Comune, scoppia la grana Roccolino

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La società che ha realizzato parte della rete idrica aspetta ancora l’ultima trancheSettecentomila euro, più interessi da pagare in due “comode” soluzioni in due anni: questa la decisione che fu presa dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale per sanare il debito con L’Ici, l’azienda che ha realizzato un tratto della rete idrica cittadina e che ancora aspetta di ricevere l’ultimo saldo.
Tutto a posto? Macchè. Il responsabile del Settore Finanziario del Comune di Venafro il dottor. Nicolò Roccolino si rifiuterebbe di esprimere il parere in ordine alla regolarità contabile ai sensi dell’articolo 49 del Tesoro Unico delle leggi sul’ordinamento degli enti locali numero 267 del 2000. Secondo indiscrezioni Roccolino sarebbe arrivato ai ferri corti con il sindaco Nicandro Cotugno che avrebbe minacciato di rimuoverlo se non avesse ottemperato a quanto richiestogli dall’Amministrazione comunale. La materia sarebbe veramente delicata secondo i ben informati. Del problema sarebbero a conoscenza anche ex assessori e consiglieri di maggioranza che ora si trovano sul fronte opposto rispetto al primo cittadino. “Se io fossi Roccolino, non metterei mai la firma a quell’atto.” E’ quanto ci ha riferito un amministratore comunale che per ovvie ragioni vuole mantenere l’anonimato. Ma occorre dire che ci troviamo di fronte a un credito certo, sul quale già si è pronunciato un giudice che ha detto chiaramente che la ditta va pagata dal Comune che ha ricevuto un ‘opera e quindi un arricchimento evidente. Come uscirà da questa empasse Cotugno? Rimuoverà Roccolino? Il caso Roccolino è molto diverso da quello di Carlo Tatti, l’ex responsabile del settore lavori pubblici defenestrato nel periodo dell’emergenza neve. Roccolino è nei ruoli dell’Ente e questo rende tutto più complicato per l’Amministrazione Cotugno. Problemi seri anche per il bilancio di previsione, con troppe criticità insanabili secondo i ben informati che porterebbero il comune dritto dritto al dissesto finanziario. Già ora le casse comunali sono praticamente vuote con il ricorso da parte della struttura finanziaria interna, ad anticipazioni di cassa anche per coprire le spese ordinarie. Insomma la situazione è drammatica in materia di contabilità a Palazzo Cimorelli. La tensione si taglia con un coltello entrando al Municipio e incrociando lo sguardo di dirigenti e dipendenti comunali. Una domanda sorge spontanea ed è sulla bocca di tantissimi cittadini: perché non si stacca la spina?
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