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CARSIC ancora sotto tiro…la proprietà verso il licenziamento di 28 dipendenti ..

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VENAFRO. ( Articolo pubblicato anche da “Primo Piano”). Un nuovo ciclone si abbatte sul Carsic. Dieci giorni fa la proprietà dell’Istituto privato di corso Garibaldi invia una lettera di messa in mobilità per 48 lavoratori, che è poi l’anticamera del licenziamento. Questa lettera viene revocata subito dopo. Tre giorni fa si diffonde la notizia solo di un parziale passo indietro: la mobilità si applica per 28 lavoratori. Ma la nuova lettera ufficiale deve ancora giungere a destinazione, anche se si tratterebbe di questione di ore.

Ora, facendo alcuni calcoli su certi numeri di riferimento, si ricava che il provvedimento è assolutamente assurdo. “ Su 85 dipendenti del Carsic, oltre la metà doveva andare a casa- dichiara un sindacalista interno all’Istituto- A questo punto, visto che i ricoverati sono 123, sarebbero stati loro a dover assistere gli impiegati”.

E la battuta è tanto più amara, in quanto al Carsic sono ricoverati diversamente abili, con patologie gravissime. Ragazzi spastici o sulla sedia a rotelle, cerebrolesi e incapaci di intendere e di volere.

Tanto da aver bisogno di un’assistenza H 24, praticamente giorno e notte. Perciò la situazione al Carsic è giunta ad un livello massimo di emergenza. A parlare è un dipendente che chiede l’anonimato:” Quest’anno non ci hanno neppure inviato i CUD, che sono i moduli per la denuncia dei redditi.

Non potremo presentarla, perché ancora non ci danno la tredicesima”. Ma non è solo questo. I 95 dipendenti del Carsic, oltre alla tredicesima, ancora non percepiscono gli stipendi di gennaio e febbraio 2014. Gli ultimi due mesi, più la tredicesima, compongono un arretrato che sfiora i 5mila euro. “ La volta scorsa ci hanno proposto di passare ad un contratto di lavoro diverso, non più riferito al nostro, con la diminuzione degli stipendi di almeno il dieci per cento- dichiara un RSU ( lavoratore sindacalista)- E siccome non abbiamo accettato, la proprietà si è vendicata, cercando di licenziare almeno un lavoratore su tre, nel migliore dei casi”.

Una vera e propria situazione di emergenza, anche perché sotto certi livelli minimi, l’assistenza a malati gravissimi non può essere assicurata per legge. E da qui si arriva a conseguenze estreme. Il Carsic rischia di chiudere da un momento all’altro, mettendo sul lastrico un centinaio di famiglie e privando dell’assistenza almeno 100molisani con patologie gravissime.

Perché su 123 ricoverati, un centinaio provengono dalla nostra regione, mentre 23 da Campania soprattutto ed un numero più esiguo dal basso Lazio. Per la realtà venafrana sarebbe il colpo di grazia, perché oltre l’ospedale e più recentemente l’Ufficio del Giudice di Pace, si verrebbe a cancellare l’ultimo grande presidio sociale, appunto il Carsic.

Con forti contraccolpi sull’economia e sulla tenuta dell’ordine pubblico. “La politica ha da tempo abbandonato questa bellissima città- dichiara un sindacalista a nome di Cgil Cisl e Uil- Una settimana fa, come triplice sindacale, abbiamo chiesto al governatore Frattura un incontro urgente per il Carsic.

Attendiamo ancora una risposta. Purtroppo i nostri politici regionali sono in tutt’altre faccende affaccendati, soprattutto sull’occupazione delle poltrone.

E la nostra gente che fine fa?”. Adesso 28 lavoratori attendono l’arrivo dell’ultima lettera di licenziamento, oltre allo stipendio arretrato di tre mesi. E dopo Natale tutti aspettano di passare una brutta Pasqua.

fonte: molise24

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