SS Rosario, cittadini vs Cotugno: il sindaco si è svegliato tardi

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“Il sindaco si è svegliato troppo tardi: oggi chiede l’incontro con l’assessore Di Sandro mentre ad Agnone prima che il piano sanitario 2012 approdasse in quarta commissione, gli amministratori organizzarono il faccia a faccia con l’assessore alla sanità. Noi crediamo a Sorbo perché ha dimostrato, carte alla mano, l’avvenuta morte del nosocomio cittadino. Qualunque cosa ora si farà, è solo di natura elettoralistica”. Da un gruppo di cittadini arriva la bocciatura sonora all’iniziativa del sindaco Nicandro Cotugno, di convocare l’Assessore alla sanità della regione Molise Filoteo Di Sandro sui contenuti del piano sanitario 2012. I giochi, a quanto sembra, sono oramai fatti. Come ha ribadito nei giorni scorsi Antonio Sorbo, in una dettagliata nota, “il Santissimo Rosario viene considerato ormai un ex ospedale”. Perché? Perché il nuovo piano sanitario che sta per approdare in consiglio regionale “ “ha pianificato la riconversione, già prevista dal precedente DCA n. 19/2010, degli ospedali di Agnone, Larino e Venafro in strutture dalle caratteristiche più orientate all’assistenza territoriale” e che “la rimodulazione dell’offerta ospedaliera ha previsto che i menzionati presidi ospedalieri siano sede di RSA”. Questa dunque sarebbe il destino del nosocomio cittadino. Come giustamente sottolinea Sorbo, ogni richiesta di modifica, proveniente dal territorio o dalle istituzioni locali non potranno mai essere accolte in sede di approvazione del piano sanitario in consiglio regionale “in quantoscrive Sorbo, essendo in contrasto con le linee del Piano di Rientro, verrebbero “bocciate” dal tavolo tecnico nazionale” Allora cosa si dovrebbe fare? Non quello che vuole fare il sindaco di Venafro, perché chiedere oggi un incontro all’assessore al ramo Di Sandro sarebbe inutile e servirebbe solo per buttare un po’ di fumo negli occhi dei cittadini. Si potrebbe, invece, spingere sulla richiesta avanzata in questa fase dai cittanovisti: costruire il nuovo Ospedale a Venafro e non a Monteroduni. Dove? Il sito lo indica lo stesso Sorbo:” Gli spazi non mancano: dalle aree dismesse del Nucleo industriale all’area ex Ipsam, di proprietà comunale, a ridosso della variante Anas e della tanto decantata autostrada. Venafro è il luogo più idoneo sia perché il nuovo ospedale continuerebbe a sfruttare la grande capacità di attrazione del “Ss. Rosario” in tema di mobilità attiva, sia perché sarebbe localizzato in un punto strategico, al centro di una viabilità interregionale che consentirebbe a questa struttura di essere facilmente raggiungibile in breve tempo da aree di altre regioni (Campania e Lazio innanzitutto) che rappresentano un enorme potenziale bacino d’utenza per la sanità molisana e anche da Monteroduni (con la nuova viabilità si impiegherebbero cinque minuti).”