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AUTOSTRADA del Molise – BRETELLA Variante di Venafro – Annunziata Lunga. Considerazioni del Prof. Nicandro Silvestri (ex amministratore comunale)

Contestualmente all’annuncio del dirottamento di 236 milioni di euro , destinati alla realizzazione del primo lotto della Termoli – San Vittore, sulla Telesina , il Comune di Venafro ha dato corso all’”avvio del procedimento” per la progettazione della Bretella Variante di Venafro – Annunziata Lunga con l’Avviso dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree interessate del proprio territorio, quasi ad affermare la inderogabilità della sua realizzazione essendosi indebolita la prospettiva dell’Autostrada. Analogo procedimento ha avviato pure il Comune di Sesto Campano relativamente alle aree individuate del suo territorio per la realizzazione della stessa tratta di strada , perché il nuovo progetto , elaborato dall’ANAS, diversamente da quelli precedenti ,interessa oggi entrambi Comuni.

Purtroppo, l’annuncio del dirottamento dei 236 milioni destinati alla realizzazione del primo lotto dell’Autostrada molisana, quantunque smentito o diversamente interpretato dai vertici della Regione Molise e da autorevoli rappresentanti del Governo nazionale, ha generato indiscutibilmente incertezze sul futuro dell’Autostrada tanto è vero che anche i maggiori protagonisti della sua ideazione e programmazione , on.le Antonio Di Pietro e l’ex governatore della Regione on.le Michele Iorio, non hanno perso occasione per chiedere chiarimenti sull’esatto significato delle recenti disposizioni del “ decreto del fare” in merito alla utilizzazione di quel finanziamento ma senza riceverne , finora, adeguate ed autorevoli risposte.

L’incertezza sul futuro dell’Autostrada molisana, però, non legittima automaticamente la riproposizione della Bretella Variante di Venafro – Annunziata Lunga tanto più che anche la nuova progettazione di questa tratta di strada , non ha, oggi, un solo centesimo di finanziamento per la sua realizzazione.

L’ apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, quindi, che il Comune provvederà a deliberare senza alcuna certezza di realizzazione dell’opera, produrrà, nel tempo, una oggettiva indeterminatezza dell’uso del territorio e del suo sviluppo, perché i due interventi resterebbero comunque tra loro alternativi in quanto preposti entrambi ad assorbire il traffico di transito della direttrice Campobasso – Isernia – Cassino – Roma e viceversa che passa oggi nel centro abitato di Venafro.

E’ infatti pacifico che la realizzazione dell’Autostrada renderebbe praticamente inutile la Bretella che nei fatti, oggettivamente, non avrebbe alcuna prospettiva di essere utilizzata per mancanza assoluta di utenti , anche potenziali, riducendosi il suo bacino di interesse parzialmente ai comuni di Sesto Campano e Capriati, solo in direzione Cassino – Roma e viceversa e di San Pietro Infine, solo in direzione Isernia – Campobasso – Termoli e viceversa.

Al contrario, se l’ Autostrada del Molise non dovesse riscuotere più le attenzioni della classe politica regionale, che ne dovrebbe spiegare comunque le ragioni ai molisani, la realizzazione della Bretella avrebbe piena legittimazione ma, in tal caso, il Comune di Venafro dovrebbe pretendere, avvalendosi del suo potere di autogoverno del territorio , che il progetto che ne andrebbe ad individuare il tracciato fosse veramente alternativo al percorso viario che attualmente attraversa la città.

Sarebbe pertanto auspicabile che il Consiglio comunale di Venafro nella sua interezza, scevro da condizionamenti emotivi e da posizioni precostituite o strumentali, avvalendosi anche dell’apporto dei rappresentanti del territorio in seno al Consiglio regionale , chiedesse agli organi di Governo, regionale e nazionale, puntuali chiarimenti sul destino dell’Autostrada per disporsi ad adottare una decisione equilibrata che garantisca certezze e soluzioni alle prospettive di sviluppo del territorio.

Con l’Avviso dell’avvio del procedimento, invece, in corso di pubblicazione , il comune di Venafro si dispone ad accettare passivamente un progetto che, pur migliorando sensibilmente, e significativamente, la qualità e l’efficacia dell’ impatto ambientale e rispettando i vincoli del territorio protetto, non sembra soddisfare pienamente, per caratteristiche tecniche e costruttive, la funzionalità del tracciato, con il rischio che l’utente della strada , anche in futuro, potrebbe continuare a percorrere il tratto di strada che attualmente attraversa la città che risulterebbe più lineare e più breve rispetto a quello che si andrebbe a realizzare.

Nicandro Silvestri

2 Comments

  1. Caro Nicandro,
    è l’eterno ritornello della mancanza di volontà politica e del continuo rimpallarsi di chi deve risolvere i problemi. I problemi di chi sono? Della regione o del paese. I venafrani, come al solito, assistono al teatrino dei politici senza prendere iniziative in modo autonomo. Auguri!
    Antonio

  2. io sono molto favorevole alla bretella in quanto credo che porterà solo benefici in termini di traffico e vivibilità della città. Basta passare il venerdì su via colonia giulia… Tutte le città hanno strade esterne, non ho capito perchè Venafro non può averle.

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