La risposta di Antonio Sorbo al Presidente del Consiglio Comunale Nico Palumbo

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SI vede che è tempo di polemiche. La primavera tarda ad arrivare e allora c’è un surriscaldamento generale. Avrete notato che da qualche giorno è in atto una polemica tra me e il presidente del Consiglio comunale di Venafro, Nico Palumbo. Oggi un suo intervento di replica al quale non ho potuto non rispondere. Forse vi annoierete, ma per diritto di cronaca lo metto qui…Mi rendo conto che è come sparare sulla Croce Rossa, ma mi corre l’obbligo replicare all’ultimo intervento del presidente Nico Palumbo. Non lo avrei fatto se il suo intervento non contenesse tante enormità ed inesattezze di fronte alle quali è davvero difficile tacere. Cerco di procedere per punti:
1) Prendo atto che il presidente del Consiglio comunale, che mi sembra sia stato investito della delega al bilancio, non è in grado oggi di dirci i dati del conto consuntivo 2011 del Comune nonostante tale conto si sia chiuso al 31 dicembre. Non sa dirci se l’esercizio si è chiuso con un avanzo, con un disavanzo o in pareggio. E naturalmente non è in grado di dirci nemmeno se è stato sforato il patto di stabilità né quanto presumibilmente si prevede l’approvazione del conto consuntivo in questione.
2) Tuttavia apprezzo le sue doti di preveggenza. Ci dice che il Comune nel bilancio di previsione 2012 non aumenterà le tasse, non farà questo e non farà quello ma non si capisce in base a quali presupposti dica tali cose visto e considerato che, non conoscendo i dati del conto consuntivo 2011, né lui né nessun altro è in grado di predisporre il bilancio di previsione 2012 perché nessuno sa se sarà necessario coprire un disavanzo di gestione 2011 (e in che modo) o se sarà possibile applicare (e dove) un avanzo di gestione. Quindi le sue sono davvero chiacchiere campate in aria.
3) Accusa me di fare “chiacchiere”. E’ davvero singolare che tale accusa mi venga proprio da lui, visto e considerato che non mi risulta che il presidente Palumbo abbia prodotto alcunché in questa legislatura, tranne il tentativo – da noi sventato –, appena insediatosi, di aumentarsi l’identità e di adeguarla a quella di un assessore (circa 17 mila euro l’anno). Quando si è insediata questa amministrazione, 4 anni fa, a Palumbo il sindaco ha affidato due compiti, non proprio impossibili: avviare la raccolta differenziata e abbattere le barriere architettoniche dei due o tre edifici che ospitano gli uffici comunali. Su tali due questioni, tra l’altro, su nostra iniziativa sono state approvate dal Consiglio diverse mozioni. A distanza di quattro anni i risultati concreti di Palumbo su queste due questioni sono pari a zero. Solo chiacchiere, annunci e proclami. Non è stato in grado nemmeno, come noi avevamo proposto, di trasferire almeno l’ufficio protocollo e l’anagrafe al piano terra, magari nei locali del Palazzo Armieri (dove si trova atttualmente, tra gli altri settori, la Ragioneria), per consentire ai disabili e agli anziani di poter accedere a tali uffici, cosa oggi impossibile. Io qualche risultato concreto, pur essendo in minoranza, alla fine, in questa legislatura, sono riuscito a portarlo a casa (e se vuole posso mandargli un piccolo elenco). Il suo bilancio qual è? Inoltre ho fatto tante proposte concrete (manderò anche quest’elenco) che non sono state realizzate per l’incapacità di questa amministrazione.
4) Come un disco rotto, anche Palumbo cerca di ficcare il naso nella mia vita privata sostenendo che io abito altrove e non a Venafro. Voglio ricordare anche a Palumbo (che lo sa benissimo) che io sono residente a Venafro, in corso Molise n. 28 dove ho il domicilio e dove abito, vivo e organizzo la mia vita privata come mi pare secondo le mie esigenze familiari o lavorative e senza dover dar conto a nessuno. D’altronde nessuno chiede conto a Palumbo (e meno male!) della sua vita privata. Sono un contribuente del Comune di Venafro, a cui pago tutte le tasse, dall’acqua ai rifiuti, dall’Ici a tutto il resto. Può fare presso gli uffici comunali tutti gli accertamenti. Sono da molti anni iscritto nei ruoli del Comune di Venafro e pago tutto regolarmente e puntualmente (non mi è mai arrivato un avviso di mora). Gli comunico solo gli importi delle ultime bollette pagate da me per la casa di corso Molise (se vuole gli mando la copia dei versamenti e delle ricevute): Tarsu 95 euro (anno 2011), acqua 102 euro (anno 2010), Ici non pagata in quanto prima (ed unica) casa. Pago il gas (ultimi pagamenti 190 euro), l’Enel e anche il canone Rai. Vorrei chiedere a Nico Palumbo: caro presidente tu quali e quante tasse o imposte paghi al Comune di Venafro? Detto questo, penso sia importante capire chi sta sui problemi, piccoli o grandi che siano, chi li conosce, chi propone soluzioni, chi li porta all’attenzione dell’opinione pubblica. Se questo è il parametro Nico Palumbo e i suoi compagni di avventura non vivono né a Venafro, né a Campobasso e nemmeno nel Molise, vivono su un altro pianeta, tale è la distanza tra loro e i cittadini di Venafro!
5) Prendo atto che oggi è contento di non essere più amico di Antonio Di Pietro e di essere tornato all’ovile di Aldo Patriciello (o Mario Pietracupa?). E’ proprio vero che nella vita si può sempre migliorare!
6) A me hanno insegnato che prima di dire qualcosa bisogna informarsi. Nico Palumbo mi informa che “il rendiconto 2011 in Molise non è stato approvato in nessun comune soggetto a Patto di Stabilità”. Purtroppo voglio informarlo che la sua informazione è falsa. Voglio sperare che sia solo una mancanza di informazione e non si tratti invece di una bugia volontaria. Le autonomie locali in Molise soggette a Patto di stabilità sono 13: le due Province e gli 11 comuni al di sopra dei cinquemila abitanti. Di seguito la tabella della situazione ad oggi in ognuno di questi enti:
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Provincia di Campobasso:
Conto consuntivo 2011 – approvato il 27 aprile 2012
Bilancio di previsione 2012 – In fase di predisposizione
Provincia di Isernia
Conto consuntivo 2011 – approvato il 27 aprile 2012
Bilancio di previsione 2012 – In fase di predisposizione
Comune di Campobasso
Conto consuntivo 2011 – Non approvato
Bilancio di previsione 2012 – Non approvato
Comune di Termoli*
Conto consuntivo 2011 – Non approvato
Bilancio di previsione 2012 – Approvato la scorsa settimana
Comune di Isernia**
Conto consuntivo 2011 – Non approvato
Bilancio di previsione 2012 – Non approvato
Comune di Venafro
Conto consuntivo 2011 – Non approvato
Bilancio di previsione 2012 – Non approvato
Comune di Bojano
Conto consuntivo 2011 – Non approvato
Bilancio di previsione 2012 – Non approvato
Comune di Campomarino
Conto consuntivo 2011 – In fase di approvazione: è all’esame della competente Commissione, la prima seduta si è tenuta il 17 maggio
Bilancio di previsione 2012 – Non approvato
Comune di Larino
Conto consuntivo 2011 – Non approvato
Bilancio di previsione 2012 – Non approvato
Comune di Montenero di Bisaccia
Conto consuntivo 2011 – Non approvato
Bilancio di previsione 2012 – Non approvato
Comune di Riccia
Conto consuntivo 2011 – Approvato il 30 aprile 2012
Bilancio di previsione 2012 – Approvato il 30 aprile 2012
Comune di Agnone
Conto consuntivo 2011 – Approvato il 30 aprile 2012
Bilancio di previsione 2012 – Consiglio comunale convocato per il 28 maggio per l’approvazione
Comune di Guglionesi
Conto consuntivo 2011 – Consiglio comunale convocato per il 28 maggio per l’approvazione
Bilancio di previsione 2012 – Consiglio comunale convocato per il 28 maggio per l’approvazione
*reduce da una gestione commissariale relativa al bilancio 2010
**interessato dalla consultazione elettorale e in ordinaria amministrazione dal mese di aprile
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Quindi quello che afferma Palumbo non è vero: in 4 enti il conto consuntivo è stato approvato nei termini di legge, in un altro è stato fissato il Consiglio comunale per l’approvazione, in un altro è stato predisposto ed è all’esame della competente commissione. Nei restanti comuni – tutti, nemmeno a farlo apposta, governati dal centrodestra – il bilancio non è stato approvato. La situazione di Isernia è particolare perché il Comune (ammesso che possa essere una giustificazione) è stato interessato dalla competizione elettorale.
Caro presidente, l’improvvisazione può anche pagare qualche volta, ma dipende da chi si ha di fronte. In questo caso ti è andata male e comunque un fatto mi sembra chiaro: sarai pure bravo a scopa, ma sei sicuramente scarso a scopone scientifico.
(ecco il link per leggere il suo intervento: http://www.venafrano.org/?p=14494