Agnone, “Anziani trattati come i deportati” , la denuncia arriva da Regensburg

Ieri sera è stata scritta una delle pagine più brutte hanno trasportato i pazienti risultati positivi al Covid-19 da una casa di riposo di Agnone all’ospedale
di Venafro, una processione lungo il centro cittadino alla quale nessuno avrebbe voluto mai
assistere.
Sono state scattate innumerevoli foto, immagini che sono giunte anche all’estero, immagini che
fanno riflettere e che portano alla consapevolezza della sconfitta di un territorio.

Agnone, dotata di una struttura ospedaliera ormai vuota, non più funzionante, vede i propri
concittadini, delle persone anziane, essere trasportati e quasi “deportati” in un altro ospedale a
causa dell’incapacità regionale di gestire un’emergenza, a causa di “tecnici” preposti che hanno
contribuito al caos generale.
A questo punto le domande sorgono spontanee: perché non convertire l’ospedale di
Agnone in un ospedale capace di gestire gli asintomatici e i malati di Covid-19?
In fondo il Molise ha avuto tutto il tempo necessario per prepararsi ad un’emergenza che era
inevitabile si dovesse affrontare anche in una regione piccola come la nostra. Perché permettere
il trasferimento in un ospedale come quello di Venafro che non è dotato di tutto il necessario o il
cui personale non ha dispositivi di sicurezza adeguati, quando a pochi metri di distanza dalla
casa di riposo c’era e c’è un ospedale come quello di Agnone che probabilmente è sempre
stato scomodo a “quelli dei piani alti”?
Perché continuare poi a lamentarsi, quando il Coronavirus non ha fatto altro che
evidenziare problemi di cui tutti erano a conoscenza da tempo?
Siamo sprovvisti di una sanità pubblica efficiente, siamo deboli di fronte ai politici incompetenti
che ci governano e siamo alla ricerca continua di un colpevole, quando i veri colpevoli siamo tutti
noi. E intanto le persone si ammalano, muoiono e

A questo punto le domande sorgono spontanee: perché non convertire l’ospedale di
Agnone in un ospedale capace di gestire gli asintomatici e i malati di Covid-19?
In fondo il Molise ha avuto tutto il tempo necessario per prepararsi ad un’emergenza che era
inevitabile si dovesse affrontare anche in una regione piccola come la nostra. Perché permettere
il trasferimento in un ospedale come quello di Venafro che non è dotato di tutto il necessario o il
cui personale non ha dispositivi di sicurezza adeguati, quando a pochi metri di distanza dalla
casa di riposo c’era e c’è un ospedale come quello di Agnone che probabilmente è sempre
stato scomodo a “quelli dei piani alti”?
Perché continuare poi a lamentarsi, quando il Coronavirus non ha fatto altro che
evidenziare problemi di cui tutti erano a conoscenza da tempo?
Siamo sprovvisti di una sanità pubblica efficiente, siamo deboli di fronte ai politici incompetenti
che ci governano e siamo alla ricerca continua di un colpevole, quando i veri colpevoli siamo tutti
noi. E intanto le persone si ammalano, muoiono e non hanno i servizi necessari per
salvaguardarsi.
Perciò meditiamo. Meditiamo quando chiediamo aiuti economici dagli altri Paesi come la
Germania e li vediamo rifiutare, non per egoismo come l’italiano medio pensa, ma per la
consapevolezza della corruzione che ci circonda, perché se si dà 10, 7 finisce nelle tasche di chi
ci governa. E questo è noto anche agli altri Paesi. Meditiamo quando nelle cabine dei seggi
elettorali abbiamo in mano un’arma e non ce ne rendiamo conto. Meditiamo. Forse tutto
questo e tanto altro si sarebbe potuto evitare.
*Francesca Labanca

FONTE:http://www.teleaesse.it/nsmvideo77014/attualita/agnone-anziani-trattati-come-i-deportati-la-denuncia-arriva-da-regensburg/

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