Cotugno cade sotto i colpi di 11 consiglieri dimissionari

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Ieri sera le firme davanti al notaio hanno decretato la condannaGiornata veramente tombale quella di ieri per le sorti dell’amministrazione comunale e per il sindaco Cotugno. Le ultimissime riferiscono di frenetici incontri per tutta la giornata di ieri tra gli undici consiglieri comunali che hanno annunciato di voler dimettersi per far cadere l’Amministrazione Cotugno e spalancare le porte di Palazzo Cimorelli al Commissario. E’ così è stato. Infatti, intorno alle ore 20,30 Alfredo Ricci, Massimiliano Di Vito, Antonio Sorbo, Carlo Potena, Angelamaria Tommasone, Raimondo Santilli, Benedetto e Adriano Iannacone, Sergio Petrecca, Luigi Viscione e Marco Valvona si sono recati presso lo studio del notaio Ventriglia, a pochi metri dalla sede municipale per rassegnare le dimissioni dalla loro carica di consiglieri comunali.
Ieri sera un via vai continuo di gente per scovare i movimenti lungo il trafficatissimo Corso Campano. Si notavano, nei pressi del palazzo del notaio, lungo le scalinate messe da poco a nuovo dall’amministrazione comunale, il gruppo dei disandriani capeggiato da Raimondo Santilli. A pochi metri il gruppo dei pattisti con Alfredo Ricci e Massimiliano Di Vito a guidare la carovana alla quale si sono accodati i due consiglieri di Città Nuova Antonio Sorbo e Carlo Potena. In tutti undici, il numero sufficiente per mandare a casa l’Amministrazione Nicandro Cotugno. L’atto conclusivo è stato predisposto dal Notaio Ventriglia ieri sera intorno alle ore 21. Ad accompagnare gli undici dimissionari tanti curiosi e anche qualche familiare. Sotto il palazzo del Notaio, in un noto bar del centro, i primi festeggiamenti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, la durissima presa di posizione dei consiglieri de Il Patto. Poi a spingere sul versante delle dimissioni, in maniera ancora più marcata i consiglieri Alfredo Ricci, Massimiliano Di Vito e Angelamaria Tommasone con l’ultimo comunicato che non ha dato spazio a nessuna interpretazione di sorta. Da questa partita, giocata dinanzi al notaio Ventriglia, rimangono fuori i due ex sindaci Vincenzo Cotugno ed Enzino Bianchi che all’interno del gruppo dei pattisti sono stati fino alla fine coerenti con la loro posizione iniziale, quella di evitare il commissariamento a pochi mesi dalla conclusione naturale della consiliatura. Posizione che è rimasta marginale tra i consiglieri di opposizione e così, anche l’ultimo, disperato tentativo dell’ormai ex sindaco di Venafro Nicandro Cotugno, con la nomina dell’assessore esterno, è risultato vano così pure la conferenza stampa dei giorni scorsi. Si apre così a Venafro una lunga campagna elettorale, in un clima avvelenato. Con il Pdl alla ricerca della propria identità dalle varie anime che anche a Venafro sono entrate in rottura di collisione. Ora cosa accadrà? Beh, le macerie sono tante. Si spera che tutto questo non penalizzi ulteriormente la città e i venafrani che fino a questo momento guardavano con distacco alle cose che accadevano dentro e fuori dal consiglio comunale.
Fonte: quotidianomolise.it