Nomine al Comune, i giovani professionisti: tagliati fuori

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“Non ne possiamo più del modus operandi dell’Amministrazione comunale. Non ne possiamo più del giochetto della soglia minima di progettazione per evitare bandi pubblici. Noi giovani ingegneri, architetti, geometri di Venafro saremo sempre tagliati fuori perché così facendo l’amministrazione comunale può nominare sempre gli stessi tecnici. Ecco perché emigriamo. Di questo ogni tanto dovrebbero parlare i nostri bravi amministratori, invece ci si attarda a discutere di questioni di lana caprina. “ Il Quotidiano pubblica volentieri lo sfogo di un giovane ingegnere da poco inscritto all’ordine e che non riesce a lavorare a Venafro. Le ragioni le ha già chiaramente esternate con linguaggio semplice ma efficace. All’ufficio tecnico comunale si guardano bene dal pubblicare i bandi.
Si fanno i calcoli e gli incarichi di progettazione non superano mai la soglia dei 100 mila euro. Così facendo non occorre nessun bando e l’Amministrazione comunale può nominare chi vuole per qualsiasi opera pubblica.
Il giochino a quanto pare è stato fatto anche per le ultime operazioni, per gli appalti che stanno per essere pubblicati di interventi milionari. “La legge non lo vieta ci dice ancora il giovane professionista venafrano . Perché il sindaco non decide di mettere tutto a bando anche progettazioni al di sotto dei 100 mila euro e dare così la possibilità anche a noi giovani tecnici del posto di metterci in discussione e competere? Questa sì che sarebbe buona politica. Ma purtroppo, a Venafro, da questo punto di vista, siamo ancora all’anno zero.”.
Chissà se qualcuno al comune di Venafro tra gli amministratori seguirà il consiglio del giovane ingegnere. Occorrerebbe, ad esempio, rispolverare una proposta dell’ex assessore all’Istruzione Benedetto Iannacone, quella del concorso di idee.
Una proposta apripista, da migliorare senz’altro, ma che potrebbe andare nella direzione indicata dal nostro giovane lettore. Solo così si spalancherebbero le porte del comune ai tantissimi tecnici venafrani, di giovane età, costretti a trovare lavoro molto, ma molto lontano da Venafro. M.F.
 
Fonte quotidianomolise.it