Lacrime e sangue, parola di commissario

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Amministratori costretti a restituire il 30% delle indennità percepite nel 2012Altro che Bondi! La Commissaria Erminia Ocello decisa ad andare avanti per la sua strada e dopo aver tagliato tutti i collaboratori esterni, di nomina politica, si appresta ad andare a spulciare tutti i capitoli di spesa per vedere dove si annidano le spese inutili.
A volte ben mascherati dietro la parvenza di legalità. Con la caduta del sindaco Cotugno cade anche la figura del Direttore Generale.
E nessuna concessione ha fatto la Cascardi, visto che per legge non poteva mantenere quella posizione che gli consentiva di portare a casa oltre 130 mila euro in un anno. Le sue possibili dimissioni da tale carica, non è altro che un atto dovuto. Per capirci.
Ma la notizia del giorno che il Quotidiano è in grado di dare in esclusiva è un’ altra e che sicuramente sarà accolta con soddisfazione da tutto il popolo venafrano. E’ certificato che per il 2011 il Comune di Venafro ha sforato il patto di stabilità e seri dubbi ci sarebbero addirittura anche per il 2010.
Cosa comporta tutto questo? E’ presto detto. Per il 2012 andavano decurtate del 30 % tutte le indennità agli amministratori. E’ previsto espressamente dalla legge, disposizione che scatta d’ufficio quando si sfora il patto di stabilità.
E’ stato fatto a Venafro? Macchè, anche le ultime indennità quelle di fine maggio che hanno suscitato l’indignazione generale, sono state liquidate per intero. A questo punto l’ex sindaco Cotugno e tutti i suoi assessori, presidente del consiglio,compreso l’assessore esterno Ludovico Giulianelli( assessore per 15 giorni alla modifica cifra di 700 euro!) dovranno restituire il 30 % su quanto incassato.
Il comune da questa operazione incasserebbe circa 5 mila euro che non sono pochi, viste le condizioni disastrate delle casse comunali. Le Commissarie Ocello e Ferri stanno attende a tutto e più di qualcuno a Palazzo Cimorelli comincia a tremare perché con il commissariamento dell’Ente finiscono tanti privilegi e tante indennità a dipendenti e dirigenti elargite sempre con manica larga dai vecchi amministratori, senza particolari riscontri e senza uno straccio di valutazione sull’operato del personale.
Pensate il comitato di valutazione che c’è sulla carta, non è mai stato convocato. Insomma il periodo delle vacche grasse sembra al tramonto anche per la macchina comunale, costosissima e farraginosa. Il Comune, per effetto della decadenza degli amministratori, e per effetto della manovra lacrime e sangue appena diramata della dottoressa Ocello, avrà un beneficio da qui alla scadenza naturale del mandato, cioè primavera 2013, di circa 320 mila euro.
Di spese aggiuntive ci sono quelle relative al costo delle due Commissarie. Al mese all’Ente le dottoresse Ferri e Ocello costano all’incirca( euro in più, euro in meno), 6 mila euro.
Il costo di un sindaco e di due assessori in carica per capirci. Intanto per la segreteria e per l’ufficio stampa si cominciano a fare i primi nomi di dipendenti con le qualifiche necessarie.
Indiscrezioni riferiscono che potrebbe ritornare ad occupare la sedia della segreteria e dell’ufficio stampa la dipendente Casapenta che ha già svolto tali mansioni quando era sindaco Enzino Bianchi.
La Laurelli dovrebbe occuparsi di tutta l’area tecnica, con la promozione del geometra Cimino.
Ma per il momento sono solo voci e null’altro. Per le altre figure si ricorrerà a una sorta di graduatoria interna.
fonte : quotidianomolise.it