del molise

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