Chiede di essere pagato e porta a giudizio lo Iacp

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Tecnico venafrano si vede revocato l’incarico per aver preteso le spettanze, per riuscire ad ottenere il dovuto, Massimo D’Andrea, ha deciso di adire le vie legali. Era responsabile della sicurezza
Chiede il pagamento per il lavoro svolto e si vede revocare tutti gli incarichi: è accaduto al geometra venafrano Massimo D’Andrea che si è visto costretto ad adire le vie legali nei confronti dello Iacp di Isernia.
La prima udienza è stata fissata per il prossimo 9 ottobre dinanzi al tribunale di Isernia.
D’Andrea, per nome e per conto dello Iacp, dal 2009 al 2010 e fino a tutto novembre 2011, ha avuto l’incarico di responsabile della sicurezza e coordinatore in materia di sicurezza per gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nel comune di Isernia, nonché incarichi per l’attività di ricostituzione ed accatastamento degli alloggi realizzati o in corso di realizzazione nel centro storico di Venafro. Per tutti questi incarichi il geometra venafrano ha già ricevuto il pagamento parziale di parcelle professionali per un totale di circa 14 mila euro.
Il rappresentante legale dello acp lo scorso mese di febbraio ha annullato le determine dirigenziali emesse precedentemente per “inesistenza di un contratto/ convenzione con il professionista, mancanza nella determina annullava dell’attestazione della relativa copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario, inesistenza della predetta copertura finanziaria”. D’Andrea quindi si è visto costretto ad adire le vie legali e si è affidato all’avvocato Gianluca Giammatteo.
Quest’ultimo ha depositato l’atto di citazione chiedendo al giudice di “condannare l’Istituto Autonomo per le Case Popolari della provincia di Isernia al pagamento in favore del geometra D’Andrea della somma complessiva di 80 mila euro e nello specifico 64 mila euro a titolo di indennità, per essersi l’Ente convenuto arricchito indebitamente in conseguenza delle prestazioni professionali svolte dal geometra D’Andrea e per averne l’Ente stesso riconosciuto, sia implicitamente che con atto formale, la relativa utilità e quanto a 16 mila euro a titolo di risarcimento del pregiudizio subito per la lesione del legittimo affidamento al D’Andrea sulla validità degli incarichi conferiti.
” Questa la vicenda tra il geometra venafrano Massimo D’Andrea e l’Istituto per le case Popolari della provincia di Isernia. A dirimere la questione sarà, ad ottobre, il tribunale di Isernia.