Denuncia choc a Palazzo D’Aimmo: “Io, sfruttata da un consigliere regionale per pochi euro”

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Costretta a lavorare per il triplo delle ore previste dal suo contratto, poche centinaia di euro a dispetto dell’impegno richiesto. Con l’aggravante pesante come un macigno che tutto ciò che ravvisa il profilo dello sfruttamento sul lavoro, al pari di quelle situazioni che è immeadiato identificare così, come vessazione e negazione di ogni diritto, avviene nel luogo che più di ogni altro dovrebbe rispettare le leggi, perché è il posto che rappresenta più di ogni altro il valore delle Istituzioni locali: il Consiglio regionale del Molise. Proprio lì, in via IV Novembre a Campobasso, negli uffici dove svolgono la loro attività i consiglieri regionali eletti accade che ci siano collaboratori assunti ma senza la garanzia del rispetto del contratto stipulato, a cominciare dal trattamento economico. Vicende al limite come quella di una giovane collaboratrice che attraverso Riservato ha deciso di raccontare e soprattutto denunciare.
“Dopo tanti anni di sacrifici e una laurea alle spalle – racconta – nel 2018 ho accettato di collaborare con un consigliere regionale di questa nostra amatissima terra chiamata Molise. Ho avuto la sventura – prosegue – di sottoscrivere un contratto per 11 ore settimanali di lavoro per 500 euro al mese. Vi chiederete, bene, per sole 11 ore. Invece no, lavoro per quasi 30 ore settimanali perché ovviamente lui ti chiede di fare sempre di più”. La giovane collaboratrice del politico si ritrova in un vicolo cieco: “Con 500 euro non vivi più – è il suo sfogo -, non puoi trovare un altro lavoro perché non hai più tempo, ma allo stesso tempo non puoi lasciare perché il mercato è saturo”.
Prevale a questo punto la sfiducia e assieme a essa sale la rabbia: “Il consigliere guadagna 11mila euro al mese per quante ore di lavoro? – si chiede la ragazza – Sono stanca, delusa, amareggiata perché lo sfruttamento parte proprio da coloro che dovrebbero tutelare i lavoratori. Spero che il mio datore di lavoro non venga più rieletto. Lo spero”. E chiude con un appello: “Aiutatemi a diffondere queste notizie. Purtroppo in Consiglio ci sono tanti giovani come me”. Il caso dunque potrebbe non essere isolato.
fonte: https://www.riservato.net/denuncia-choc-a-palazzo-daimmo-io-sfruttata-da-un-consigliere-regionale-per-pochi-euro.html

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