Comunali, Venafro già in fermento

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Per le Amministrative del 2013 il Pdl sta lavorando al dopo-CotugnoDue cose sono certe: la lunga campagna elettorale in vista delle elezioni comunali della primavera 2013, è già cominciata. La seconda cosa certa è che il PDL ha scaricato il sindaco Nicandro Cougno.
Naturalmente nessuno lo dice tra i membri di primo piano del centrodestra molisano, ma la sensazione è che con l’esperienza della regionali Cotugno si sia giocato tutte le sue carte anche per quanto riguarda la sua ricandidatura a sindaco di Venafro. I soliti ben informati riferiscono che la sconfitta del PDL nella roccaforte venafrana non è stata digerita dal presidente Michele Iorio.
Come si sa a Venafro alle scorse regionali di ottobre, il candidato del centrosinistra Frattura ha preso più voti del presidente Michele Iorio, causando disorientamento nel PDL. La conseguenza di tutto questo la crisi al Comune di Venafro con la paradossale situazione attuale che vede addirittura Cotugno senza maggioranza qualificata. E con il bilancio di previsione alle porte, l’Ente è a rischio commissariamento. E così il dopo Cotugno sarebbe già iniziato e prenderebbe sempre più piede l’alleanza tutta interna al PDL tra il presidente Michele Iorio, l’Eurodeputato Aldo Patriciello e l’Assessore regionale alla sanità Filoteo Di Sandro per arrivare a proporre per la città di Venafro un candidato forte, autorevole per vincere la durissima elezione comunale del prossimo anno. Dopo le elezioni di Isernia, in programma a maggio, quelle di Venafro saranno un banco di prova per tutto il centrodestra in Molise. In questo momento Nicandro Cotugno viene visto come un candidato debole, perdente per capirci e certo i vertici regionali del partito di Alfano non vogliono correre rischi. E l’elenco dei papabili candidati alla carica di sindaco, comincia a infoltirsi. Nell’area moderata che fa riferimento ai tre big molisani del centrodestra,, in tanti si stanno facendo sentire perché si punti sull’ex sindaco Vincenzo Cotugno che vinse le elezioni a metà degli anni duemila ma per una sentenza del giudice venne dichiarato ineleggibile a distanza di appena sei mesi dal suo insediamento. Un altro nome che spunta fuori, con una certa insistenza è quello del vice sindaco Chiara Capobianco che potrebbe rappresentare l’alternativa a Vincenzo Cotugno sponsorizzata anche dall’Eurodeputato Aldo Patriciello. Ma la rosa è, come detto, ampia e diventa sempre più ampia giorno dopo giorno. Sul fronte opposto, l’’uomo forte del centrosinistra è sicuramente Massimilaino Scarabeo, ex consigliere regionale e il più votato in tutta la provincia di Isernia con il movimento Alternativ@ di Ruta, confluito di recente nel Partito Democratico. E nel partito di Bersani, Scarabeo reciterà un ruolo di grande rilievo ed è nelle condizioni di tentare la scalata a Palazzo Cimorelli. E’ certo che in tanti dovranno fare i conti con Scarabeo che ha lavorato bene durante il suo mandato in regione e da sempre vicino alla gente con diversi luoghi di dibattito aperti a Venafro e in tutta la provincia. Intorno a Massimiliano Scarabeo si potrebbe costituire un unico cartello del centrosinistra, con un probabile accordo con il Sel e il suo uomo più forte su Venafro, Antonio Sorbo. Unendo le forze si potrebbe sperare di bissare il successo delle regionali a danno del centrodestra che appare spaccato. Il Terzo Polo? Beh in questo momento a Venafro è solo Massimiliano Di Vito, da poco approdato alla corte di Fini, Rutelli e Casini. Insomma si comincia delineare lo scenario delle prossime, agguerrite, elezioni comunali di Venafro che serviranno a eleggere il successore del sindaco Nicandro Cotugno che potrebbe, addirittura, rimanere fuori dai giochi.