Bufera in Comune, i disandriani: ‘Fallimentare la gestione di Cotugno’

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Parlano da componenti del coordinamento provinciale del Pdl di Isernia Marco Valvona e Riamondo Santilli per dare ragione della loro decisione di far cadere il sindaco di Venafro Nicandro Cotugno. E lanciano bordate anche alla conduzione del partito sia in sede provinciale che regionale. Parlano di rinnovamento urgente dei vertici del Pdl declinando il pensiero del loro “capo” l’assessore regionale Filoteo Di Sandro. Ecco le dichiarazioni dei due “dissidenti” che sicuramente provocheranno reazioni a catena da Isernia a Campobasso, passando naturalmente da Venafro. “Il fallimento della gestione Cotugno era nell’aria, il gesto di ieri sera è stato solo l’ultimo tassello di una serie di richieste inascoltate che miravano a migliorare la disastrosa conduzione amministrativa della città di Venafro. La disfatta di un’amministrazione ed il commissariamento non sono mai una soluzione ottimale, specialmente in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, tuttavia non si poteva più soprassedere su alcune decisioni a dir poco inopportune assunte del primo cittadino senza, peraltro, avvalersi dell’apporto della propria maggioranza. È per questo che, si è deciso, responsabilmente, di defenestrare l’amministrazione in carica, al fine di cominciare a ricostruire una maggioranza seria e soprattutto operativa in grado di affrontare le scelte difficili che il periodo comanda. Siamo e rimarremo nel centro destra, è bene ribadirlo, tuttavia, non si potevano più tollerare le decisioni imposte, la mancanza di coinvolgimento, la totale assenza di dialogo e confronto, subite in questi anni, che il Primo cittadino continuava a perpetrare avvalendosi del supporto dei vertici del PdL provinciale e regionale. È per questi motivi che riteniamo necessaria l’apertura di una nuova fase nel PdL stesso perché si possa prendere consapevolmente atto delle ragioni più profonde che hanno indotto alla crisi.
La gestione fallimentare del partito e delle strategie politico amministrative dei suoi vertici, che hanno condotto la compagine attraverso importanti sconfitte come quella di Agnone e di Isernia, registra anche sul Comune di Venafro i suoi disastrosi risultati.
Sarebbe necessario pertanto che, sulla scia del segnale lanciato dal Coordinatore regionale vicario Di Sandro – dimessosi alcuni giorni fa – seguissero anche le dimissioni degli altri vertici del Partito per lanciare un segnale di rinnovamento.
Una nuova fase è possibile, ma è necessario evitare gli errori del passato. Chiediamo un cambiamento per poter ripartire, anche su Venafro, con una nuova e serena fase politico – amministrativa che appaia credibile e concreta agli occhi dell’elettorato.
Da oggi inizia un nuovo impegno da parte nostra. Cominceremo, con responsabilità e serietà, a costruire la nuova “Alleanza Civica per Venfaro” che sappia dare alla nostra città quelle risposte che si attendono ormai da troppo tempo.”
Fonti : Quotidiano Molise