Il mio successo? Costruito tra la gente

0
1

L’auspicio del neo consigliere è che per le comunali si facciano le primarieVincenzo Cotugno è stato votato da oltre 4 mila molisani. Intervista a tutto campo con il rappresentante di “Ralzati Molise”, la lista civica che a Venafro è diventato il primo partito della coalizione di centrosinistra con oltre il 31% dei voti. L’ottanta per cento dei consensi ottenuti in città dal movimento civico che fa riferimento all’ex presidente del consiglio regionale Mario Pietracupa, porta la firma di Vincenzo Cotugno, il più votato con oltre 140 preferenze.
Vincenzo Cotugno in campagna elettorale è stato presente in tutti i comuni della provincia di Isernia: ha parlato alla gente guardando tutti negli occhi. L’ex sindaco di Venafro ha avuto un contatto diretto con la gente, i giovani, parlando di cose concrete, ma anche non nascondendo la cruda realtà di una regione in grosse difficoltà e non i solo sul piano economico.

E partiamo dalla regione nella chiacchierata con Cotugno.

Ingegnere Cotugno, da dove bisogna partire per o quel cambiamento che ora tutti si attendono da voi nella gestione della cosa pubblica?
“Innanzitutto occorre conoscere lo stato di salute della regione sul piano finanziario. Occorre cioè conoscere i conti della regione”.
Cotugno, lei ha avuto un successo straordinario. Un successo personale che lo ha anche commosso. Quale il segreto di questa sua performance?
“Non c’è nessun segreto. Ho parlato alla gente, il mio successo l’ho costruito tra la gente parlando di cose concrete, parlando in faccia ai giovani che in questa terra devono trovare gli stimoli giusti per rimanere qui e arricchire la nostra piccola regione. Giovani e lavoro: ecco questo binomio deve caratterizzare l’azione del presidente Frattura e di tutta la giunta. Meritocrazia”.
Cotugno, cosa proporrà di fare nei primi 100 giorni di governo al presidente Frattura? La gente vuole atti concreti non le pare?
“Tagliare gli eccessi, eliminare il superfluo, risparmiare risorse e dirottarle sul ceto produttivo, risollevare le piccole e medie imprese con un’azione mirata sul piano programmatico. Eiminare i rami secchi, fare pulizia e liberare risorse. Daremo un forte segnale di discontinuità facendo diventare il palazzo della regione, un palazzo di vetro”.
Cotugno,al governatore uscente Michele iorio, quale messaggio si sente di lanciare?
“Ho apprezzato molto il gesto del presidente lodo, di massima apertura e collaborazione per il bene del Molise. E’ stato un approccio molto intelligente. Del resto tutti dobbiamo avere a cuore le sorti della nostra regione, che è di tutti e non soltanto di chi la governa”.
E veniamo a Venafro. quarta città del Molise: cosa si sente di dire per rilanciare questa città?
“Riprenderei quanto fatto da sindaco in sette mesi di mandato. I 3 milioni del polo scolastico, i 6 milioni con Molise Acque per la rete idrica, il tesoretto creato con i residui recuperati con l’ufficio tecnico. Con circa 10 milioni di euro si sarebbero risolti tanti problemi, 4, 5 anni di lavoro per le imprese, occupazione. Venafro merita amministratori capaci e lungimiranti”.
Capitolo Ospedale, quale la sua ricetta?
“Su questo argomento bisogna essere seri. Rilanciare sì il Santissimo Rosario ma trasformandolo in un polo di eccellenza, puntando su ortopedia. Un ospedale di frontiera che offre servizi sanitari di qualità puntando decisamente su risorse extraregionali. Come attrattiva e come esempio di buona sanità a tutto vantaggio dell’economia molisana. Su questo l’impegno del presidente Frattura e nostro è stato chiaro”.
E ora passiamo alle comunali. Non solo Venafro, c’è anche Isernia. Cosa si sente di lanciare in vista della prossima tornata elettorale che riguarderà molto da vicino i cittadini di Venafro?
“Occorre sia per Venafro che Isernia, un sindaco in grado di rappresentare tute le istanze della comunità. Un sindaco che possa rappresentare tutti. Per questo lancerei l’idea delle Primarie che sarebbero un bell’esempio di democrazia e spalancherebbero le porte a tutte le anime della società civile.
Sarebbe questa buona politica. Per questo valuterò se ci sono i tempi tecnici per le Primarie”.
Fonte : quotidianomolise.it