A fuoco l’auto del parroco,danneggiate altre due vetture

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    sul luogo del rogo trovata una tanica di benzinaChiaro atto intimidatorio nei confronti di un sacerdote che esercita il suo ministero in un piccolo centro della provincia di Isernia. L’altra notte, nelle vicinanze di un noto bar di Venafro, in una traversa lungo l’arteria che porta in direzione Napoli, alle spalle di via Machiavelli, due auto sono andate letteralmente a fuoco ed una terza, una Fiat Punto, lambita dalle fiamme e seriamente danneggiata. Chiara la matrice del gesto. Su questo gravissimo episodio di cronaca stanno indagando i Carabinieri della locale compagnia, coordinati dal comandante capitano Falso che per tutta la giornata di ieri ha fatto la spola tra Venafro e Isernia per arrivare a mettere insieme più elementi investigativi. Sul luogo del rogo, è stata trovata una tanica di benzina, utilizzata dai malviventi per appiccare il fuoco alle autovetture. L’allarme è scattato alle tre della notte scorsa quando alcuni condomini hanno segnalato le fiamme ai Vigili del Fuoco di Isernia che giunti sul posto nel giro di pochissimi minuti, si sono ritrovati di fronte ad un vasto rogo con fiamme altissime che hanno letteralmente mandato in fumo due autovetture, andate completamente distrutte. Le fiamme, a quanto pare, sarebbero partite da un’Alfa Romeo, di proprietà di un noto sacerdote della provincia pentra, per poi propagarsi e coinvolgere anche l’auto che era posteggiata di fianco, una Fiat Punto. Pochi, invece, i danni alla terza vettura, proprio grazie all’intervento del proprietario, riuscito in tempo ad evitare il disastro. Sull’accaduto stanno indagando come detto i Carabinieri della Compagnia di Venafro che ipotizzano un gesto doloso. Tutto si capisce dal ritrovamento della tanica di benzina e per questo gli inquirenti sospettano della natura volontaria dell’incendio per colpire il sacerdote. Le denunce per danneggiamento, partite a seguito dell’episodio, hanno dunque fatto scattare le indagini che si stanno concentrando sull’ambiente nel quale opera il parroco molto stimato in tutta la Diocesi di IserniaVenafro. Gli inquirenti starebbero già seguendo un paio di piste. I presunti responsabili potrebbero, quindi, avere le ore contate. Sviluppi clamorosi potrebbero esserci addirittura nella prossime ore. Intanto la città si interroga su questo episodio che pone inquietanti interrogativi, con l’opinione pubblica che chiede maggiori controlli e più uomini e mezzi per Venafro, città posta a pochissimi chilometri dalla Campania.

    8 commenti

    1. è chiaro che la delinquenza sta prendendo piede a venafro , cosa si aspetta ad aumentare di numero le forze dell’ordine ?
      venafro deve essere pattugliata 24 ore su 24……..altrimenti fara la fine dei tanti comuni della campania confinante…………se non l’ha gia’ fatta.

    2. Non è agendo solo sul numero delle fore dell’ordine che può ridurre sensibilmente il fenomeno, anche se è augurabile sia uno dei primi interventi da adottare.
      Ma se non si inizia un porocesso vero di risanamento del sistema che subiamo……..alla malavita organizzata ed a quella spicciola non c’è soluzione o possibilità di riduzione alcuna …continueranno ad espandersi inesorabilmente alla ricerca di nuovi territori di caccia necessari per la crescita della stessa. E’ come la nostra politica, creano carozzoni ed Enti inutii ed improduttivi che assumono l’aspetto di ulteriore gravame insostenibile perchè unicamente centrali di privilegi, di favoritismi e di improduttività e non di sviluppo complessivo che rende li cittadino libero di votare o di esprimere la loro opinione qualunque essa sia.
      Ma la “pacchia” è finita, col M5S si cambierà registro.
      E le regioni che non sono state capaci di rendersi autosostenibili vanno eliminate ed accorpate e riproposte solo quando il loro territorio raggiungera un rapporto Pil da lavoro produttivo/PiL da impiegati pubblici ad un valore tale da autosostenersi.

    3. Basta ridurre le prebende agli alti funzionari del comune e con i risparmi far fare gli straordinari notturnial personale della polizia locale istituendo pattuglie notturne

    4. Certo che per passare da un’auto incendiata al movimento 5 stelle ci vuole una fantasia molto fervida 🙂

    5. Mi rivolgo al sig. anonino “PIU’ FORZE DELL’ORDINE”: sono di Capriati a Volturno, un paese, come saprai, “della campania confinante”, come l’hai definita.
      Bene, queste cose qui non succedono!
      Forse i motivi del gesto, da condannare, sono da ricercare altrove. Forse, i motivi sono da cercare proprio a casa vostra e non “nei tanti comuni della campania confinante”.

    6. Nicola , neanche a venafro anni fa’ queste cose succedevano , è ovvio che capriati al volturno non ha niente a che vedere con i comuni della campania che forse intendeva la persona dell’altro commento , la provincia di caserta è molto ampia , se poi si vuole far finta di non capire quella è un altra cosa , io l’ho intesa come un modo di dire ” attenzione che siccome siamo a confine con una provincia dove si sentono spesso queste cose forse sarebbe meglio tenere la situazione sotto controllo ” , o no ?
      Poi il motivo del gesto lo sapra’ chi lo ha fatto , noi possiamo solo esprimere la nostra opinione .

    7. Per risolvere un problema singolo bisogna risolvere tutti gli altri.
      Visto che nemmeno la seconda repubblica è servita, anzi l’ha peggiorato….cosa possimao aspettarci dalla terza repubblica con questi politici che si riciclano in continuazione, cambiano nome, schieramento, e pelo…ma non il vizio?
      Magari “trombandoli” tutti insieme riusciremo a cambiare registro?

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