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Deteneva clandestinamente armi e munizioni, arrestato giovane rumeno

Maresciallo ForgiettaBrillante operazione nella scorsa mattinata dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Venafro che hanno tratto in arresto un giovane rumeno. J.A.I., queste le iniziali del ventisettenne della Romania arrestato dai militari nell’ambito di una serie di servizi di prevenzione coordinati dal Comando Provinciale di Isernia. L’uomo, tratto in arresto, era domiciliato in località “Le Mortine”, dove da un po’ di tempo erano state segnalate. attività illegali di bracconaggio. Il giovane rumeno, alla vista dei carabinieri per gli accertamenti si è mostrato molto preoccupato. A quel puntogli uomini dell’Arma, hanno deciso di effettuare controlli e perquisizioni presso la sua abitazione e i locali attigui. Durante i controlli è stato rinvenuto un fucile tipo doppietta a cani esterni calibro 16 con matricola cancellata, forse rubata ed una carabina ad aria compressa calibro 4.5 dotata di ottica. Rivenute anche munizioni, tutto il materiale detenuto illegalmente dal rumeno. Armi e munizioni sono state sottoposte a sequestro dall’autorità giudiziaria, Come scrivono in una nota i militi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Venafro, entrambe le armi saranno sottoposte ad approfonditi accertamenti tesi, per la doppietta al ripristino della matricola abrasa, onde consentire di risalire a chi ne fosse il proprietario e dove sia stata rubata e se sia stata utilizzata in altri reati, per la carabina sarà verificato che non sia stata modificata onde permettere di erogare una potenza superiore a quella consentita dalla legge (7.5 joules).Larrestato, dopo le procedure di fotosegnalamento ed identificazione, veniva associato alla casa circondariale di Isernia. come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Isernia, dottoressa Maria Carmela Andricciola, titolare dell’attività d’indagine.
fonte: quotidianomolise.it

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One Comment

  1. Vista la brillante operazione effettuata, ora, nell’imminenza dell’apertura della caccia, si facciano rispettare anche le norme sulla caccia, soprattutto quella al cinghiale, vietandola e sanzionandola laddove esercitata in prossimità dei centri abitati o di case o, peggio ancora, in prossimità di strade.

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