Comunali Venafro, prove d’intesa

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Nel giorno del voto ammi-nistrativo ad Isernia, è logi-co parlare anche del prossi-mo voto amministrativo
di Venafro, dove si voterà nel
2013 ma dove sono già in
atto strategie, intese, accordi
e tant’altro.
Circolano tantissimi “ru-mors“. Sulla carta si prospet-terebbe un futuro roseo per il
centrodestra cittadino, se non
fosse che sono
tanti gl’incidenti di percorso
registratisi in questa legisla-tura in dirittura d’arrivo. Il
centrodestra venafrano, per
dirla tutta, ha perso per stra-da diversi pezzi. Non hanno
soddisfatto molte scelte di
governo. Non è stata capace
la squadra amministrativa di
restare compatta e unita, per-dendo via via parti importan-ti: vedi i cinque consiglieri
che si rifanno all’assessore
regionale Di Sandro che si
sono dissociati, vedi gli ex
consiglieri regionali Ottavia-no e Scarabeo a loro volta
lontani dal governo dopo
averlo inizialmente appog-giato e sostenuto. Nel frat-tempo il centrosinistra appa-re riorganizzato e in grado di
competere e contendere alla
parte avversa il vertice ammi-nistrativo della città. A sini-stra, stando ai “rumors“, il
duo Scarabeo/Sorbo starebbe
lavorando per una lista uni-taria di centrosinistra, met-tendo assieme tutti gli scon-tenti e i delusi della situazio-ne attuale. E se tanto avver-rà, per il centrodestra saran-no problemi. Ergo, il centro-destra non è affatto sicuro e
tranquillo del futuro governo
cittadino, ma deve obbligato-riamente rimboccarsi le ma-niche, cambiare e rinnovarsi
se vuole evitare lo
sgambetto. A partire dal varo
di un’unica lista di centrode-stra che, al momento, appare
il logico risultato del nuovo
idillio Iorio/Patriciello. A
questo punto c’è però da
chiedersi cosa farebbero gli
altri plenipotenziari del cen-trodestra regionale, ossia Di
Sandro, Marinelli ect.
Certamente non potrebbe-ro starsene con le mani in
mano, ma dovrebbero agire
di conseguenza. Intanto
è quasi scontata l’entrata in
scena di altri della cosiddetta
sociale civile del posto, ossia
degli autonomi e non acco-stabili ad alcun personaggio
politico regionale, desidero-si di rinnovare, cambiare e
quindi intenzionati a scende-re direttamente in campo per
migliorare la situazione.
Dai tanti “rumors” in atto
si prospettano perciò per le
amministrative venafrane 2013 di
nuovo tre schieramenti in
campo, tutti ovviamente di
natura civica ma facilmente
identificabili. Come detto,
quasi sicuramente uno di cen-trosinistra espressione del
duo Scarabeo/Sorbo, e altri
due di centrodestra : il primo
quale risultato dell’accordo
Iorio/Patriciello e con tantis-simo rinnovamento interno,
l’altro capace di amalgamare
società civile, autonomi, sog-getti non riconducibili ai per-sonaggi appena citati e citta-dini scontenti della situazio-ne in atto, i quali chiedono di
cambiare e rinnovare. A tali
prospettive di massima, si af-fiancano poi i “rumors “ del-l’ultima ora che trasforme-rebbero radicalmente situa-zione e previsioni: si vuole
cioè che siano già a buon
punto i colloqui per un accor-do civico trasversale, capace
di mettere assieme anime e
idee di entrambi gli schiera-menti politici. Questo sareb-be l’effetto della situazione
politica locale, ritenuta dalla
maggioranza dei
venafrani assolutamente de-ficitaria e come tale da rifon-dare. Se tanto sarà, e i “ru-mors” garantiscono che vi si
sta lavorando, gli schiera-menti delle amministrative
venafrane 2013 tornerebbero
ad essere due: da una parte gli
uomini di Iorio/Patriciello,
dall’altra tutti gli altri!
A margine di tanti e tali “ru-mors”, resta però una certez-za assolutamente
imprescindibile: il responso
del prossimo 17 maggio da
parte del Tar Molise sulle re-gionali molisani dello scorso
ottobre. Qualora i giudici
amministrativi decidessero che
occorre tornare a votare per
Palazzo Moffa, allora l’inte-ra questione politica
venafrana tornerebbe ad in-garbugliasi complicandosi di
brutto. Tutto cioè andrebbe
rimescolato in vista delle
nuove politiche regionali.
Il quotidiano del molise