Bretella di Ceppagna, Sorbo spinge

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“E’ l’unico intervento realizzabile per risolvere anche il problema inquinamento”
Tutta la verità sulla bretella di Ceppana e sui risultati dell’ultima conferenza di servizi che si è tenuta a Venafro lo scorso 20 marzo. A parlare è il consigliere di Città Nuova Antonio Sorbo che più di tutti si batte perché l’opera viaria venga realizzata.
Nel suo blog Sorbo spiega le motivazioni che lo spingono a portare avanti questa battaglia che sta diventando una battaglia contro tutti e contro tutto. “Noi continuiamo a sostenere scrive Sorbo che la bretella è oggi l’unico intervento concreto e realizzabile in tempi brevi che consentirebbe di risolvere uno dei tanti problemi che sono alla base del grave inquinamento ambientale che interessa non la piana di Venafro, bensì il centro abitato della città, vale a dire l’attraversamento del centro urbano ogni giorno da parte di migliaia di veicoli, in buona parte mezzi pesanti, che appestano l’aria come dimostrano i rilevamenti delle centraline dell’Arpa Molise. Sono anche io convinto che vi sono altre fonti inquinanti, sicuramente più pericolose (inceneritori ad esempio), contro le quali io e “Città Nuova” siamo impegnati non da oggi, ma da anni (e non mi ricordo che su questo fronte sono stati mai impegnati quelli che oggi si battono contro la “bretella”), ma mi piacerebbe sentire qualcuno di coloro che si oppongono al progetto della bretella sostenere che lo smog che si produce quotidianamente a Venafro, in particolare lungo via Colonia Giulia, non è un problema. Se qualcuno mi dimostrerà questo, io mi rimangio tutto e abbandono definitivamente l’idea di realizzare la bretella. Se invece così non è, se cioè lo smog è un problema serio per la città e per i suoi abitanti, allora è nostro dovere  e penso che abbiamo fatto bene in questi anni a perseguire questo obiettivo  portare avanti ogni soluzione (e la “bretella” secondo noi è la più concreta) che in tempi rapidi elimini questa pericolosa fonte di inquinamento. “Chiara dunque la posizione di Città Nuova che sull’autostrada del Molise solleva seri dubbi sul completamento e l’entrata in funzione. “Lasciamo perdere le bugie che si sono dette su questo progetto scrive ancora Antonio Sorbo . C’è chi ha detto che il nuovo tracciato all’esame della conferenza dei servizi allunga il percorso di 9 chilometri” riscrivendo le leggi della geometria e della matematica visto che la “bretella” è lunga non più di tre chilometri: come fa un tracciato di tre chilometri ad allungare il percorso di nove? “Importante secondo il noto esponente politico venafrano è che si prenda una decisione “Che sia l’Anas, la Regione, la Provincia o il Parco dell’Ulivo, che almeno si sappia. Perché sono convinto che oggi, per come si sono messe le cose, non è possibile stabilire con serenità chi ha ragione e chi ha torto. Sembra che tutti abbiano ragione e tutti abbiano torto. Il giudizio va affidato alla storia. Tra trequattro anni, se ci sarà data la possibilità di essere ancora vivi, faremo la verifica. Se avremo risolto, senza la “bretella”, il problema del traffico a Venafro allora chiederemo scusa a tutti e daremo ragione a chi oggi si oppone alla “bretella”. Se invece saremo ancora sommersi dallo smog, costretti a respirare il veleno e ad ammalarci, allora sarà necessario tirare fuori il verbale della conferenza di servizi decisoria per richiamare chi ha fatto abortire questo progetto alle proprie responsabilità. Nel frattempo i 30 milioni di euro saranno finiti altrove, ennesima occasione perduta per Venafro. Perciò non serve nessun appello a noi che sosteniamo la “bretella”. Serve solo decidere in fretta, nella massima trasparenza, ed assumersi, ognuno, le proprie responsabilità”.