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Violenta lite per le Commissioni. E Scarabeo prova a mordere l’orecchio al collega Di Nunzio

L’ex assessore alle Attività Produttive ha perso le staffe durante un duro alterco verbale con il consigliere regionale del suo stesso partito Domenico Di Nunzio per una questione politica relativa al passaggio da una commissione all’altra. Alcuni dei presenti che nella tarda mattinata di oggi 23 febbraio hanno assistito increduli allo “show” riferiscono che dopo le urla e le parole grosse volate tra i due Massimiliano Scarabeo si è avventato su Di Nunzio con l’intenzione di mordergli il lobo dell’orecchio.
Il consigliere Pd si è divincolato, evitando di “finire al tappeto”. In pochi minuti l’accaduto ha fatto il giro del Palazzo, diventando l’aneddoto del giorno per l’inevitabile paragone con il famosissimo caso Tyson contro Holyfield.

Campobasso.
La lite furibonda tra Domenico Di Nunzio, consigliere regionale del Pd, e l’ex assessore alle Attività produttive Massimiliano Scarabeo (pure lui del Pd), è l’argomento di cui tutti parlano oggi, 23 febbraio, nel palazzo della politica molisana. Lo scontro verbale, che si è trasformato nel tentativo di aggressione fisica ai danni di Di Nunzio da parte del collega di maggioranza, è scaturito da una questione politica e non personale. A confermarlo è lo stesso Di Nunzio il quale non ha ancora deciso se querelare o meno Scarabeo «perché – dice – la politica ha il dovere morale di risolvere da sola i suoi problemi senza chiamare in causa la giustizia».

L’alterco fra i due esponenti del Pd è avvenuto in tarda mattinata in una stanza attigua all’aula del Consiglio. Erano presenti numerosi testimoni tra cui i consiglieri Parpiglia, Lattanzio, Ciocca, Di Pietro, Monaco e Frattura. Fra Scarabeo e Di Nunzio è nata una discussione piuttosto rumorosa che in breve tempo si è trasformata in un litigio vero e proprio attirando l’attenzione dell’intero Consiglio.
Ed è stato in questo momento che Scarabeo avrebbe cercato di aggredire Di Nunzio tentando addirittura di mordergli un orecchio. La prontezza di riflessi del consigliere Di Nunzio gli ha permesso di sottrarsi al morso, ma la discussione è comunque continuata con toni molto accesi mentre tutto intorno si scatenava il gossip politico. E qualcuno ha già affibbiato a Scarabeo il soprannome di Tyson. I due hanno continuato a parlare a muso duro nella concitazione del momento fino a quando, l’intervento di alcuni dei presenti, ha riportato la calma. L’episodio, gravissimo di per sé e ancor più grave se si considera il luogo in cui è avvenuto, non è frutto soltanto di un attrito personale ma ha un movente politico. E questo lo rende, per certi versi, ancor più sconcertante.«Il problema politico – secondo la versione di persone vicine al consigliere Di Nunzio – è che Scarabeo, assieme a una parte minoritaria del Pd, vorrebbe boicottare l’attuale maggioranza anche attraverso il rafforzamento della fazione più ostile a Di Nunzio all’interno della I Commissione di cui è presidente».

Nella I Commissione che si occupa di “Ordinamento ed organizzazione amministrativa” ci sono, oltre a lui che la presiede, anche i vicepresidenti Lattanzio (Misto) e Sabusco (Udc), il segretario Di Pietro (Idv)e, in qualità di componenti, Iorio (Il Molise) e Niro (Udeur). Chiaro che l’arrivo di Scarabeo renderebbe ancora più sbilanciata la Commissione in cui, oltre agli esponenti del centrodestra, ci sono anche Niro e Lattanzio considerati non proprio due fedelissimi da questo centrosinistra.
E questa mattina gli animi si sono scaldati proprio in conseguenza della richiesta di Scarabeo che vorrebbe passare dalla II Commissione (Sviluppo Economico) di cui è vicepresidente, nella I. Richiesta che è stata comunque inserita all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare prevista per martedì 1 marzo. In realtà le intenzioni della maggioranza sono quelle di respingere la richiesta anche perché si tratterebbe di allargare il numero di componenti della I Commissione, ipotesi che, secondo il presidente Di Nunzio, non è prevista dal Regolamento.

(Pubblicato il 23/02/2016)

fonte:http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=21409

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