Venafro piange il suo filosofo: Francesco

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– È morto Francesco Giampietri, il filosofo che arrivava al cuore. Il 37 enne venafrano ha combattuto contro un male più grande di lui.
Affabile, cordiale, sempre curioso e sorridente quando si trattava di ascoltare e capire chi aveva di fronte. L’ascolto curioso era una sua qualità umana,forse poco conosciuta.
Il filosofo venafrano, nel 2008 consegue la laurea magistrale in Filosofia con una tesi su Leibniz dal titolo “Inquietudini barocche”. Leibniz e la politica. 110 con lode.
I suoi studi continuano all’Università di Roma TorVergata. Qui nel 2013 consegue il Dottorato di ricerca in Filosofia. Le cure del mondo. Leibniz e la medicina il titolo della tesi.Arrivano le collaborazioni con l’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e la Storia delle Idee del CNR e con l’Università Roma Tre. Nel frattempo scrive due monografie, Le cure del mondo.
Leibniz e la medicina, 2014, e Il cielo sceso a corte.Diritto e politica nel pensiero di
Leibniz, 2010. Le curatele Cartoline dalla terra che forse esiste e Leibniz allo specchio.
Dissimulazioni erudite, 2012, segnalato sulle pagine culturali de «La Repubblica» e de «Il Corriere della Sera».
Con Lettere e disarmonia approda alla narrativa.
Notevole l’attività associazionistica sul territorio. Ha portato a Venafro Renzo Paris e il suo Pasolini, Mina Welby e tanti altri. Presidente della giovane associazione “Venus Verticordia – Cultura è bellezza”. Ha continuato a frequentare l’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, dove dal 2018 è stato docente di Filosofia moderna e cultura letteraria e Storia del pensiero contemporaneo.
Nel 2019 Francesco è scrittore molisano dell’anno.
La sua scrittura, colta e raffinata, baroccheggiante appassionava i suoi lettori: “Quel che ferisce di più di questa epoca nuova è il suo furore distruttivo nei confronti dell’intelligenza e, più in generale, della coltivazione dei saperi.
Ma oltre questo, Francesco era un amico cordiale, sincero e sempre disposto a dedicare tempo al prossimo, mai invadente, una persona speciale. Era l’ultimo raggio di luce in questa valle di lacrime….
Ciao Francè !!!

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