Cantone all’attacco: sindaco e giunta devono dimettersi

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Secondo il consigliere di minoranza “l’amministrazione Sorbo sta provocando migliaia di euro di danni alla collettività”VENAFRO. Ha preferito intervenire solo a bocce ferme, a pubblicazione dell’ordinanza del Tar avvenuta. Alfonso Cantone, insomma, ci ha ragionato su prima di chiedere pubblicamente le dimissioni di sindaco e giunta.

“Non sono adatti ad amministrare la città e lo hanno dimostrato con la questione dell’affidamento della palestra comunale” che, causa ordinanza del Tar, secondo il consigliere di minoranza “costerà ai contribuenti venafrani migliaia di euro di spese e di danni”.

L’esponente dell’opposizione “Venafro che vorrei” non le manda a dire e si scaglia deciso all’attacco dell’esecutivo guidato dal sindaco Antonio Sorbo. Cantone, ex assessore durante la legislatura Nicandro Cotugno e spesso nel mirino proprio del cittanovista Sorbo, parla di “manifesta incompetenza amministrativa messa in mostra circa la delibera relativa all’affidamento della palestra comunale” censurata poi dal Tribunale amministrativo regionale del Molise a seguito del ricorso dell’Asd Venafro Calcio a 5.

Secondo il consigliere di minoranza si tratta di un “fatto gravissimo ed inaudito, che assolutamente non può passare in silenzio”. Cantone poi evidenzia anche ciò che a suo dire è stato un atto sostanzialmente scellerato per le casse municipali: “Il sindaco non ha richiesto alcun parere alla struttura amministrativa e tra l’altro è stato dato incarico anche ad un legale esterno oltre a quello del Comune”. Sulla ormai famigerata delibera di giunta del 4 luglio scorso Alfonso Cantone sottolinea che alla seduta “mancava l’assessore Valvona. Casualità o cos’altro?”.

In ogni caso, “si preannunciano danni irreparabili per le società sportive, in primis per il Basket Venafro che per la prima volta nella storia della pallacanestro cittadina si appresta a partecipare al campionato nazionale di Serie B. Tale società -ha proseguito Cantone -, in base a quanto accaduto, a mio avviso non potrà pianificare in tempo utile la prossima stagione agonistica semi professionistica.

Infatti, non avendo la gestione totale della palestra, difficilmente potrà effettuare i lavori di sistemazione per la consequenziale autorizzazione da parte della federazione”. Dunque, terminato il periodo di ‘ferie’ il consigliere fa le pulci alla maggioranza sottolineando come, a suo dire, “alcune delle migliori menti della maggioranza come Potena e Petrecca non sono state nominate assessori. Perchè?

Per vecchie logiche di spartizione di partito, logiche sempre condannate in passato dall’attuale primo cittadino che, evidentemente, deve aver cambiato idea”.

Alfonso Cantone, infine, lancia una stoccata all’amministrazione: “Mi appello alla Magistratura affinché si vigili sulle prossime gare per palazzina Liberty e scuole, vista la superficialità con cui hanno dimostrato di operare il sindaco e la sua giunta”.

Insomma, trascorso il periodo estivo, per Palazzo Cimorelli si preannuncia un autunno caldo. Le due minoranza sembrano aver deciso di dissotterrare l’ascia di guerra.
Prima della fine dell’anno, inoltre, in previsione ci sono anche il bilancio 2013 e la presentazione delle linee programmatiche.
Se queste sono le premesse, per la maggioranza sarà un periodo duro.

There are 14 comments

  1. Alfonso Alfonso….ti sei ripreso dalla sconfitta elettorale, dopo l’incaricuccio alla regione ti è tornata la parola?!?Hai fatto parte, da assessore, della peggiore amministrazione comunale che Venafro abbia mai conosciuto e vieni a fare le pulci a Sorbo e company….. Sei, tutto sommato, un bravo ragazzo. Conta fino a 100 prima di inviare comunicati. Con affetto ^_^

  2. melino catenaccio |

    Cantone e’ troppo presto per parlare di dimissioni ed i motivi non sono così importanti.Cantone hai preso una grande Cantonata perchè tutti faranno i paragoni con la passata inefficiente amministrazione .Prima di prendere altre Cantonate trovati un buon consigliere per la comunicazione.

  3. Gerardo D'Agosto |

    Mi spiace Ciro ma dopo quanto espresso in mio precedente commento non posterò più alcun messaggio perché bisogna avere anche il coraggio di metterci la faccia.

  4. Scusa Cantone ma perché non ti dimetti tu come ha fatto il tuo capogruppo? Non sarebbe una perdita né per il consiglio né per Venafro………

  5. Gerardo D'Agosto |

    Cerca di fare in modo che l’anonimato sia l’eccezione, non la regola. Tutto qua.

  6. DrakunoW

    se non offendono e dicono parole poco consone, credo possa andare , che dici? sappiamo chi è che crea scompigli su questo portale , infatti ieri l’ho denunciato presso la caserma dei carabinieri di cassino, così riceve lo stesso trattamento che ricevo io “nelle sue caserme” , sperando che il 9 cambi qualcosa

  7. Adriano Vaccone |

    Bhé Ciro, Gerardo ha ragione: diciamoci la verità, quanti commenti, più o meno pesanti, sono firmati con nome e cognome? Io e Gerardo credo diamo gli unici. Altri commenti firmati con nome e cognome ne ho letti solo quando il soggetto interessato di un determinato post aveva da replicare: Franco Valente, per fare un esempio come un altro.
    Col tempo abbiamo imparato a riconoscere chi c’è dietro usuali nickname. ma effettivamente qui l’anonimato la fa da padrone…
    Bada bene: non è una polemica, è una costatazione costruttiva, o lamento spero tu la prenda in questo modo…

  8. Caro Adriano, l’importante non è chi si celi dietro ad un commento ma il contenuto dell’argomento di cui si discute. Alla fine che a scrivere sia Nicola, Francesco o Pasquale, la differenza non sussiste.

  9. Adriano Vaccone |

    Sussiste eccome invece la differenza: è una presa di posizione; è un voltare pagina da anni ed anni di bla bla bla; è dimostrare con nome e cognome che si è attenti a cosa succede.
    Caro Carmine (se ho capito chi sei dall’iniziale del tuo cognome, sai anche il bene che ti voglio), Venafro si è condannata da sola con l’omertà della peggior mafia per anni, senza alzare la voce, senza metterci la faccia. Tutti zitti durante le tornate elettorali sennò ci si rimetteva il posto di lavoro, l’aiutino, forse anche le “amicizie”…
    Io ci ho rimesso di mio per dire e fare quello che volevo. Ma a finale sono contento perché mi sento libero. E mi dispiace vedere i venafrani non godersi la mia stessa libertà. Non essere onesti.
    Son tutti amministratori di successo, allenatori vittoriosi, scienziati e tant’altro, dietro l’anonimato. Ed è per questo che il male non sparisce dalla nostra città. Per questo chi c’ha in mano “i puorq”, sa che se lo gira e se lo rivende come meglio vuol,e perché nessuno ci mette la faccia…
    Hai capito adesso dove sta la differenza?

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