Ortopedia a rischio chiusura per problemi di sicurezza

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Ospedale Santissimo Rosario di Venafro: si avvicina la data dell’incontro tra l’Assessore alla sanità Filoteo Di Sandro e il sindaco Nicandro Cotugno. Incontro fissato per giovedì prossimo a Campobasso alle ore 10,30. Durante i lavori del consiglio comunale di sabato scorso, la vertenza Ospedale è stata affrontata con una discussione accesa e l’annuncio di una possibile chiusura del reparto di ortopedia dell’ex sindaco Enzino Bianchi, in qualità di Primario del nosocomio cittadino. Problemi di sicurezza di un reparto che presenta alti rischi non solo per i pazienti ma anche per i sanitari. Bianchi ha informato in quella sede i consiglieri comunali che quattro medici ospedalieri hanno preso carta e penna e messo tutto nero su bianco su questa emergenza. “Mi hanno scritto ha detto tra l’altro Bianchi durante il suo intervento in pieno consiglio comunale quattro medici con una lettera indirizzata anche al Prefetto. Mi dicono che si rifiutano di rischiare nel Reparto di Ortopedia senza avere garanzie. Rischiando personalmente ogni giorno. Eppure ci vuole poco per mettere a posto le cose. In questo periodo in cui il Piano Sanitario è bloccato facciamo qualcosa… per carità”. Un grido di dolore quello di Bianchi per sollecitare un intervento riparatore urgente da parte della Asrem a favore della struttura ospedaliera venafrana che sta in condizioni veramente precarie per via della mancanza totale di manutenzione sia straordinaria che ordinaria. All’interno dell’ospedale bisogna stare molto attenti a raggiungere i reparti, per via dello stato di precarietà di pavimenti, suppellettili e mattonelle divelte. A Bianchi, poi, nell’assise comunale tenutasi sabato mattina appena trascorso, ha fatto seguito Antonio Bianchi che si è scagliato contro i politici venafrani, rei, a detta del cittanovista, di aver abbandonato il Santissimo Rosario al suo macabro destino. “I politici venafrani hanno abbandonato l’ospedale ha detto tra l’altro Sorbo intervendo sabato in aula sull’argomento ospedale. Tutti. Nell’ultima audizione in IV commissione nessuno ha speso una parola a favore: Dalla carte che leggo c’è scritto che finirà per essere un grande ambulatorio, con il primo soccorso (che affronterà solo i codici bianchi e verdi) e senza la rianimazione. Con un dipartimento per lo studio e la cura dei disturbi alimentari (sembra di assistere alle trasmissioni di Bruno Vespa che parla di diete mentre incombe in Italia una crisi che crea morte e disoccupazione ndr.). E non si parla più di Ortopedia .” Ancora Sorbo, a conclusione del suo intervento ha riportato i dati di guadagno delle rimesse esterne. Con primo il Neuromed mentre il SS. Rosario (pur ridotto all’osso) porta alla Asrem ben 4,2 milioni di euro. Ben più del Veneziale di Isernia (iperdimesionato) che vanta rimesse solo per 3.6 milioni (dati riferiti da Riccardo Tamburro ndr.). “L’ospedale SS. Rosario questa la chiosa finale di Sorbo non pesa sulle casse della Asrem, ma sulle coscienze dei nostri politici che fanno scelte clientelari.”
Fonte quotidianomolise.it
ops, ma guarda che coincidenza:D è necessario spostarlo a pozzilli o zone limitrofe urgentemente vero?