Ss Rosario, Pronto soccorso a rischio trasferimento

0
4

Potrebbe essere spostato al Neuromed. Il presidente del Comitato Vaccone annuncia: siamo pronti ad occupare l’ospedaleOspedale Santissimo Rosario di Venafro: grandi novità in vista. A cominciare dalla nuova ubicazione del Pronto Soccorso. Infatti, secondo fonti attendibili, l’Istituto Neuromed di Pozzilli avrebbe avanzato, in occasione di una audizione presso la quarta commissione regionale sulla Sanità, la proposta di dare piena disponibilità della struttura di Pozzilli per la nuova sede del Pronto Soccorso.
La notizia, a dire il vero, fu anticipata durante i lavori dello scorso consiglio comunale di Venafro, da capogruppo degli “Autonomi” Raimondo Santilli, riconducibili all’Assessore alla Sanità Filoteo Di Sandro. E ora l’idea si starebbe concretizzando nelle sedi decisionali a quanto pare.
Una ipotesi comunque accolta con soddisfazione da tanti operatori sanitari e cittadini. “ Quando si entra al Neuromed ci dichiara una signora che nella struttura di Pozzilli è stata operata da poco ti accorgi di essere in un ospedale attrezzato, ospitale e con tutti i confort. Non si può dire la s tessa cosa del nostro ospedale di Venafro. Per questo sarebbe auspicabile spostare il Pronto Soccorso al Neuromed, i benefici per noi cittadini sarebbero notevoli e sarebbe maggiormente salvaguardata la nostra salute.” Opinione condivisa da molti come detto anche se non mancano i campanilismi e le polemiche. Intanto presso il nosocomio cittadino, è in atto una vera e propria rivoluzione copernicana a livello di infrastrutture, con lo smantellamento ad esempio del reparto di rianimazione, reparto come è noto chiuso da molto tempo. Nei pressi del pronto soccorso sono stati, poi, ricavati alcuni spazi per la guardia medica: i medici di turno per questo servizio, soprattutto nell’orario notturno, garantiranno i trattamenti di pazienti con codici bianchi. Il Santissimo Rosario, da quello che risulta dalle carte e, soprattutto, dal piano di rientro in fase di compilazione, è stato trasformato in RSA, acronimo che sta per residenza sanitaria assistita per anziani di lunga degenza. E voci sempre più insistenti riferiscono che a breve anche il reparto di ortopedia, diretto dal primario Enzino Bianchi, potrebbe chiudere e trasferirsi al “Veneziale” di Isernia. E su tutte queste novità tuona il comitato a difesa del Santissimo Rosario. In una intervista a Molise24 il presidente del comitato Gianni Vaccone annuncia clamorose iniziative. “Adesso dopo milioni di inutili tentativi fatti, non ci rimane davanti che un’unica strada: l’occupazione dell’ospedale dichiara Gianni Vaccone, presidente del Comitato “ SS Rosario” a Molise 24 Abbiamo cercato di coinvolgere i nostri politici locali, ma sono occupati in ben altre faccende. Magari a dividersi incarichi e poltrone. Ma chi pensa alla salute dei cittadini, dei nostri figli e dei nostri conoscenti? Che fine faremo senza una sanità che non risparmia ma spreca tutte le nostre risorse? Senza offrire ai malati i servizi più essenziali soprattutto in caso di gravi emergenze. Perché a queste domande nessuno osa rispondere? Eppoi voglio sollevare un’altra questione assai seria: ma ci rendiamo conto che l’unico ospedale della provincia, sicuro ed antisismico, è quello di Venafro? Cosa è stato trovato nel cemento del Veneziale di Isernia?”