Chi ha denunciato la presidente della nostra Associazione “ Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus” di Venafro?

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mammmVenafro ,13 luglio 2013 la Presidente della nostra Associazione “Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus”, è stata convocata presso la Caserma dei Carabinieri di Venafro per essere identificata a seguito di una denuncia per diffamazione.
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Diffamazione
è il termine giuridico che designa una forma di espressione che porti lesione all’onore di una persona o di un’istituzione.
Quale Persona o Istituzione può essersi sentita lesa nell’onore dalle affermazioni della nostra Presidente o dall’operato della Associazione che Lei presiede?
L’associazione Onlus “Mamme per la Salute e l’Ambiente”di Venafro da sempre persegue con determinazione e con molto coraggio l’obiettivo di tutelare la salute di tutti, in particolar modo dei più piccoli; ciò non può ledere l’onore di alcuno.
Il coraggio, la serenità e la voglia di perseverare nella tutela della salute pubblica della nostra Presidente e di tutti i componenti l’Associazione trovano forza anche  nel consenso e nella vicinanza di tutta la popolazione della Valle del Volturno.
L’Associazione quindi continuerà con la massima serenità nel suo impegno civile a favore della collettività.
www.mammesaluteambiente.it

10 Commenti

  1. La mia solidarietà alla Preside sig. ra Guarini, di cui TUTTI conoscono il valore morale ed etico, colgo l’ occasione per ringraziarLa per quanto sta facendo a capo di una Associazione che ha come unico scopo la tutela della salute di tutti. Grazie Preside! grazie di cuore

  2. A chi danno fastidio le mamme per la salute? E soprattutto perché? Solidarietà alla PResidente e a tutta l’associazione!

  3. Ma figuriamoci! Le Mamme hanno sempre parlato con certificati e analisi alla mano! Continuate così non lasciatevi intimidire!

  4. L’associazione difende il diritto alla salute anche dei miei figli. Se hanno denunciato la Onlus hanno denunciato anche me. Io sono con le “Mamme”

  5. Tutta la solidarietà mia personale del Partito Comunista dei Lavoratori del Molise; per parte nostra interverremo, anche legalmente, per verificare se il PM che ha deciso di disporre l’identificazione o comunque chi l’ha disposta, abbia commesso un abuso di potere giudiziario ed un attentato alla libertà di pensiero e di critica dei cittadini su fatti di pubblico interesse, sancita dall’art.21 della Costituzione. Non è la prima volta che accade, lo stiamo denunciano da tempo: in questa regione è penetrata la borghesia camorristica, con riciclaggio di denaro tra banche, villaggi turistici e cementificazione, eolico selvaggio, traffico illecito di rifiuti, inquinamento della piana di Venafro e quant’altro. Ma la Procura, la polizia indaga su chi denuncia questi disastri e non su questi scempi. Ancora una volta ribadiamo l’appello per la difesa delle libertà democratiche attaccate soprattutto negli ultimi tempi per via giudiziaria.

  6. Dobbiamo supportare queste donne che si sono sempre prodigate per la salvaguardia del futuro dei nostri figli! La politica e’ anche questo: supportare i cittadini che con onesta’ denunciano irregolarità e soprusi!

  7. Attenzione (x Tiziano Di Clemente) a non prendersela con il P.M. che ha disposto un atto dovuto. Semmai va approfittato dell’indagine aperta sui fatti reali o no sottostanti, per riversarla contro gli inquinatori e di certo i denunciatori della diffamazione. E’ importante e determinante che siano fatte indagini sulla verità di quanto denunciato dalle Mamme della Salute e dalla loro Presidente.

    • Capisco la preoccupazione del tutto legittima che, invero, risente della cultura professionale propria dell’avvocato; tuttavia parlo per una certa e lunga esperienza diretta (ahimè): non è vero che si tratta di un atto dovuto la convocazione e l’identificazione dell’indagato. Se il PM valuta (come in questi casi dovrebbe fare a mio avviso) che si tratta di una madre di famiglia che sta solo esprimendo una legittima critica su fatti di estremo rilievo pubblico, nell’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti (tutela della salute sua, dei suoi figli e di tutti, libertà di pensiero) può chiedere direttamente l’archiviazione senza procedere a tali atti di “identificazione e convocazione). Quando fa così è perché potrebbe avere l’intenzione malaugurata e insensata di procedere.
      Dunque rovescerei l’assunto: attenzione in questi casi, a non prendersela solo con il “querelante” (cioè di potente turno che tenta di fermare per tale mezzo la legittima critica) sottovalutando il ruolo primario del PM locale; infatti le infondate querele di questi soggetti (di cui ben conosciamo i reali intenti) raggiungono lo scopo solo in quanto il PM gli fa da sponda. E per rovesciare l’indagine contro di loro è bene porre anche tali tipi di critiche sul piano collettivo e popolare a certe toghe locali; altrimenti se rimane tutto nelle carte del palazzo si rischia anche il clamoroso paradosso kafkiano da cui difendersi (parlo sempre per esperienza diretta).

  8. Solidarietà alle mamme della salute di venafro da parte dell’associazione antimafia Antonino Caponnetto Sez. del Molise. Questo atto inqualificabile di cui presto conosceremo la paternità,non deve deprimerere la nostra spinta di lotta. Certamente non è il primo ne sarà l’ultimo in quanto nella lotta senza quartiere contro gli inquinatori, trafficanti di rifiuti, riciclatori e truffatori che per anni hanno agito indisturbati nel nucleo industriale ed arrestati solo grazie alla tenacia della DDA di Napoli diretta dal dott. Cafiero De Raho. Romano De Luca

  9. Rispettosamente, ciascuno ha la propria esperienza e cultura.
    La mia è da quotidiana professione ultratrentacinquennale, e sono intervenuto poiché ho depositato un mese or sono una denuncia alla stessa Procura, per un imprenditore danneggiato proprio dalla pcb diossina, stanco di aspettare i monitoraggi. L’analisi delle intenzioni non distolga da un processo (speriamo due) finalmente aperto, e che va reso utile per la ricerca della verità sostanziale: non più se c’è diossina, bensì da dove viene, da chi è prodotta, visto che c’è e non viene dalla natura, ma da operazioni dell’uomo.

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