25 Aprile 2014/ Festa della liberazione d’Italia, perché si celebra?

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Si festeggia il 25 aprile
201 4 il sessantanovesimo anniversario della liberazione d’Italia, un giorno che simboleggia la fine della
seconda guerra mondiale nel Paese e quindi anche dell’occupazione nazista e del ventennio fascista. La
festa della liberazione rappresenta anche l’inizio di un nuov o percorso che porterà l’Italia
al referendum del 2 giugno 1 946 e alla nascita della Repubblica Italiana. Il 25 aprile del 1 945 vennero
in particolare liberate Milano e Torino: alle 8 del mattino di quel giorno, infatti, l’esecutiv o del Comitato
di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia annunciò l’insurrezione e la condanna a morte per i gerarchi
fascisti. Tra questi anche Benito Mussolini, che venne fucilato tre giorni dopo. La Festa venne istituita
inizialmente per il 1 946, ma divenne ufficialmente festa nazionale dal 1 949 attraverso la legge n. 260
(“Disposizioni in materia di ricorrenze festive”). Ogni anno, nella giornata del 25 aprile, non mancano
puntualmente le polemiche: due anni fa ad esempio, fecero discutere i manifesti inneggianti alla
Repubblica di Salò esposti nelle strade di Roma, alcuni attaccati anche sugli spazi pubblicitari del
Comune. La citazione riportata (“25 aprile 1 945-25 aprile 201 2. Gli eroi son tutti giov ani e belli. Ai
ragazzi di Salò”) prov ocò la reazione del cantautore Francesco Guccini, il quale si disse “tirato verso una
direzione che mai avrei v oluto. Non solo la mia canzone La locomotiva non è stata compresa, direi che è
stata davvero maltrattata”. Lo stesso anno, fu il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, a
scrivere su Facebook: “Bersani ha colto l’occasione del 25 aprile per scrivere una lettera agli iscritti del
suo partito. Si è dimenticato di farlo in un’altra occasione, il 1 0 febbraio, quando l’Italia era chiamata a
celebrare i caduti delle Foibe. Preferì andarsene in Tunisia, in quei giorni, e nessuno lo richiamò ai suoi
doveri. Nemmeno l’associazione partigiani”. Poi, intervenuto a “Un Giorno da Pecora”, Storace spiegò
come avrebbe trascorso la giornata del 25 aprile: “Ne approfitterò per riposare, visto che è una giornata
in cui non si lav ora. Starò con la famiglia e dormirò a lungo”. I conduttori quindi gli chiesero: “Non
festeggerà la liberazione?”. “Non c’è nulla da festeggiare”, rispose Storace.

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