Nube di diossina nell'Alto Casertano spinta dai venti verso il Matese.

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Alla cortese attenzione
Prefetto di Isernia
Dott. Filippo Piritore
Via Kennedy, 12
86170 ISERNIA
 
Commissario Straordinario
ARPA Molise
Dott. Quintino Pallante
Via D’Amato, 5/B
86100 CMPOBASSO
 
Presidente Provincia di Isernia
Dott. Luigi Mazzuto
Via G. Berta, 1
86170 ISERNIA
 
Assessore Provinciale all’Ambiente
Dott. Gino Taccone
Via G. Berta, 1
86170 ISERNIA
 
 
Oggetto: Nube di diossina nell’Alto Casertano spinta dai venti verso il Matese.
 
Il portale “Alto Casertano – Matesino” ha lanciato l’allarme di una nube tossica partita dalla provincia di Caserta che viene spinta verso l’Area del Matese con possibili rischi e pericoli per l’ambiente e le popolazioni.
Stante la vicinanza con il territorio interessato, l’Associazione degli Ecologisti Democratici del Molise, chiede alle Autorità competenti di monitorare la situazione ed eventualmente approntare le relative misure di tutela sanitaria e salvaguardia ambientale.
Distinti saluti.
 
Campobasso, 23 aprile 2012
Il Vice-Presidente EcoDem Molise
Elisabetta Brunetti
 
“Portale Alto Casertano-Matesino & Dintorni”
aprile 21, 2012
PRIMO PIANO Disastro Ambientale al sito di stoccaggio di Bellona(Ce). Il portavoce del Comitato Rifiuti Zero Merola: L’ ARPAC non dice la verità. I giornali fanno solo disinformazione. I fatti sono altri!
Questo nostro portale é nato con lo scopo di diffondere la verità e di dare voce al territorio, senza piegarsi a compromessi o a giornalismi di comodo. Ecco perché riteniamo opportuno dare voce a chi si batte ogni giorno per difendere la verità e cercare di contrastare l’illegalità e l’ignoranza di base che anziché costruire propositivamente,  contribuisce a dividere e a confondere ancora di più la matassa che c’é intorno a noi. In merito alle ultime informazioni sul rogo di Bellona, che ha causato un disastro ambientale senza precedenti in una zona considerata già a forte rischio di inquinamento, riportiamo il Comunicato diramato dal portavoce del Comitato Rifiuti Zero di Vitulazio Michele Merola. I veleni sprigionatisi dal rogo attraverso la nube tossica che ha colpito, grazie alla forza del vento che ha tirato in questi giorni la zona dell’Agro Caleno, allargandosi a macchia d’olio e andando quindi ad interessare anche le zone dei comuni limitrofi dell’ Agro Caiatino, del Matesino e dell’ Alto Casertano, continua a destare forte preoccupazione, ciò anche in relazione all’ aumento dei casi di patologie tumorali che continuano a colpire senza sosta l’intero territorio  della provincia di Caserta e dell’intera Regione Campania, classificata la prima regione in Italia dove si muore per cancro e per patologie neonatali.  Ma, come si diceva, oltre al vento, anche le piogge in questi ultimi giorni hanno contribuito a peggiorare la drammatica  situazione venuta a crearsi. La diossina e il percolato derivato dalla decomposizione dei rifiuti umidi andati a fuoco infatti, grazie alle piogge sono penetrati nelle falde acquifere dei terreni e nel fiume Volturno provocando ingenti danni ambientali. Pertanto, da queste pagine del nostro portale, enormemente preoccupati per l’incolumità pubblica, si lancia  un ulteriore appello alle autorità competenti affinché si possa approfondire “SERIAMENTE” e non a “singhiozzo” come purtroppo é già accaduto,  sul caso di Bellona e soprattutto fare chiarezza su quello che é successo.  I cittadini hanno il diritto di SAPERE. Ad oggi infatti,  intorno al caso del rogo, circola ancora un fitto mistero misto ad un assordante silenzio,  quasi come se si avesse paura di parlare, di far conoscere la verità e cosa vi si nasconde dietro. A noi invece, una domanda nasce spontanea: Ma paura di che e di chi? Quali interessi dunque si stanno coprendo con questo comportamento? Tutelare la salute pubblica e l’incolumità dei cittadini non dovrebbe essere il primo interesse di un politico? Se talesi può definire, o altrimenti che politico é???..A voi  “cittadini svegli”  affidiamo  l’ultima parola….
“Abbiamo le prime dichiarazioni ufficiali delle Autorità competenti a vigilare la nostra salute e ci dicono che:
 
La plastica andata in fiamme all’Ilside non è di tipologia clorurata la quale è causa di concentrazione di diossina, per cui non rilascia alcun grado di tossicità.
A riferirlo è il Direttore del dipartimento provinciale dell’Arpac
di Caserta dott. Antonio De Sio: «I rifiuti che stanno bruciando non sono tossici né pericolosi. Se non si sente nell’aria un odore acre, tipo creolina, non c’è da preoccuparsi. Le prime analisi sono state effettuate nei pressi del focolaio e delle prime abitazioni utili: in questo secondo caso non sono stati riscontrati elementi nocivi. L’assenza di rischi di tossicità conseguenti all’incendio dei rifiuti presenti nell’Ilside è stata confermata anche dagli
amministratori dell’azienda e dai vigili del fuoco che tuttora stanno
operando a turni di 8-10 ore privi di mascherine…
 
Tra poche ore usciranno i risultati delle rilevazioni e delle analisi
ambientali fatte nella zona adiacente all’ilside e si dirà che le emissioni di diossina sono sotto il livello di guardia, questo è quello che ci aspettiamo stante alle prime dichiarazioni ufficiali delle autorità politiche e ambientali del nostro territorio.autorità che sono deputate per legge e per Costituzione
a salvaguardare la salute e l’incolumità dei cittadini
E’ semplicemente vergognoso, bastava fare un giro vicino all’area nei giorni antecedenti all’incendio e chissà quanti di noi sono passati vicino alla ILSIDE, per accorgersi ad un primo sguardo che le balle ammassate erano composte da una miriade di tipologie diverse di rifiuti, dalle gomme per auto,
a pezzi di ricambi, a vernici e plastiche di ogni tipo, non si trattava
certo di rifiuti urbani ma di rifiuti speciali di ogni sorta.
Tutto questo materiale ammassato li da anni è andato a fuoco, sono state raggiunte temperature di combustione altissime con emissioni inquinanti elevatissime, e le autorità ci dicono che erano sostanze innocue, non pericolose,.
Attendiamo solo che tra qualche giorno ci diranno che le
emissioni prodotte dall’incendio hanno purificato l’aria e che i terreni circostanti sono ancora più fertili di prima…
Dopo un disastro ambientale di questo tipo si permettono il lusso anche di prenderci in giro.. VERGONA!!!!
 
Michele Merola
Portavoce Comitato Rifiuti Zero Vitulazio
Il Portavoce  del Comittato Rifiuti Zero Michele Merola scaglia contro una parte della stampa locale e web un altro monito di condanna per la superficialità con cui hanno trattato il caso del rogo di Bellona. Non esiste più il giornalismo d’inchiesta. Solo un giornalismo di pettegolezzi e di politicismo che peggiora anziché migliorare la situazione. Di seguito la sua dichiarazione:
 
“Una Azione Collettiva contro gli organi di Informazione locale, questa si.. si dovrebbe attuare, è semplicemente scandaloso che a 4 giorni dal disastro della ILSIDE, I GIORNALI LOCALI NON NE PARLINO PIU’, se non per dirci che sono state revocate le ordinanze dei Sindaci e che tutto è tornato alla normalità..
Ma dove è finito il giornalismo di inchiesta, il giornalismo non solo di pettegolezzi e di politicismo che non serve a nulla e a nessuno, vorremmo un giornalismo vivo di indagine perchè in questa terra non c’ é solo sete di giustizia… ma anche di VERITA’, e a tutt’oggi non sappiamo un briciolo di Verità su ciò che veramente è accaduto all’impianto di stoccaggio di Bellona e quali sono i reali danni prodotti per i cittadini e per l’ambiente.. A questo punto un appello a tutti i compagni e le persone impegnate in questa lotta di libertà e di verità, iniziamo una stagione di CONTROINFORMAZIONE, per far emergere le responsabilità e il tentativo di Insabbiamento che le autorità preposte stanno tentando di attuare per nascondere la verità su questo ennesimo Disastro Ambientale.”
Michele Merola. Portavoce Comitato Rifiuti Zero”Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”