Ss Rosario, pronta nuova battaglia

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Il presidente del comitato Vaccone: è stata calpestata la sentenza del Tar MoliseDopo le ultime notizie sul Santissimo Rosario, in città si pensa a unire le forze e a dare battaglia per salvare il salvabile. Il presidente del comitato Gianni Vaccone si scaglia contro l’Asrem per gli ultimi provvedimenti che andrebbero contro anche la sentenza del Tar Molise che aveva, di fatto, sospeso atti e delibere del piano sanitario in attesa di entrare nel merito della questione. “Messa sotto il piedi la sentenza”, tuona Vaccone che poi chiede aiuto soprattutto ai giovani venafrani. “Venite a darci una mano. Presto, se non vedremo risultati concreti, occuperemo il nostro ospedale. Stiamo riuniti tutti insieme. Solo così difenderemo gli interessi della nostra collettività. E quelli delle future generazioni. Solo i più giovani e volenterosi possono riuscire a salvare il nostro ospedale. Visto che sono assenti e disinteressati i nostri politici. Non è più tempo di scherzare ed attendere. Siamo arrivati ben oltre il baratro. “ Chi invece interviene forse con colpevole ritardo è il sindaco di Venafro Nicandro Cotugno che annuncia di voler convocare una riunione chiedendo l’intervento dell’Assessore regionale alla Sanità Filoteo Di Sandro. Ma come dimostrato, carte alla mano, dal consigliere di opposizione Antonio Sorbo, il futuro del Santissimo Rosario è stato già scritto nel piano di rientro. E che proprio dal prossimo 16 aprile, sarà operativo con effetti immediati anche sul nosocomio venafrano. Nero su bianco insomma per dire che il Santissimo Rosario sarà trasformato in RSA e che, di fatto, il pronto soccorso sarà punto di primo soccorso. Sorbo insomma fa capire che chi oggi cavalca la protesta lo fa solo per motivi elettorali. Chiaro il riferimento a Cotugno al centro di aspre polemiche fino a qualche mese fa per non aver difeso a dovere il Santissimo Rosario quando nelle sedi decisionali si firmavano provvedimenti drastici con diversi tagli per l’ospedale cittadino. Insomma comitato, sindaco insieme per tentare di cambiare il corso della storia. Ma si ha la sensazione che oramai c’è poco da fare. Non resta che attendere gli eventi a questo punto.