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Bufera sui conti di Funivie Molise: nel mirino anche gli appalti al Gruppo Scarabeo

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Mario Caruso, a ottobre scorso nominato amministratore della società molisana che gestisce gli impianti sciistici, costretto alle dimissioni. Ora in corso controlli su fatture, documenti e appalti degli ultimi tre mesi, fra cui l’affidamento di alcuni lavori alla società di famiglia dell’assessore alle attività produttive, principale sponsor dello stesso Caruso. Il collegio sindacale ora è presieduto da Fabrizio Cappuccilli: “Vi diremo tutto dopo le verifiche”. Scarabeo respinge ogni illazione: “Io faccio politica, dovrei vietare a mio padre e mio fratello di partecipare a regolari procedure indette dal pubblico? Sarebbe una discriminazione al contrario”. Tra le anomalie già emerse anche 80mila euro per lo sfalcio dell’erba a una cooperativa di Venafro.

di Assunta Domeneghetti

“Ridurre i costi di gestione tagliando le spese inutili o sovrastimate”. E’ con questo obiettivo che, nelle proprie dichiarazioni di intenti, opera la Funivie Molise Spa (società partecipata al 100 per cento dalla Regione Molise attraverso la Sviluppo Montagna Molise spa) «nata nel 2009 – come si legge sul sito internet – per sovrintendere alla gestione degli impianti sciistici di Campitello Matese e Capracotta».

Lunedì 20 gennaio, l’amministratore unico Mario Caruso si è dimesso dopo appena tre mesi. E oggi Funivie Molise è nelle mani del collegio dei revisori dei conti presieduto da Fabrizio Cappuccilli, commercialista campobassano (parente del Governatore Frattura) a cui spetta il compito di traghettare la società fino alla prossima assemblea dei soci che lui stesso convocherà, «a stretto giro di posta» come ci racconta, per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione. Come già avvenne quando fu eletto Caruso, l’indicazione dei futuri manager arriverà dalla Regione Molise. 

Lo scorso 23 ottobre l’arrivo dell’imprenditore isernino fu salutato con soddisfazione dall’assessore regionale, nonché suo sponsor nell’esecutivo, Massimiliano Scarabeo. Lo stesso Scarabeo che pochi mesi prima, in agosto, aveva definito la società «un carrozzone inutile» riferendosi allo sperpero di denaro pubblico che negli anni precedenti era stato fatto senza mai centrare l’obiettivo. Con Caruso quella svolta per il rilancio del turismo e la montagna molisana sembravano imminenti. Tagli del nastro, comunicati, grossi sorrisi e pacche sulle spalle con l’inseparabile Scarabeo (che ha anche la delega al Marketing territoriale oltre alla segreteria nello stesso edificio in cui ha sede legale Funivie Molise ndr). Insomma, per un po’ è sembrato che tutto andasse per il verso giusto, ecco perché le inattese dimissioni hanno destato molte perplessità e anche qualche sospetto.

Nei corridoi del palazzo della politica si parla di fatture irregolari, gestione allegra o poco trasparente. Si parla anche di 800mila euro per la messa in liquidazione societaria utilizzati, senza le prescritte autorizzazioni tecniche, per operazioni di dubbia utilità come lo sfalcio dell’erba affidato a una cooperativa di Venafro che avrebbe intascato quasi 80mila euro per tagliare quel naturale cuscinetto erboso cresciuto sulle montagne molisane. Si parla di un governatore Frattura piuttosto innervosito che a un certo punto diventa consapevole della bomba che sta per scoppiargli in mano e manifesta il malcontento ai suoi uomini più fidati. E si parla anche di appalti da migliaia di euro di fondi pubblici assegnati senza una gara, ma attraverso procedure più ’snelle’, giustificate dall’urgenza di riaprire alcune piste da sci, dove da una rosa di candidati viene scelta l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Tra gli assegnatari dei lavori selezionati con queste «procedure snelle> c’è anche la Elcom di Venafro, il gruppo di proprietà della famiglia di Massimiliano Scarabeo, attuale assessore nella giunta Frattura. La Elcom Elettrocommerciale S.p.A., con sede a Venafro, è un’azienda che da decenni opera nella distribuzione elettrica, sia civile che industriale, per l’installazione e la vendita. Si rivolge alle grandi aziende ma anche agli enti statali e parastatali. Insomma, con gli enti pubblici ha sempre avuto a che fare. Dunque nessuna sorpresa se ha ottenuto lavori da Funivie Molise Spa negli ultimi mesi, sotto la gestione di Mario Caruso. E’ lo stesso assessore Scarabeo a precisarlo, raggiunto al telefono: «Solo perché faccio politica – spiega il diretto interessato – non significa che mio padre e mio fratello non possano partecipare a regolari procedure indette dagli enti pubblici. La Elcom ha sempre lavorato con enti regionali, è una struttura aperta con decine di dipendenti e commesse anche fuori dai confini nazionali.

Sarebbe una discriminazione al contrario vietargli la partecipazione solo perché io sono assessore».

Il sospetto sul quale i revisori dei conti stanno cercando di fare un po’ di chiarezza, fra i faldoni e i bilanci e le fatture degli ultimi mesi, è se i lavori assegnati alle ditte beneficiarie degli appalti abbiano seguito la procedura regolare, cioè almeno il preventivo sull’offerta economicamente più vantaggiosa, visto che si parla di soldi pubblici. L’assessore respinge al mittente qualsiasi dubbio di poca trasparenza, e replica che «Io in politica c’ero anche prima, e quello che si sente dire è tutto esagerato».

Ma allora questa bomba che dovrebbe scoppiare…
«Non c’è nessuna bomba, la Elcom è una cosa ben diversa da casi tipo Biocom o le Torri! E poi stiamo parlando di quote percentuali minoritarie».

Di sicuro c’è che in questi giorni il collegio sindacale sta verificando tutte le carte, le fatture e i documenti firmati da Caruso in questi pochi mesi di gestione della Funivie Molise. E’ sempre Cappuccilli a dirlo. Qualche anomalia e irregolarità da questi controlli sarebbe già emersa. Ma nessuno vuole sbilanciarsi, almeno fino a quando ogni riga non sarà stata esaminata. 

Le presunte ambiguità nella gestione finanziaria di Caruso evidenziate nell’ultima assemblea sarebbero il vero motivo delle sue dimissioni. Avremmo voluto chiederglielo, ma l’ex amministratore purtroppo è irreperibile e non raggiungibile neppure dal suo profilo facebook dove invece in questi mesi è stato molto attivo. Soprattutto nell’evidenziare i suoi successi.

(Pubblicato il 25/01/2014)

Fonte: http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=15812

There are 5 comments

  1. mai e poi mai, sant’uomo timorato di dio, mai farebbe del male alla sua amata regione
    l’ho visto con i miei occhi moltiplicare pani e pesci per i bisognosi, io c’ero quando lazzaro si risvegliò al suo comando.
    Io c’ero e confermo la santità di questo pio uomo, timorato di dio e rispettoso del prossimo e salvatore della terra.
    Santo subito, lui e Caruso, ma caruso chi è? quello delle poste private? stimaaaaaaaaaaaaatissima persona, grandeeeeeeeeeeeee ma soprattutto onesta.

  2. Che vergogna….Frattura dove sei? Per una volta metti in atto quello che sono i tuoi poteri…..svegliatevi

  3. era solo una questione di tempo :la merda incomincia a venire a galla ………….

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