Coronavirus: azzerato il traffico e spente le caldaie, ma l’inquinamento resta

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Un test che non si sarebbe mai potuto effettuare senza un evento eccezionale come quello dovuto al  Covid-19. Tutte le sostanze inquinanti tenute sotto controllo dall’Arpa non sono affatto diminuite nonostante il blocco progressivo del traffico. I benefici si sarebbero dovuti cumulare sommando i tanti giorni senza trafficoinvece non è accaduto.
Sia il particolato PM10  che il  PM 2,5  hanno valori decisamente elevati. Il PM10, il più noto, era a 44 µg/m³ il giorno 17 marzo e a 47 µg/m³   il giorno 21 marzo. Stessa sorte per il PM 2,5: 38 µg/m³    il 17 marzo , e 42 µg/m³   il 21 marzo per poi avere una media più bassa a  partire dal 27 Marzo. Un disastro. Con le auto completamente ferme. Allora, l’inquinamento non è colpa del traffico.
O quanto meno, se si fermano i veicoli la situazione non migliora o migliora di poco.
Questi numeri hanno un senso e certamente quando la nostra vita riprenderà un percorso  normale, bisognerà affrontare il problema in modo diverso, consapevole e responsabile.
Auspichiamo che politici e amministratori, dopo questa triste e dura esperienza, affronteranno l’argomento in modo oggettivo senza farsi influenzare da motivazioni di altro genere.
La nostra associazione per acquisire maggiori e più dettagliate informazioni  ha  inviato  la richiesta che postiamo  in allegato.
Scarica Allegato
Fonte: https://www.mammesaluteambiente.it/web/2020/04/14/coronavirus-azzerato-il-traffico-e-spente-le-caldaie-ma-linquinamento-resta/

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