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Allarme inquinamento, imprenditori all'attacco!

Viste le ultime notizie provenienti dalla vicina Campania, la mente non può che fare un salto al nostro caro Molise, nello specifico alla nostra amata Venafro.
Paese strategico a confine con la provincia di Caserta, che seppur piccolo nel corso degli anni ha fatto registrare valori di inquinamento degni delle più grandi città Italiane.
I controlli non sono mai mancati, il problema e che molti sono stati fatti nelle aree meno interessanti e interessate.
Abbiamo potuto osservare centraline presso il comune, verso il cimitero di Venafro, una volta è stata addirittura avvistata verso la piana.
Sicuramente il tutto era per fare un controllo tra i valori massimi e minimi, per misurare i gas emessi dal bestiame, per valutare la vastità del fenomeno o forse, perché fondamentalmente quei controlli non servivano a nulla.
Ma la svolta vera si è avuta il 28 Agosto 2012 con la sottoscrizione presso la provincia di un protocollo di intesa relativo al progetto di ricerca per identificare le cause dell’inquinamento nell’area di Venafro e dintorni.
Con l’aggiunta di una sola emme, si creava l’Arpam, una schifezza tutta Molisana, che si avvale, (ma forse sarebbe meglio dire si avvaleva dato che non se ne hanno notizie) della consulenza tecnica di due agenzie altamente indipendenti, ASREM E ARPA.
Partiva così un nuovo progetto, lontano anni luce dai controlli effettuati fino a quei giorni.
Il problema però sembra essere sempre lo stesso, la nomina di chi controlla e indirizza.
L’Arpa ad esempio è un ente strumentale a servizio della Regione, dotata di personalità giuridica pubblica nonché di autonomia amministrativa, contabile, tecnica, patrimoniale e gestionale.
Praticamente una falsa autonomia, dato che la stessa si rifà ai compiti attribuiti dallo Stato e dalla Regione Molise in relazione agli obiettivi fissati dalla Giunta Regionale e dal Comitato Regionale, classiche contestazioni che in Italia vanno avanti da una miriade di anni.
Ci sarebbe molto da discutere sull’autonomia delle nomine, sulle indicazioni/indirizzi che vengono dal Comitato Regionale o della Giunta Regionale, anche perché molti sono proprio composti da imprenditori o affini che tutto vogliono fare tranne che monitorare le emissioni delle aziende, spesso di loro proprietà o di affini.
Notizia di oggi, gli imprenditori Venafrani con a capo Gaetano Patriciello, si riuniranno per portare avanti le istanze di noi cittadini, dei loro lavoratori, per chiarire i dubbi delle persone comuni, le stesse che ogni giorno si ammalano di cancro.
Ma questo non darà vita ad un’organizzazione, movimento, comitato, non saranno i papà della salute, ci sono già le mamme che vengono denunciate, lasciamo che queste grane se le prendano loro.
Alla domanda perché non siete intervenuti prima Patriciello ha risposto: Speravamo nella Politica.
L’affermazione sembra buttata la per caso, sembra la risposta di un qualsiasi italiano medio, ma non è così.
Anche se molto velata la dichiarazione mirava molto probabilmente al  progetto lanciato dall’amministrazione Sorbo iniziato non molto tempo fa, progetto indipendente e fuori dai meccanismi politici regionali, di cui oggi però non si hanno ancora notizie.
Attenderemo come sempre ulteriori sviluppi, magari di malattie.
 
 
 
 
 

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11 Comments

  1. “Alla domanda perché non siete intervenuti prima Patriciello ha risposto: Speravamo nella Politica” Quale politica? Europea? Nazionale? Regionale? E non poteva farsi una chiacchierata con il fratello e i cognati? E il mostro di Sesto Campano? E’ stato costruito a loro insaputa? Certo che hanno proprio una bella faccia tosta!

  2. Speriamo possano muoversi davvero, ma cmq su sto sito vedete sempre marcio da tutte le parti, neanche iniziative lodevoli come questa vi fermano dal criticare? un plauso a Gaetano Patriciello… eh scusate eh !

  3. il marcio si vede dove c’è. Sentire i Patriciello parlare di inquinamento e di speranze nella politica è un pochino anomalo. Hanno fatto industria per anni, fanno politica da ancora più anni e ora si sono accorti che, forse, le industrie hanno inquinato. Se poi dobbiamo fare un plauso a Gaetano, lo facciamo per la tua felicità ^_^

  4. della serie “come fare i controlli per non controllare ma per lasciar fare”?

  5. Ragazzi scusate, ma la notizia pubblicata qui è molto diversa dall’intervista fatta a Patriciello, ho avuto modo di leggerla e stava su Primo Piano e sul Quotidiano… certo che se le notizie le scriviamo a modo nostro non si capisce nulla, pèerchè non riportare interamente l’intervista invece di scrivere conclusioni proprie ??

    1. Ho riletto l’articolo, non mi pare sia molto diverso nei contenuti.Capisco che ognuno ha le sue preferenze in merito alla politica o al personaggio, ed è giusto così. Cerchiamo di riportare le notizie così come le conosciamo, se ci sono delle imprecisioni ti prego di riportare l’articolo così da valutarlo insieme. Un saluto e grazie per l’attenzione che presti a quello che scriviamo, le critiche servono a tutti e magari ci possono migliorare.

  6. Ciao Livio, non è una critica la mia, ci mancherebbe, però quando parli di riportare notizie cosi come le conosci!?, se si riportano, NON serve conoscerle. Mi hai gentilmente chiesto di riportare le imprecisioni che, secondo me, ci sono :
    – Tu hai scritto, ” Non darà vita ad un organizzazione”, l’organizzazione invece SARA’ al fianco di quelle esistenti.
    -Tu scrivi “Sembra una risposta di un italiano medio, ma non è cosi…” Una TUA impressione?? BAH !?
    -Tu scrivi ancora :” Anche se molto velata la dichiarazione mira MOLTO PROBABILMENTE AL PROGETTO ….ECC “???? Questo cos’è? Un tuo parere?Una TUA idea’? O la trascrizione sbagliata di un articolo ?! NON E’ RIPORTARE NOTIZIE DI SICURO..!
    – E ancora, “Lasciamo che queste GRANE se le prendano loro”; un’altra TUA teoria???, non presente in nessuna riga o colonna degli articoli appena letti, anzi gli articoli dicono l’esatto contrario, arriverò a breve anche a questo. ( cosa molto importante).
    Ora se permetti, le parole e le NOTIZIE TRASCRITTE DAI QUOTIDIANI MOLISANI DEL 27 OTTOBRE 2013 sono le seguenti:
    Gaetano Patriciello, insieme ad altri imprenditori vuole “RAFFORZARE” l’associazione delle mamme per la salute, vuole “scendere in campo”, con appello alla magistratura,controlli e indagini,insieme a Roma, con il Ministero.
    Vorrebbe insieme agli imprenditori “qualcosa di concreto”, cioè :
    “MALGRADO IL PERIODO DIFFICILE,GLI IMPRENDITORI HANNO DECISO DI SCENDERE IN CAMPO SU RICHIESTE DI MOLTE PERSONE”, ANZI, CHIAMA LE MAMMA PER LA SALUTE “PERSONE BENEDETTE”.
    “Vogliono dare sostegno alle mamme con !”TUTTE”! LE RISORSE NECESSARIE, L’OBIETTIVO E’ DI METTERE A DISPOSIZIONE TUTTI I MEZZI NECESSARI ( ECONOMICI E NON) A QUESTE ONLUS.
    QUESTO NON MI SEMBRA AFFATTO ” NON VOLER GRANE”, E NON MI SEMBRA NEANCHE CHE TU L’ABBIA (“RIPORTATO?”) !
    P.S : Se mi permetti, riportare notizie è altro.
    Grazie per avermi dato questo spazio per replicare.

  7. Ciao “Giorgio” grazie per la precisazione, ma l’articolo letto da me, che a breve inserirò, non idolatrava in questo modo l’imprenditore/i. Inoltre l’unica affermazione che riportavo era “speravamo nella politica”, diciamo l’affermazione che più mi colpiva. E’ come dire speravo in mio fratello.Gli articoli sembrano un pochino di parte ma sicuramente mi sbaglierò. Inoltre direi che Gaetano deve andare poco lontano per trovare la fonte di inquinamento della piana di Venafro. Basterebbe invece che “scendere in campo” riunirsi alzare il telefono e tirare fuori un pochino di dati sulle emissioni. Addirittura in certi casi si potrebbe chiedere pure di persona a cena.Io direi che prima di far interessare a queste “situazioni” gli imprenditori, che entrano nel meccanismo nel controllarlo e non per fare del bene, bisognerebbe tutelare i nostri figli e la nostra salute. Mi sembra il classico comportamento “Tieni gli amici vicino e i nemici ancora più vicini”.Cerchiamo di non ragionare in base al posto di lavoro, o del “piacere” che qualcuno può farci, cerchiamo di morire di fame e non di tumore. Logicamente parlo in generale non certo mi riferisco a te.Un saluto

  8. Mi dispiace Livio, ma continui ad asserire che questi imprenditori non vogliono il bene della città, mi sembra assurdo che vogliano avvelenarsi loro e le loro famiglie??! Questi imprenditori cosa ci guadagnano??? NULLA !!!! parli solo di interessi, di controllare il meccanismo, di amicizie e di parentele, LE SOLITE E STANCANTI FRASI FATTE; Non c’è sempre del marcio, ma a quanto pare, questo è quello che vedi…… !
    Basta con pregiudizi, aiutiamo chiunque voglia fare del bene al nostro territorio e alla nostra amata città.. Ciao

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