Scuola, finanziamento da rimodulare

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L’Ufficio tecnico segue le indicazioni che sono state dettate dal consiglio comunaleIl comune di Venafro ha deliberato di chiedere alla Regione Molise di rimodulare il finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro per l’edilizia scolastica destinandolo non più all’intervento sul sito di Camelot ma alla ristrutturazione/ricostruzione della scuola di via Majella. Come si ricorderà, questo cambiamento nella programmazione delle opere di edilizia scolastica, scaturisce da quanto deliberato in uno degli ultimi consigli comunali. Infatti, in sede di assise civica, passò la proposta di Città Nuova e ora quella proposta è stata fatta propria dalla maggioranza Cotugno. Su questa ipotesi stanno lavorando i tecnici del comune per una nuova richiesta da inoltrare alla regione Molise per spostare i fondi sull’edificio di via Maiella e lasciar stare Camelot. Sul recupero della ex scuola media non mancano però dubbi e critiche. L’Ex assessore alla Pubblica Istruzione Benedetto Iannacone non sarebbe favorevole a questa soluzione anche per motivi di natura amministrativa. Oltre all’edificio di via Maiella, sarà recuperato anche il plesso di Ceppagna. A disposizione delle casse comunali, per questo intervento a Ceppagna, sono disponibili 500 mila euro. Ora occorre solo accelerare l’iter burocratico per attivare al più presto le procedure amministrative per la rimodulazione del finanziamento da parte della giunta regionale, per l’avvio dell’iter progettuale per l’intervento sul sito di via Majella (partendo da una valutazione costi/benefici sulle ipotesi di ristrutturazione o di ricostruzione) e per il reperimento di nuove risorse finanziarie. Nell’incontro del 30 dicembre scorso, lo stesso presidente Iorio si disse disponibile ad impegnarsi per trovare i soldi necessari per completare tale intervento. “Procedendo con una progettazione per lotti funzionali ci dichiara Antonio Sorbo sarà possibile accelerare i tempi e consegnare al più presto ai ragazzi venafrani una scuola degna di questo nome che risolverà una volta per sempre il problema dell’emergenza nel campo dell’edilizia scolastica. “ In più occorrerebbe trovare i soldi anche per recuperare la scuola materna di via Acquedotto chiusa oramai da oltre dieci anni. M.F.