” Caro Carsic vogliamo i bilanci certificati..caro Frattura siamo pronti a costituire una cooperativa”- cosi i sindacati…

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VENAFRODateci i bilanci certificati, anche per controllare il disavanzo di 4 milioni e mezzo di euro che riferite di avere”. E’ stata questa la forte richiesta di lavoratori e sindacalisti alla proprietà del Carsic. Al massimo entro questa settimana i lavoratori, che non vengono pagati da quattro mesi ( da ottobre 2013), vogliono leggere le carte. Al Carsic ormai la situazione appare senza una via d’uscita. “ Caro governatore Frattura se ci sei batti un colpo– dichiarano alcuni rappresentanti sindacali dell’Istituto- Abbiamo scritto da tre mesi per avere un incontro urgente ed ancora non riceviamo risposta. Eppure la campagna del governatore è partita proprio dai cancelli del Carsic, quando noi eravamo in agitazione. L’allora candidato presidente era accompagnato dai vertici del suo partito ( PD), cioè dall’on. Danilo Leva, dal sen. Roberto Ruta e dall’assessore regionale Massimiliano Scarabeo. Perché non ci riceve?”. L’esasperazione dei 105 lavoratori rimasti è alle stelle. In queste ore si susseguono gli incontri (ufficiali e non) e si progettano nuove dirompenti iniziative. Poi i sindacati insistono su una vecchia richiesta:” Se la Regione ci vuole aiutare, visto il fallimento della gestione privata del Carsic, potrebbe dare la retta direttamente a noi. Se farà una tale promessa potremo costituire una cooperativa, senza scopo di lucro o speculazione. In questo modo potremmo gestire al meglio le somme stanziate dalla collettività, anche utilizzando il vecchio edificio dell’ospedale San Pasquale, oggi completamente abbandonato. In modo che l’investimento non venga buttato via e rimanga nella disponibilità di tutti”. Insomma ce n’è di carne da cuocere. Oggi il Carsic riceve dalla Regione Molise 2 milioni ed 800mila euro ogni anno. Mentre la Campania dà circa un milione. In totale fanno circa 3 milioni di euro. Attualmente i ricoverati ( tutti diversamente abili, anche con gravissime patologie) sono 126, dei quali 93 sono molisani e tutti gli altri campani. Il Molise dà una retta giornaliera, per ogni suo ricoverato, di 109 euro, mentre la Campania dà molto di più ( circa 130 euro). Va però spiegato che la Regione Molise fa regolari accreditamenti ogni due mesi al Carsic, mentre la Campania ritarda i pagamenti anche di parecchi mesi. Recentemente ( esattamente lo scorso mercoledì 15 gennaio) i sindacati, convocati dalla proprietà, si sono visti proporre il cambio del rapporto di lavoro riferito ad una RSA e non più ad un Reparto di Riabilitazione com’è oggi l’Istituto. Con decurtazione degli stipendi di circa il 22 per cento. I lavoratori naturalmente non hanno accettato ed hanno emesso un durissimo comunicato stampa, nel quale continuano a chiedere la massima trasparenza delle entrate e nelle uscite, visto che non percepiscono oltre quattro mensilità e sono arrivati allo stremo delle forze. Praticamente senza più nulla da perdere. “ Noi pensiamo ad esempio a soluzioni diverse, come quella adottata alla Cattolica di Campobasso– dichiara un sindacalista-i lavoratori potrebbero accettare un contratto di solidarietà con decurtazione del 7 per cento dello stipendio e con l’obbligo di restituire la differenza non percepita, al termine di un anno. In questo modo verrebbe alleggerito il bilancio dell’Azienda. Due cose però teniamo a ribadire. Ogni accordo deve essere votato ed approvato dai lavoratori ed in primis vogliamo prendere visione del bilancio certificato, con l’eventuale deficit”. Ma un altro lavoratore fa osservare:” Il Carsic possiede direttamente un terreno di fronte all’Agip dove doveva realizzare un nuovo avveniristico edificio. Non potrebbe venderlo per fare cassa, dal momento che è abbandonato da diversi anni? Eppoi attualmente la proprietà sta spendendo altri soldi sul vecchio edificio di via Garibaldi, che ha in affitto, per costruire altri ambulatori e per diversificare l’offerta assistenziale. Ma se non hanno i soldi per pagarci, dove trovano quelli per ristrutturare l’Istituto? Abbiamo la certezza che siano i soldi nostri o meglio di tutta la collettività molisana”.  In una parola con una mano prendono e con l’altra spendono, senza pagare i lavoratori. Una situazione peggiore non si poteva concepire. “ La nostra più grande rabbia– dichiara un Rsu sindacale- è che la Regione fa finta di niente. Lascia correre e paga soldi, senza chiedere alcun riscontro economico ed amministrativo alla proprietà. E nessuno sa perché ci ritroviamo in questo stato”. Ma l’aspetto ancora più stravagante è che la Finanza ha messo sotto accusa la proprietà, per aver evaso circa due milioni di euro di tasse e contributi assistenziali ( Inps ed Inail) mai versati. Ma allora dove finiscono tanti soldi pubblici?

fonte: molise24.it

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