Venafro: il sindaco senza maggioranza nomina un assessore esterno

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Il sindaco di Venafro Nicandro Cotugno ha nominato assessore Ludovico Giulianelli.
La nomina è stata effettuata con decreto sindacale n.20 di oggi. Giulianelli è un esterno, non è stato cioè eletto consigliere comunale alle ultime elezioni del 2008, ma in passato ha già ricoperto tale incarico ed è stato in amministrazione con lo stesso Cotugno. Giulianelli, che si occuperà di Commercio, Fiere e Mercati, è da sempre vicino politicamente all’ex sindaco Enzo Bianchi ma ha anche uno stretto legame di parentela – è cugino di primo grado – con l’ex consigliere regionale Nicandro Ottaviano. Sia Bianchi che Ottaviano a loro volta sono legati politicamente all’eurodeputato Aldo Patriciello. Giulianelli nel 2006 è stato candidato alle regionali nella lista dell’Udeur a sostegno di Michele Iorio. “Ludovico Giulianelli non è alla prima esperienza da assessore – ha spiegato il sindaco di Venafro -, in quanto ha già ricoperto tale incarico nelle passate legislature, pertanto è uomo capace ed esperto della macchina amministrativa”. Il neoassessore potrebbe però durare in carica poche ore. Infatti è in atto il tentativo, da parte della minoranza che sulla carta è diventata maggioranza, di far cadere il sindaco e l’amministrazione comunale con le dimissioni di massa della maggioranza dei consiglieri in carica. Il gruppo che fa capo all’assessore Filoteo Di Sandro ha firmato un documento con il quale i consiglieri si impegnano a dimettersi. A tale documento, oltre ai cinque “disandriani” (Santilli, Viscione, Sergio Petrecca, Valvona e Benedetto Iannacone), hanno aderito anche l’ex assessore Adriano Iannacone e i consiglieri di “Città Nuova” Antonio Sorbo e Carlo Potena. Sono dunque otto le firme raccolte. Si aspettano ora le determinazioni dell’altro gruppo di opposizione, quello de “Il Patto” vicino appunto ad Aldo Patriciello e guidato dal cognato di quest’ultimo, Vincenzo Cotugno. Basta che almeno tre dei cinque consiglieri “pattisti” (Cotugno, Ricci, Di Vito, Bianchi e Tommasone) firmino le dimissioni per determinare la caduta del sindaco e della sua amministrazione, compreso l’assessore appena nominato. C’è chi sostiene che la nomina di Giulianelli sia il frutto di un accordo con il gruppo di Patriciello e con i cinque consiglieri de “Il Patto”. Questi ultimi però smentiscono. “E’ il tentativo disperato – commenta il gruppo di “Città Nuova” – di un uomo politicamente disperato come il sindaco di Venafro che sta cercando in tutti i modi di rimanere attaccato alla sua poltrona nonostante non abbia più la maggioranza in Consiglio e non abbia il consenso dei cittadini, come hanno dimostrato le recenti elezioni regionali”. In effetti accanto a Nicandro Cotugno, eletto nel 2008 con circa il 47% dei voti con tre liste in competizione, sono rimasti soltanto i suoi sette “fedelissimi”: il vicesindaco Capobianco, gli assessori Claudio Petrecca, Cantone e Boggia, il presidente del Consiglio comunale Palumbo, i consiglieri Mascio e Oliva. Se dal gruppo che fa capo a Patriciello arriverà la disponibilità alle dimissioni già nelle prossime ore queste potranno essere formalizzate davanti ad un notaio determinando il commissariamento del Comune. Il commissario dovrà gestire l’amministrazione comunale fino alle prossime elezioni che si terranno nella primavera dell’anno prossimo. “Non invidiamo certo chi verrà chiamato a fare il commissario – commentano dalla minoranza – visto che i primi adempimenti che dovrebbe effettuare sono la predisposizione e l’approvazione del bilancio consuntivo 2011 e del preventivo 2012. Sarà un’impresa far quadrare i conti di un bilancio che, fino ad oggi, si è basato su numeri fasulli”.

fonte : www.altromolise.it