Comune, tutti in ansia per la bomba di Cotugno

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Mentre si attende di conoscere la “notizia – bomba” annunciata ai quattro venti dal sindaco Nicandro Cotugno (sarà la nomina dell’assessore esterno che potrebbe avvenire nelle prossime ore a vantaggio di Ludovico Giulianelli vicino alle posizioni dell’ex sindaco Enzino Bianchi, dunque come ancora di salvataggio per la risicata maggioranza che sostiene il sindaco Nicandro Cotugno?), la città è sommersa da una serie infinita di emergenze.
Basta girare per le strade della città per rendersi conto che la gente è in grosse difficoltà. Negozi che chiudono, tanti cartelli con scritto “affittasi” o “vendesi”. Ecco perché tutti aspettano con ansia la nuova ricetta del sindaco Cotugno per risollevare le sorti della quarta città del Molise, alle prese con una crisi senza precedenti. Le priorità, di certo, non sono la Palazzina Liberty o la piazza Castello. Le priorità sono i giovani, il lavoro, i servizi che sono attualmente scadenti.
E mentre qualcuno sta riportando al suo vecchio splendore l’unico polmone verde della città, c’è chi ostacola tale nobile azione con esposti anonimi e denunce di ogni tipo. Alla villa comunale insomma stanno contando anche i peli nell’uovo Finanza, Soprintendenza, Procura della Repubblica, Carabinieri e persino il Corpo Forestale dello Stato.
La politica del bastone tra le ruote è sempre viva da queste parti. “Non ci facciamo intimidire da nessuno, noi andremo avanti come un treno e consegneremo alla città un’opera funzionale e al servizio dell’intera comunità”: è quanto dicono dal gruppo Scarabeo che hanno ottenuto in gestione Villa Maria, operazione per la quale alle casse comunali non è costato un centesimo, per un investimento di oltre 400 mila euro.
Ma si sa a Venafro si è abituati a progetti con i privati a totale carico del comune (leggi ex Neptun). Si pensi alla vicenda relativa alla Bretella di Ceppagna. C’è chi, ostinatamente, continua a battersi, improvvisandosi esperto in mille discipline, per non far atterrare circa 30 milioni di euro per un’opera viaria che appare indispensabile per dare una spallata decisiva all’inquinamento atmosferico e per dare ossigeno all’edilizia che è sempre stata trainante per l’economia venafrana.
Lavoro, salute dovrebbero essere in cima ai pensieri di chi si dice impegnato nel sociale oltre che in politica. Bene ha fatto l’ingegnere Antonio Zullo ha chiarire i giusti termini della questione e a sconfessare chi, in tutti i modi, si mette di traverso. E parliamo di bilancio.
L’Amministrazione comunale si appresta a presentare lo strumento contabile per la relativa approvazione in consiglio, secondo quanto stabilisce la legge. Cotugno ha annunciato di aver creato un gruppo di lavoro per “pulire” i conti dell’Ente che sono in sofferenza. Coinvolti il Direttore Generale, il Revisore dei Conti e il presidente del Consiglio Nico Palumbo.
Ci si è dimenticati del responsabile del settore finanziario del comune Nicolò Roccolino. Perché? Una stranezza. Pare che Roccolino avrebbe puntato i piedi su varie pratiche e decisioni prese di recente dalla giunta comunale.
Ammutinamento in atto dunque per il capo settore della finanza del comune. Non resta ora che attendere i risultati della riunione di maggioranza in agenda per martedì prossimo, indetta dal capogruppo Michele Mascio.
Si spera in una fumata bianca ricca di novità e, soprattutto di nuove idee. Per il bene della città e di tutti i venafrani…..