Soldi ai gruppi, nuovo blitz della Finanza in Consiglio regionale

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Nuovo blitz degli uomini del Gico della Guardia di Finanza nella sede del Consiglio regionale.
Questa volta gli agenti, cinque, tutti in borghese, si sono recati presso la sede di via IV Novembre, dove si tengono le sedute consiliari e dove sono sistemati i gruppi consiliari. Una visita, quella dei finanzieri, che probabilmente i capigruppo attualmente in carica si aspettavano. Gli uomini del Gico che, su mandato della Procura di Campobasso, hanno avviato una “indagine conoscitiva” sulla gestione dei fondi assegnati ai gruppi consiliari della Regione Molise, hanno chiesto ai capigruppo di consegnare entro tre giorni la documentazione finanziaria e contabile inerente tutte le spese sostenute negli anni 2009, 2010 e 2011. Per molti capigruppo, quelli insediatisi appena un anno fa, si tratta di un lavoro di poco conto, dovendo consegnare documenti che riguardano spese per poco meno di due mesi (novembre e dicembre 2011). Il problema sta nella ricognizione necessaria per ottenere la documentazione dei gruppi preesistenti, da quello del PD a quello del Pdl, dall’Udc all’Italia dei Valori, da Molise Civile a Progetto Molise. In causa di fatto sono stati chiamati anche i vecchi capigruppo, molti dei quali non siedono più in consiglio regionale come Enrico Fanelli (Pdl) o Nicandro Ottaviano (Idv). NOn sarà facile per questi gruppi mettere a disposizione in tempi così brevi i documenti richiesti. ANche perché, secondo indiscrezioni, in alcuni casi i rendiconti non ci sarebbero, cioè i capigruppo non avrebbero mai rendicontato le spese sostenute. Eppure la rendicontazione è obbligatoria e deve essere prodotta entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di competenza. Per esempio la rendicontazione del 2011 andava prodotta entro il 31 gennaio del 2012. Tale rendicontazione deve essere poi approvata dall’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, che ha quindi un ruolo di vera e propria vigilanza. La mancata presentazione della rendicontazione, secondo la norma, dovrebbe comportare la sospensione dell’erogazione dei fondi. Nuovi aspetti, questi, sui quali adesso si è concentrata l’attenzione degli inquirenti.
Altromolise

1 commento

  1. Fermol’attenzione su “La mancata presentazione della rendicontazione, secondo la noirma, dovrebbe comportare la sospensione dell’erogazione dei fondi.”
    Un esempio di norma sbagliata che favorirebbe quello che accade, sprattutto per un gruppo che non c’è più.
    La norma corretta dovrebbe essere: la mancata rendicontazione nei termini determina l’avvio del recupero delle somme erogate..
    In mancato avvio della procedura di recupero delle somme elargite implica l’immediata decadenza dei componenti dell’Ufficoo di Presidenza con sospensione delle prebende di loro competenza, chi continua ad incassarle sarà processato per appropriazione indebita. Inoltre diventano ineleggibili ed estromessi da qualunqueincarico nella PA per almeno 10 anni.
    Se si fanno le leggi “ad capocchiam” alias per poter essere bellamente ignorate … un motivo di riflessione dovrebbe pur innescarsi su costoro
    Viva IL MOVIMENTO5STELLE, mandiamoloi tutti a casa che poi a afre le leggi per il recupero ci penserà il M5S.

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