Venafro: la MDT replica alle accuse della Fiom CGIL

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Sono passati ormai oltre cinque mesi dall’aggiudicazione del bando di asta fallimentare per l’acquisizione dei cespiti e la locazione dell’immobile ex Geomeccanica da parte della sottoscritta Mc DRILL TECHNOLOGY S.p.A. (MDT) . La MDT è un’azienda giovane e dinamica con sede in Parma nata nel 2006 che in questi anni, nonostante la crisi che stiamo vivendo, ha saputo crescere rivolgendosi in particolare al mercato estero in tutti i continenti, con esportazioni nell’ordine del 90% della produzione, anche aprendo una sede operativa a Mosca e una sede commerciale in Brasile.
Con questa aggiudicazione, MDT completerà la propria gamma di macchine per la perforazione, infatti, nello stabilimento di Parma, continueremo a produrre le perforatrici di piccole dimensioni mentre nella divisione di Venafro saranno prodotte le nuove linee di perforatrici di grandi dimensioni mantenendo lo storico marchio CMV e la professionalità acquisita negli anni da questa storica azienda.  In questi mesi sono successe tante cose che fortunatamente non hanno impedito l’avvio della produzione, seppur con notevole ritardo, determinato in parte dalla necessità di ristrutturare l’immobile oltre le previsioni anche con il rifacimento degli impianti elettrici purtroppo devastati da vandali e da ladri di rame nel periodo di chiusura dello stabilimento, e dalla impossibilità, non per nostra volontà, di procedere nei tempi programmati all’assunzione di personale qualificato in mobilità proveniente dalle liste dei cassaintegrati di Geomeccanica come previsto nel contratto di aggiudicazione, fra l’altro perdendo in gran parte i benefici fiscali previsti dalla legge per l’assunzione di lavoratori in mobilità su cui contavamo per rilanciare più velocemente la produzione e il conseguente aumento degli addetti.  Ad oggi sono comunque impiegati e assunti regolarmente a tempo indeterminato direttamente nello stabilimento di Venafro 16 addetti provenienti dal bacino ex Geomeccanica, numero già superiore rispetto all’impegno che ci eravamo assunti con l’aggiudicazione del bando fallimentare (che prevedeva l’assunzione di 15 dipendenti dalla mobilità nella prima fase), nonostante il Giudice Delegato ci avesse svincolato da tale obbligo lo scorso febbraio a seguito di una vertenza fra la Curatela fallimentare e un sindacato (svincolo confermato in appello). Ci infastidisce leggere sulla stampa locale dichiarazioni in cui una organizzazione sindacale (la Fiom-Cgil) afferma “disgustata” che non assumeremo più 21 persone, che non saranno maestranze locali, che ricorrerà in cassazione per ripristinare i nostri obblighi già di fatto assolti, facendo sprecare a noi, ai contribuenti e alla Curatela fallimentare (i cui costi andranno a diminuire gli importi fruibili dai creditori del fallimento Geomeccanica) tempo e risorse che potrebbero essere impiegate molto meglio, mentre omette di riferire che sono già stati assunti 16 lavoratori, tutti locali (forse questi sono lavoratori “di serie B” per questo Sindacato), dimostrando che vi è la volontà da parte nostra di portare avanti un progetto industriale serio in un momento di grave recessione dove, purtroppo, tante imprese chiudono o ridimensionano la loro attività o addirittura portano le loro produzioni in paesi esteri con notevoli risparmi conseguiti sulla pelle dei lavoratori.  Oltre ai suddetti occupati, per i lavori di ristrutturazione dello stabilimento sono state utilizzate imprese locali, così come sono e saranno utilizzate realtà produttive in gran parte del territorio per la fornitura dei materiali, semilavorati, servizi, con evidente positiva ricaduta sull’economia locale.  Sabato 12 maggio abbiamo dato ufficialmente il “via” allo stabilimento di Venafro, organizzando una visita dei nostri collaboratori di Parma, evento che ha permesso alle maestranze di Parma e Venafro di conoscersi e condividere l’intero progetto che potrà avere successo se ci crederemo tutti quanti, facendo lavoro di squadra e creando un team ideale dove tutti sono importanti, coinvolti e responsabilizzati per le rispettive competenze.
La scorsa settimana, come già detto, abbiamo finalmente iniziato il montaggio della prima attrezzatura di perforazione, una CMV TH 32 che peserà circa 110 tonnellate a cui ne seguirà una seconda identica con inizio del montaggio entro fine mese (entrambe già ordinate e destinate in Russia). Per i prossimi mesi è previsto il prosieguo dell’attività con due squadre di produzione, sperando poi in una ripresa del mercato mondiale per poterle incrementare e con loro l’occupazione.  Infine, ci conforta in questo momento di polemica assurda e strumentale vedere confermata la correttezza del nostro operato da due Pubblici Ufficiali (la Curatela del fallimento Geomeccanica, al quale tutti, a partire dalle Organizzazioni Sindacali, dovrebbero essere grati per l’impegno profuso) e da quattro giudici (il Giudice delegato e il collegio che ne ha confermato il provvedimento di “svincolo”).
Maurizio Rigoni, Amministratore Delegato di Mc DRILL TECHNOLOGY S.p.A.
Informamolise